Pasta col tonno a modo mio

Pasta col tonno a modo mio
Pasta col tonno a modo mio

La pasta col tonno √® indiscutibilmente una delle mie preferite, oltre ad essere un piatto molto veloce e semplice da preparare cosa che secondo me non guasta mai ūüėÄ
Questa che ti propongo non √® la classica pasta col tonno, ma¬†una mia versione GLUTEN FREE e pi√Ļ ricca e saporita, risulta ottima in ogni stagione ed adatta ad ogni occasione, buonissima¬†come piatto unico o per una cena poco impegnativa con gli amici.

In estate spesso sostituisco la passata di pomodoro con i pomodorini freschi perini o pachino, √® davvero buonissima cos√¨ ūüėČ

Lista della spesa per 4 persone

 

Cuciniamo

  1. Versa in una padella un cucchiaio d’olio, l’aglio e il preparato per il soffritto, quindi il tonno e fai rosolare per un paio di minuti a fuoco medio.
  2. Aggiungi la passata di pomodoro, i capperi dissalati, le alici e mescola di frequente.
  3. A met√† cottura aggiungi il pesto all’aglio orsino, la paprika affumicata e la bottarga di tonno (proprio un pizzico altrimenti prende il sopravvento e rende il sugo troppo salato), ricordati di mescolare frequentemente.
  4. Se il sugo tendesse a restringersi troppo aggiungi un cucchiaio di acqua.
  5. Assaggia il sugo e se necessario aggiusta di sale.
  6. A fine cottura aggiungi il secondo cucchiaio di olio.
  7. Nel frattempo porta ad ebollizione abbondante acqua salata, quando l’acqua raggiunge il bollore salare e versare la pasta.
  8. Lascia indietro la cottura della pasta di un minuto, quindi versa un paio di cucchiai d’acqua di cottura nella padella in cui avrai preparato il condimento, scola la pasta e versala nella padella, termina la cottura, mescolando per far amalgamare la pasta al sugo.
  9. Impiatta e servi.

Buon Appetito !!

Frittata di rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP

Frittata rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP
Frittata rucola e cipolle caramellate con aceto balsamico IGP

La frittata √® un classico della cucina italiana, la frittata di¬†cipolle poi secondo me √® una delle pi√Ļ buone in assoluto ūüėÄ . Questa ricetta, oltre ad essere un piatto molto economico, √® davvero¬†molto semplice da preparare. Rispetto alla versione classica,¬†ho aggiunto l’aceto balsamico e la rucola, questi due ingredienti aggiungono quel quid in pi√Ļ e il sapore risulta ancora pi√Ļ pieno e ricco.

TRUCCO: Per rendere le cipolle pi√Ļ digeribili, dopo averle mondate e tagliate, lasciale un quarto d’ora a bagno nell’acqua e poi sciacquarle. Dopo¬†cuocile nell’acqua. ūüėČ

 

Lista della spesa

Il latte serve per rendere la frittata pi√Ļ soffice ūüėČ

 

Cuciniamo

  1. In una padella antiaderente versare l’olio fatelo scaldare, quindi aggiungete le cipolle mondate e tagliate a fettine sottili.
  2. Cuocere le cipolle aggiungendo di tanto in tanto un cucchiaio d’acqua (questo serve a non usare troppo olio) per evitare che le cipolle si secchino, aggiustate di sale e pepe.
  3. Quando le cipolle sono quasi cotte sfumare con l’aceto balsamico, fare insaporire fino a che le cipolle si sono caramellate, a questo punto aggiungete la rucola dopo averla mondata ed asciugata.
  4. A parte sbattete le uova con il latte ed aggiustare di sale e pepe, poi versare le uova sulle cipolle.
  5. Cuocere la frittata a fuoco dolce
  6. Servire la frittata calda o fredda a piacimento, questa fritta si può gustare come secondo piatto, oppure come antipasto se tagliata a striscioline o quadratini.

NB: Girate la frittata solo quando vedete che si sta iniziando a cuocere anche sulla superficie, in questo modo l’operazione sar√† molto pi√Ļ agevole.

 

Buon Appetito !!

La Torta Pavlova per chi ama la panna le meringhe e i frutti di bosco

Torta Pavlova con frutti di bosco e gocce di cioccolato
Torta Pavlova con frutti di bosco e gocce di cioccolato

La famosa Torta ¬†Pavlova¬†√® una¬†torta¬†tipica della¬†Nuova Zelanda¬†e dell’Australia. La tradizione vuole la nascita di questa torta in un hotel di Wellington in Nuova Zelanda il cui chef nel 1926 avrebbe creato questa magnifica torta per la ballerina russa Anna Pavlova, che negli anni ’30 era¬† aveva fatto una tourn√©e in Australia e Nuova Zelanda, si dice che questo chef rimase talmente affascinato dalla bellezza di questa ballerina che volle inventare questo etereo dolce in suo onore .
Tuttavia l’attribuzione non è totalmente accertata e alcuni tendono a portare nello stesso periodo la creazione di questa torta in Australia.

La torta Pavlova, una torta nella sua versione originale fatta di meringa, crema pasticcera panna e lamponi, io in questo post vi darò la mia versine della Mia Torta Pavlova senza crema pasticcera.
Questa torta, dall’apparenza davvero eterea e sublime, è molto ambiziosa sia alla vista sia quando si assapora boccone dopo boccone.

La consistenza risulta in bocca quasi impalpabile, difatti la sua caratteristica è che si scioglie ad ogni boccone, è così friabile e soffice che se dovessi descrivervi la sensazione che provo mangiando la Pavlova direi che è un po’ come gustare candide nuvole, si avete letto bene proprio nuvole, perché solo le nuvole mi ricordano la sensazione che provo quando mangio questa torta che non smentisce la sua fama e risulta veramente eterea e sublime quasi come una ballerina di danza classica.

Se come me amate le meringhe la panna e la frutta questa torta non pu√≤ mancare nei vostri men√Ļ delle grandi occasioni.

Per la preparazione di questa torta √® indispensabile l‚Äôutilizzo di fruste elettriche, meglio ancora se avete a disposizione una planetaria. Montare gli albumi a mano non solo risulta molto pi√Ļ faticoso, ma oltretutto si rivelerebbe una preparazione decisamente lunga ed impegnativa.

Lista della spesa

  • 4 albumi
  • 250 g di zucchero semolato
  • 500 ml di panna fresca
  • 1 confezione di more da 125 gr
  • 1 confezione di mirtilli da 125 gr
  • 2 confezioni di lamponi da 125 gr
  • 40/50 g di gocce di cioccolato fondente

 

Cuciniamo

  1. Montare gli albumi a neve insieme a metà dello zucchero semolato, nella planetaria aumentandone pian piano la velocità.
  2. Quando gli albumi inizieranno a “solidificare”, aggiungere lo zucchero restante.¬†Il composto √® pronto, quando √® bianco sodo e lucido.
  3. Trasferite il composto in una tasca da pasticciere utilizzando una bocchetta larga e liscia, su una placca da forno precedentemente ricoperta di carta da forno, formare due dischi del diametro di circa 20 cm.
  4. Cuocere in forno preriscaldato a 100 ¬įC per circa 2 ore e mezza, quindi sfornate e lasciate raffreddare.
  5. Sciacquare con cura i frutti di bosco ed asciugarli con delicatezza.
  6. Montare la panna, quando i dischi di meringa saranno freddi posizionare il primo disco, sarà la base del dolce, su un  piatto largo meglio se da portata, coprirlo con 1/3 della panna montata, quindi aggiungere i 1/3 dei frutti di bosco e circa la metà delle gocce di cioccolato fondente.
  7. Posizionare sopra alla panna farcita il secondo disco di meringa e decorare con la panna montata, mettere il resto dei frutti di bosco e le gocce di cioccolato.
  8. Riporre la torta in frigo e lasciarla fino al moneto di consumarla.

 

Buon Appetito!!

Torta di mele Gluten Free

torta-di-mele-senza-glutine-applepie-cooking-donaLa torta di mele √® speciale in qualsiasi sia la versione, che sia la torta classica di mele, l’apple pie, lo¬†strudel di mele (apfelstrudel)¬†o la¬†tarte tatin. Sar√† che secondo me tutti i dolci¬†con le mele, nessuno escluso,¬†sono buonissimi. La torta che vi propongo oggi √® una torta di mele gluten free¬†con pinoli, scorza di limone e cannella.

Sapevi che esistono circa 7000 variet√† di mele? :-O ¬†Sono differenti per origini geografiche e qualit√† come colore, consistenza, sapore e valori¬†nutrizionali. Sapevi anche che in Kazakistan puoi trovare¬†la mela Aport, un pomo gigantesco che pu√≤ arrivare a pesare anche a un chilogrammo?? :-O ¬†Beh io quando l’ho scoperto sono rimasta molto colpita.

La mela pi√Ļ adatta alla torta di mele classica √® considerata la mela¬†renetta, dal sapore¬†acidulo di colorazione gialla e rugginosa, probabilmente √® originaria della Francia. Anche se a mio avviso si pu√≤ utilizzare qualsiasi variet√† di mele che ha in casa, l’unica esclusa √®¬†mela verde Granny Smith.

 

 

Lista della spesa per 6 persone

  • 150 g di farina di riso
  • 40 g di farina di grano saraceno
  • 40 g di amido di mais
  • 2 uova
  • 5 cucchiai di zucchero oppure 100 g di zucchero
  • 3 cucchiai di olio di mais
  • 3 cucchiai di liquore – io ho scelto il¬†Caldiff di Roner¬†un’Acquavite di mele Gravensteiner
  • 3 cucchiaini da tea di lievito per dolci
  • 2 e ¬Ĺ mele
  • 2 cucchiai di pinoli
  • Scorza di un limone tagliata a listarelle
  • Cannella q. b.

Se la torta è preparata per i bambini sostituire il liquore con del succo di mele o del latte. La torta si può servire  sia fredda che calda, in questo caso è una buona idea accompagnarla con della panna montata o la crema pasticcera.

Ho utilizzato uno stampo da 21 cm.

Cuciniamo

  1. Mettere tutti gli ingredienti secchi in una ciotola ed amalgamarli bene.
  2. Nel cestello della planetaria versare le uova intere, lo zucchero quindi montarle.
  3. Aggiungere gli ingredienti secchi un cucchiaio per volta.
  4. Poi aggiungere l’olio e per ultimo il liquore continuando a montare.
  5. Preriscaldare il forno a 160 ¬į
  6. In una ciotola versare le mele tagliate precedentemente a cubetti, i pinoli, la cannella e amalgamarli.
  7. Imburrare uno stampo da 20-21 cm versare  l’impasto e sopra versare le mele condite.
  8. Infornare per 40 minuti, dopo fare la prova stecchino.
  9. Spegnere il forno lasciare la torta in forno con lo sportello aperto per 5 minuti.
  10. Sfornare, togliere la torta dallo stampo e far freddare.

 

Buon Appetito!!

L’insalata di avocado e mela verde e Sheepland

Insalata di avocado e mela verde
Insalata di avocado e mela verde

Con questo primo abbinamento ricetta e gioco inauguro la nuova rubrica Una ricetta per un gioco. 

L’insalata di avocado e mela verde a me piace moltissimo, la potrei mangiare tutti i giorni e quando lo dico, credetemi non scherzo! √ą un piatto molto semplice nella preparazione e con tempi velocissimi. Il risultato √® un’insalata molto gustosa dal sapore esotico conferitolo dall’avocado. ¬†Questo frutto fra tutti i suoi benefici aiuta a contenere i livelli di colesterolo nella norma, √® ricco di Omega 3 e di Acido Folico. Nel condimento c’√® la curcuma, una spezia dalle mille virt√Ļ, prime fra tutte √® un’antitumorale per eccellenza, un potente antinfiammatorio ed un antibiotico naturale. Per una maggiore assimilazione della curcumina ho aggiunto il pepe nero, questa spezia infatti, aumenta la capacit√† di assorbimento dell’organismo della curcumina dell’85%. E poi c’√® la mela verde, un frutto ricco di fibre e vitamine in particolare la¬†vitamina C

Ma oltre ad essere un’insalata ricca di benefici, qui ne ho elencati solo una minima parte, risulta un contorno differente e molto fresco che appaga il palato e che grazie alle mele verdi¬†Granny Smith assume quel delizioso senso di “croccantezza” sotto i denti.

Sconsiglio di utilizzare altre variet√† di mela poich√© l’insalata risulterebbe troppo dolce.
Chi non ama il gusto acidulo della mela verde, può sostituire la mela verde Granny Smith con un paio di coste di sedano bianco.

 

Lista della Spesa

  • 1 avocado
  • 1 mela verde¬†Granny Smith
  • 1/2 limone meglio se biologico o di Sorrento perch√© risultano meno aspri.
  • Curcuma in polvere a piacere
  • Pepe nero a piacere
  • 2/3 cucchiai di olio evo
  • Sale a piacere – l’io sale dolce di Cervia

 

Cuciniamo

Sbucciare¬†l’avocado e la mela e tagliarli a cubetti, quindi condirli con tutti gli altri ingredienti mescolare bene e servire.

 

… Dopo cena, si gioca!

troppo belle le pecorelle
troppo belle le pecorelle

Rullo di tamburi …. ed ecco a voi Sheepland¬†… o come lo chiamo io Pecorellandia ūüėÄ ūüėÄ ūüėÄ

Chi mi conosce al tavolo da gioco sa due cose di me, la prima √® che il mio colore √® il rosso (che mi litigo sempre col nostro amico Atos), infatti lotto con tutte le mie forze per avere il colore rosso per il mio segnalino (chiamato in gergo Puzzillo o¬†Meeple dai giocatori seri, quelli che¬†di giochi ci capiscono veramente!); la seconda √® che adoro le pecore, in tutte le sue forme e disegni!! Tant’√® che mi chiamano la “pastorella”. Sono rassegnati! Ogni volta che si decide di giocare ad un gioco con le pecore fra le tante¬†risorse … tutti i miei avversari sanno che io giocher√≤ per pecore e solo per loro, ma d’altra parte come potrei fare diversamente? Sono troppo carine!! Come si dice… che pazienza che ce vo’!! Per questo mio marito ‚̧ l’altra sera torna a casa con una sorpresa, indovina? Oh Yes¬†Sheepland¬†ūüėÄ

Questo gioco √® edito da Cranio Creations, sul loro sito viene presentato cos√¨:¬†Sheepland √® una splendida isola, i cui abitanti vivono da sempre in armonia con la fauna del posto, principalmente composta da pecore. In Sheepland i giocatori sono pastori che competono tra loro per il controllo dei terreni pi√Ļ redditizi, guidando le pecore nelle terre che possiedono e costruendo recinti per non farle scappare. Riuscirai a radunare il gregge pi√Ļ numeroso nei tuoi territori e diventare cos√¨ il pastore pi√Ļ ricco di Sheepland?

Sheepland¬†√® un gioco da tavolo strategico, nel quale bisogna spostare pi√Ļ pecore possibili nella tipologia di territori che ogni giocatore acquista durante la partita. √ą¬†un gioco da 2 a 4 giocatori ed √® consigliato dagli 8 anni in su, le partite durano in media 30 minuti.

sheeplandNel mondo¬†dei giocatori da tavolo esperti¬† Sheepland¬†√® considerato un filler letteralmente riempitivo. Si definisce un¬†Gioco Filler¬†quando il gioco √® veloce (mediamente sui 30 minuti o meno), poco impegnativo con cui fare una partita detta di “riscaldamento” prima di “apparecchiare” il gioco principale della serata.¬†Per me che assolutamente non sono un’esperta,¬†Sheepland √® un gioco molto carino e divertente, adatto a tutti, sia a chi non √® un giocatore consumato, sia a chi √® un giocatore di alto livello. Non potendomi considerare un giocatore di livello considerevole, vi dico semplicemente che mi sono divertita moltissimo a giocare a questo gioco.¬†√ą uno di quei giochi che da profana definisco finto semplice, nel senso che √® un gioco di facile apprendimento, ha davvero pochissime regole, ed √® veloce da spiegare, anche se possiede risvolti che inaspettatamente possono risultare molto strategici.

√ą proprio il tipo di gioco adatto a tutti: a chi si avvicina per la prima volta al mondo del gioco da tavolo moderno, a chi √® un giocatore consolidato che metter√† l’accento pi√Ļ sul lato strategico, a chi vuole semplicemente ingannare il tempo e a chi come me vuole solo divertirsi a fare il pastore! Insomma √® da provare!!

La componentistica per me √® bella, certo si potevano impegnare un po’ di pi√Ļ con i pastori, ma con le pecore hanno dato il massimo sono fantastiche, c’√® pure quella nera che a dispetto della realt√† o del luogo comune che la bistratta un po’, qui √® la protagonista indiscussa del gioco. Pensa che alla fine del gioco vale 2¬†punti, al contrario di quelle bianche che ne valgono solo 1 (poverine ūüė¶ ). Sono bellissime anche le monete con la rappresentazione del musetto della pecora fronte retro. Ci sono 60 gettoni, in differenti formati di valore economico, realizzati in cartone di livello standard. All’inizio del gioco ad ogni giocatore vengono consegnate 20 monete, 30 nella versione a due giocatori. Ogni contendente deve amministrare le monete per tutta la durata della partita, infatti non ci sono guadagni economici extra…. perch√© si sa, le pecore costa mantenerle!! Le monete servono per acquistare le differenti tipologie di terreno: bosco, acquitrino, fiume, campo di grano, tundra e montagna. Un terreno di una di queste tipologie viene dato in dotazione¬†ad ogni contendente ad inizio partita. Il costo di ogni tipologia di terreni varia da 0, 1, 2, 3, 4 monete … il che starebbe a dire che il primo che arriva bene alloggia, chi meno spende pi√Ļ guadagna.

Il tabellone, chiamato in gergo plancia di gioco, √® molto colorato con una grafica fumettistica che √® perfetta per i bambini. Se si vuole proprio guardare il pelo nell’uovo, la strada per i recinti dei pastori se l’avessero colorata di un colore differente dal terra di siena, sarebbe risultata di pi√Ļ facile lettura nel lato dedicato ai campi di grano, ma a parte questo piccolo particolare √® davvero molto carina.

Indovina come si chiama la citt√† dove va posizionata la pecora nera ad inizio gioco: Sheepsburg! Per noi comuni mortali Borgo Pecore ūüėÄ ūüėÄ ūüėÄ

Il gioco consiste nello spostare pastori e pecore, le azioni che si possono fare nel turno di ogni giocatore sono solo tre: spostare il pastore, spostare le pecore (pecora nera compresa) ed acquistare terreni. Non si possono effettuare due azioni uguali di seguito e guarda un po’ il pastore deve essere obbligatoriamente mosso almeno una volta per turno. Nel gioco la pecora nera √® molto felice (d’altra parte √® bellissima), tant’√® che se ne va a zonzo libera, belando allegramente per la plancia di gioco per tutta la durata della¬†partita. Come fa? Beh ogni giocatore effettua prima del suo turno un¬†tiro di dado ed a seconda del risultato la pecorella si muove. Tutto semplice fin qui…. mmm no! La povera pecorella nera ha una limitazione. Ebbene si la pecora nera, purtroppo, si muove solo se il numero che esce dal tiro di dadi √® libero da pastori e steccati ed √® presente nel campo in cui √® sita; in caso contrario non si muove, perch√© il passaggio le √® ostruito o √® inesistente; il passaggio, da un campo all’altro, √® costituito dai numeri disegnati sulla plancia. Tutta colpa di quegli antipatici dei pastori, eh gi√† perch√© ogni volta che si muovono al posto loro ci troviamo costruita una parte di recinto (antipatici forte eh). I pastori possono muoversi senza pagare il pedaggio spostandosi di una casella, se vogliono spostarsi da due caselle in su devono sempre pagare 1 moneta. Cos√¨ imparano a costruire gli steccati!! ūüėõ

Lo scopo del gioco √® spostare le pecorelle nella tipologia di terreni acquistati, vince chi riesce a spostare pi√Ļ pecore nei propri terreni.

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa… sai c’√® sempre il regolamento nella scatola ūüėČ

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!

 

Pat√© di fegatini di coniglio

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Paté di fegatini di coniglio

La ricetta del pat√© di fegatini ¬†di coniglio √® un antipasto classico della cucina toscana. √ą facile e veloce da preparare ed √® un¬†antipasto¬†ideale per la tavola delle grandi feste Natale, Pasqua, Capodanno, ma nelle mie cene con gli amici √® spesso presente nel men√Ļ. Ci√≤ che mi piace in particolare di questo antipasto √® che posso prepararlo anche il giorno prima, e si mantiene tranquillamente in frigo per 2-3 giorni. Mi √® capitato anche di congelarlo perch√© ne avevo fatto molto, quando l’ho scongelato rigorosamente passandolo dal congelatore al frigorifero fino a completo scongelamento il sapore era inalterato, per un maggiore risultato in questo caso conviene scaldarlo leggermente.

Se avete difficolt√† a reperire i fegatini di coniglio, potete utilizzare i fegatini di pollo (pi√Ļ utilizzati nella tradizione umbra in particolare ternana). La stessa ricetta ho provato a farla col fegato di maiale o di bovino, ma il risultato non √® stato soddisfacente, per questi due ultimi tipi di fegato √® meglio utilizzare altre ricette.

Nella preparazione del pat√© di fegato l’unica accortezza che si deve avere √® quella di pulire bene i fegatini, io li lavo sotto l’acqua corrente, poi lasciarli a bagno per un paio d’ore cambiando spesso l’acqua, in ultimo sciacquare nuovamente i fegatini, cucinarli quando sono puliti dal sangue.

 

Lista della spesa

  • 630gr di fegato di coniglio
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano comprese le foglie
  • 1 cipolla dorata
  • 3 spicchi d‚Äôaglio
  • 4 foglie di¬† alloro
  • Erbe di Provenza e Rosmarino q. b.
  • Sale e pepe q. b.
  • 1/4 di bicchiere di vino bianco – io ho usato l‚ÄôEST EST EST
  • 2 cucchiai di Aceto Balsamico – io¬†IGP Vigna Bord√≤ della Compagnia del Montale

Cuciniamo

  1. Lavare a lungo i fegatini di coniglio con acqua fredda facendo attenzione che sia tolto tutto il sangue.
  2. Poi mettere in una padella tutti gli ingredienti, tranne l’aceto balsamico, cuocere a fuoco basso finché non saranno cotti tutti gli ingredienti.
  3. Quindi lasciar freddare e frullare tutto ora aggiungere l’aceto balsamico ed amalgamare bene.
  4. Servire su crostini di pane, meglio se caldi.

 

Buon Appetito!!

Ghiaccia reale – ricetta e trucchi

La ghiaccia reale anche detta¬†glassa reale o Royal Icing, √® una glassa che serve per decorare biscotti torte e crostate, ma anche per per scrivere o per preparare decorazioni in 3D .¬†√ą un preparato¬†a base di albume, zucchero a velo e succo di limone che asciugandosi si indurisce.

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Usa le decorazioni di ghiaccia reale per decorare la tavola

Questa √® una delle¬†tecnica di decorazione da pasticceria¬†che amo di pi√Ļ, perch√© si pu√≤ dar sfogo alla fantasia. La ghiaccia reale, pu√≤ assumere varie consistenze a seconda della quantit√† di zucchero a velo impiegato. Una ghiaccia pi√Ļ morbida servir√† per glassare, una ghiaccia pi√Ļ dura invece per decorare. Una ghiaccia molto dura pu√≤ infine essere utilizzata per realizzare animaletti od oggettini di zucchero,¬†come ad esempio le roselline che si trovano sulle torte o sulle uova di Pasqua.

 

Con le decorazioni in ghiaccia reale si può decorare anche una tavola, come vedi in foto nella foto accanto. Ho preparato delle decorazioni di ghiaccia reale a forma di cuore per decorare la tavola per una cena romantica.

Per ottenere dei cuori pi√Ļ precisi li ho disegnati su un foglio di carta forno, poi l‚Äôho girata per non far entrare in contatto la ghiaccia reale con la grafite della matita, ed ho iniziato a decorare.

 

Lista della spesa

  1. 2 albumi
  2. 420 g di zucchero a velo
  3. 4 cucchiai di succo di limone

 

Cuciniamo

  1. Versa nel cestello della Planetaria gli albumi il succo di limone e lo zucchero a velo setacciato per evitare i grumi, accendila e piano piano portarla a massima velocità.
  2. Monta il composto fino a quando si formeranno i ‚Äúpicchi‚ÄĚ che altro non sono che ciuffi di glassa soda che si formano quando si alzano le pale.
  3. Non montare in modo eccessivo altrimenti si formeranno delle bolle d’aria che potrebbero creare problemi quando si usa la glassa.
  4. Trasferire in una sac a poche o in una siringa da pasticceria e inizi a decorare.

 

Piccoli Trucchi

Se Avete preparato pi√Ļ ghiaccia reale del previsto chiudetela ermeticamente in un contenitore o con della pellicola trasparente facendo attenzione di metterla¬†a contatto diretto con la superficie della glassa. In questo modo si conserva perfettamente per 4-5 giorni in frigorifero. Al momento del nuovo utilizzo sar√† pronta all’uso semplicemente tirandola fuori dal frigo e mescolandola.

Per decorare dolci, biscotti, cupcake, muffin o altre preparazioni è fondamentale che siano ben freddi, in genere li decoro il giorno dopo.

Una volta pronte le decorazioni lasciarle asciugare semplicemente all’aria.

Colorazione

La ghiaccia reale √® naturalmente bianca, ma pu√≤ anche essere colorata con i coloranti ad uso alimentare.¬†Se decidete¬†di colorare la ghiaccia, dividetela in tante ciotoline quanti sono i colori che dovete realizzare.¬†Unire il colorante alimentare poco per volta, mescolando bene, aggiungendone, se necessario, per raggiungere la colorazione desiderata. Se con l’aggiunta del colorante (soprattutto se si usano coloranti liquidi), la ghiaccia risultasse troppo fluida, va bilanciata con altro zucchero a velo, ¬†con i colori liquidi ricordatevi di aggiungere dello zucchero a velo. Per un migliore risultato utilizzare i coloranti in gel o io preferisco i coloranti in polvere.

Decorazioni

Per disegnare, scrivere, tracciare¬†contorni o realizzare decorazioni in 3D utilizzare una sac a poche (io utilizzo sempre quelle usa e getta), e scegliere il becuccio pi√Ļ adatto all’utilizzo che si vuol fare. Io, ad esempio, ho un set completo di beccucci in acciaio che monto a seconda del risultato che desidero.

Ricordatevi: per disegnare, scrivere e tracciare contorni, utilizzare i beccucci di misura 1 e 2.

Buon Appetito!!

Crema al cioccolato senza uova e Gluten FREE

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Crema al cioccolato senza uova e Gluten Free

Questa¬†crema al cioccolato senza uova si prepara in pochissimi minuti. √ą una crema perfetta quando si ha poco tempo a disposizione in quanto si prepara molto velocemente. Ha una preparazione adatta a tutti, pu√≤ essere considerata un¬†jolly: un vero e proprio asso nella manica in quanto molto versatile, infatti pu√≤ essere utilizzata come una farcitura per torte, come ho fatto io.

√ą una crema leggera ed ideale per contenere le calorie e per concedersi una coccola senza avere fastidiosi sensi di colpa

La crema al cioccolato senza uova, grazie alla sua velocità di preparazione, può  diventare uno sbrigativo ed ottimo dolce al cucchiaio, se servita con dei biscotti e granella di nocciole o meringhette oppure con del cioccolato fondente grattuggiato. 

Il sapore di questa crema è quello del cioccolato al latte, mi è piaciuta davvero moltissimo, talmente tanto che mi sarei mangiata la crema cucchiaiata dopo cucchiaiata.

Questa crema al cioccolato senza uova nasce qualche giorno fa, ¬†avevo bisogno di una crema al cioccolato per un dolce. Non avevo le uova in casa, avevo i minuti contati ed ero senza macchina. Sono uscita per comprare le uova , ma nei negozi vicino casa, non ho trovato le uova con codice 0 o 1 e non le ho comprate, poich√©¬†le uniche uova che entrano nella mia cucina sono le uova biologiche o da allevamento all’aperto.¬†Ero molto indispettita da questo “inconveniente”, ma come si dice necessit√† fa virt√Ļ, non sapendo come sostituirla ho ideato questa crema al cioccolato senza uova, gi√† che c’ero, invece di utilizzare l’amido di mais o la farina ho scelto¬†una farina senza glutine.

 

Lista della spesa

  • 500 ml di latte – io scremato
  • 80 g di cioccolato fondente al 72 %
  • 40 g di zucchero semolato
  • 60 g di farina di riso

 

Cuciniamo

  1. Grattugiare finemente il cioccolato
  2. Setacciare lo zucchero e la farina di riso
  3. Versare prima il latte in un pentolino poi a pioggia gli altri ingredienti
  4. Mescolare con una frusta fino al raggiungimento del bollore.
  5. Abbassare il fuoco e continuare a mescolare per un paio di minuti .
  6. Spegnere il fuoco ed utilizzare la crema come si desidera.

 

Buon appetito!!

Hummus di ceci: le mie ricette con e senza tahina

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Hummus di ceci

L’Hummus √® una meravigliosa salsa che √® generalmente ottenuta unendo ceci olio, limone, spezie (a seconda delle versioni ), con una crema di semi di sesamo o burro di sesamo¬†nota come¬†tahina.

 

La tahina si ottiene tostando i semi di sesamo¬†delicatamente per evitare che inaspriscano, poi tritati, la farina ottenuta si allunga con olio di sesamo fino a formare una pasta, simile al burro di arachidi ma con una consistenza pi√Ļ fluida. Si trovano moltissime marche in commercio, la cui consistenza √® pi√Ļ o meno densa, io generalmente utilizzo una tahina biologica.

La tahina ha un sapore tipicamente di noci ha un aroma che ricorda quello delle arachidi, ma è meno dolce e con una nota tostata.

L’hummus √® una tipica salsa¬†della tradizione medio orientale¬†√® una densa a base di legumi per la precisione ceci. Viene utilizzata come accompagnamento per molti piatti ed √® sempre pi√Ļ diffusa anche nella gastronomia occidentale e sai che ti dico io me ne sono letteralmente innamorata, ¬†da quando ho iniziato a prepararla ha ottenuto un posto privilegiato nelle mie serate con amici e parenti ed ora non potremmo io, la mia famiglia ed i nostri amici farne a meno.

L’Hummus √® una salsa buonissima oltre che sana, si serve come antipasto od in accompagnamento a molte verdure cotte e crude soprattutto in Libano, in Turchia e in Israele √® utilizzato anche nelle cucine indiana, greca, maltese. Io ho assaggiato sia quella indiana che greca che maltese, ma √® la versione libanese, quella che ho provato ad Abu Dhabi che a tutt’oggi preferisco nel modo pi√Ļ assoluto.

Semplicissima nella preparazione e versatile si abbina a diverse ricette, l‚Äôhummus ha conquistato un posto di tutto rispetto¬†anche sulle tavole europee ( la mia per prima ūüėÄ ) ed √® adatto anche a chi segue una dieta vegetariana o vegana, insomma mette d’accordo proprio tutti. Inoltre √® un piatto estremamente economico ed √® perfetta per “riciclare” i ceci se avanzano lessati.

Andiamo a vedere come prepararla, io l’ho appena fatto …. l’hummus si mantiene in frigo per 3-4 giorni. Generalmente utilizzo i ceci secchi, ma a volte mi √® capitato di fare l’hummus con i ceci in scatola, nessuno ha notato la differenza, ho fatto l’hummus anche con i ceci neri, una bont√† unica e totale!!

Io utilizzo solo pochissimi ma saporiti ingredienti ūüėČ

 

Lista della spesa

  • 240 gr di ceci¬†in scatola oppure 100 di ceci secchi
  • 2 cucchiai di olio evo
  • il succo di 1/2¬†limone 1 se √® piccolo – io biologico
  • 2 cucchiai di tahina – io biologica
  • sale se necessario¬†– io sale dolce di Cervia

Cuciniamo

  1. Se usi ceci secchi mettili in ammollo in acqua fredda per un giorno (24 ore) con il doppio del loro volume di acqua, quindi scolali e risciacquali. Cuocili per circa mezz’ora in una pentola a pressione con abbondante acqua salata, oppure puoi lessarli per 50 minuti in una normale pentola, fino a che non diventeranno teneri.
  2. Se usi i ceci in scatola scolali dall’acqua di vegetazione e sciacquali bene.
  3. Metti nel mixer i ceci con due o tre cucchiai di acqua, aggiungi gli altri ingredienti tranne l’olio d’oliva evo e frulla bene fino ad ottenere una bella crema liscia ed omogenea.
  4. Se vedi che la crema risulta troppo densa allungala con dell’acqua, tieni conto che in frigorifero tende ad addensare .
  5. Versa la crema nella ciotola da portata o nel contenitore, aggiungi l’olio d’oliva evo ed amalgama bene.

L’Hummus √® pronto ed¬†a seconda dei vostri gusti,¬†puoi cospargere l‚Äôhummus con prezzemolo tritato o peperoncino¬†o paprika io lo preferisco liscio.

 

Ed ora la ricetta della mia versione dell’humus senza tahina.

 

Lista della spesa

  • 240 g di ceci¬†in scatola oppure 100 di ceci secchi
  • 2 cucchiaini di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino e mezzo di semi di cumino
  • Sale q. b.
  • Peperoncino possibilmente fresco e qualit√† habanero (dona un gusto che ricorda i peperoni)
  • Aglio q. b.
  • Prezzemolo tritato q. b.
  • Scorza di limone grattugiato q. b.
  • 1 o 2 cucchiai di Olio Agrumato al Limone Duca Carlo Guarini
  • Acqua di cottura dei ceci q. b.

 

Cuciniamo

  1. Se usi ceci secchi mettili in ammollo in acqua fredda per un giorno (24 ore) con il doppio del loro volume di acqua, quindi scolali e risciacquali. Cuocili per circa mezz’ora in una pentola a pressione con abbondante acqua salata, oppure puoi lessarli per 50 minuti in una normale pentola, fino a che non diventeranno teneri.
  2. Se usi i ceci in scatola scolali dall’acqua di vegetazione e sciacquali bene.
  3. Scolare i ceci e versali nel mixer aggiungi gli altri ingredienti e uno o due cucchiai di acqua di cottura.
  4. Frullare fino ad ottenere una crema omogenea, se dovesse essere necessario aggiungere altra acqua di cottura.
  5. Servire a piacimento caldo tiepido o freddo su pane bruscato, pane carasau o crostini.

 

Buon Appetito !!

Dado granulare vegetale Home Made

Dado vegetale Home Made
Dado vegetale Home Made

Il dado granulare vegetale √® ottimo sia per la preparazione del brodo vegetale sia per insaporire le pietanze. Se poi il dado √® fatto in casa, diventa tutto pi√Ļ buono.

Da quando l’ho fatto la prima volta l’ho fatto e rifatto, ogni volta cambiando le dosi delle verdure o cambiando le verdure stesse si ha un dado vegetale sempre differente. Fra l’altro √® anche un’ottima idea regalo.

Si pu√≤ utilizzare al posto del sale, in aggiunta al sale per per aromatizzare o sciolto nell’acqua per fare un brodo vegetale.

Lista della spesa

  • 300 g Sale dolce di Cervia
  • 700 g di Verdure miste fra cui : Cipolla Rossa di Tropea compresa la cuticola e le radici – Aglio – Prezzemolo gambi e foglie – Carota compresa la buccia e la barba (se presente) – Sedano comprese le foglie – Verza
  • 1 bicchierino di vino bianco
  • Mirto in foglie e il Ginepro macinato a piacere – io Cannamela¬†

 

Cuciniamo

  1. dado-vegetale-granulare-home-made-cooking-dona-4
    Le verdure e il sale in tre differenti momenti dell’essiccazione

    Lavare bene le verdure e tagliarle a pezzetti

  2. Metterle in pentola senza scolarle
  3. Aggiungere il vino bianco
  4. Coprire con un coperchio ed iniziare a cuocerle a fuoco basso
  5. Quando le verdure iniziano ad asciugarsi aggiungere il sale.
  6. Continuare a cuocere finch√© le verdure non saranno cotte e l’acqua completamente assorbita
  7. Se necessario per la cottura aggiungere uno o pi√Ļ cucchiai di acqua
  8. Quindi passarle nell’essiccatore tenendole larghe fra loro, utilizzando anche pi√Ļ piani del’apparecchio, far funzionare fino a completa disidratazione.
  9. Una volta essiccate le verdure frullarle, se il dado risultasse umido passarlo al microonde per qualche minuto a al di sotto dei 360 WATT.

Se non hai l’essiccatore puoi passare le verdure con il sale nel forno a 100¬į finch√© non sono disidratate.

Se vuoi utilizzale il microonde, scegli una potenza al di sotto dei 600 WATT, ogni 5 minuti controllare la disidratazione.


Conservatelo in frigorifero e cercate di consumarlo entro 3 mesi, 6 mesi se lo terrete sottovuoto. 


Buon Appetito!!