Dolci di Natale: Pandoro alla farina di farro

Pandoro alla farina di farina
Pandoro alla farina di farina

Il Pandoro è un grande classico del Natale che non manca mai sulle nostre tavole, quest’anno anch’io ho deciso di cimentarmi nella sua preparazione, ho dovuto fare vari tentativi per trovare la mia ricetta di questo dolce natalizio, ma alla fine ho realizzato il mio pandoro alla farina di farro.

Il mio pandoro ha una pasta molto soffice, nelle mie varie sperimentazioni ho cercato di limitare l’uso di burro, facendo anche dei tentativi con il burro chiarificato, che rende la pasta differente, sebbene abbia avuto un risultato soddisfacente. Certo rispetto al pandoro comprato che sia di pasticceria od industriale tende a seccarsi un più in fretta, ma generalmente questi sono dolci che si consumano molto in fretta; non so da te ma a casa mia funziona così 😛 ed il problema della conservazione è relativo. 😀 😀 😀

Ti lascio la lista della spesa di entrambe le versioni, il  procedimento è lo stesso, le differenze consistono negli ingredienti. Il burro, la farina e lo zucchero, nella versione al farro la farina è composta di farro e di una piccola parte di farina di tipo 0; mentre nella versione col burro chiarificato la farina è interamente composta da farina manitoba di tipo 0 con una piccola parte di zucchero a velo nella quantità di zucchero utilizzato.

La ricetta base che ho modificato secondo le mie esigenze è quella che ho trovato nello stampo per il pandoro.

Il mio pandoro ha una lievitazione veloce, realizzata con la funzione lievitazione del forno.
Se il tuo forno non è dotato di questa funzione, puoi procedere nella lievitazione in forno con una ciotola di acqua sulla base del forno e la lampadina accesa. Oppure avvolgi l’impasto coperto con della pellicola alimentare in una coperta per le prime due lievitazioni, poi in forno con la lampadina spenta quando hai trasferito l’impasto nel tipico stampo per il pandoro per l’ultima lievitazione.

 

Lista della spesa per il pandoro al farro

Lista per la biga

  • 70 g di farina di farro
  • 1 bustina di lievito di birra essiccato – io una bustina da 7 g
  • 50 ml di acqua tiepida

Lista per il primo impasto

  • 2 uova – io biologiche
  • 130 g di farina di farro
  • 40 g di zucchero
  • 40 g di burro tagliato a tocchetti ed ammorbidito

 

Lista per il secondo impasto

  • 215 g di farina di farro
  • 55 g di farina di tipo 0
  • 130 g di di zucchero – se ti piace un gusto più dolce del  pandoro aggiungi altri 20 g
  • 3 uova – io biologiche
  • 3 tuorli – io biologici
  • 3 g di sale – io sale dolce di Cervia
  • 160 g di burro ammorbidito e tagliato a tocchetti – per un effetto più burroso si può aumentare il burro di 20-30 g
  • 2 cucchiaini di rum (io me lo sono dimenticato)

Decorazione

Zucchero a velo a piacere

 

Lista della spesa per il pandoro col burro chiarificato

Lista per la biga

  • 70 g di farina di tipo 0
  • 1 bustina di lievito di birra essiccato – io una bustina da 7 g
  • 50 ml di acqua tiepida

Lista per il primo impasto

  • 2 uova – io biologiche
  • 130 g di farina di tipo 0
  • 40 g di zucchero
  • 30 g di burro chiarificato tagliato a tocchetti ed ammorbidito

Lista per il secondo impasto

  • 270 g di farina di tipo 0
  • 100 g di di zucchero – se ti piace un gusto più dolce del pandoro aggiungi altri 20 g
  • 30 g di zucchero a velo
  • 3 uova – io biologiche
  • 3 tuorli – io biologici
  • 6 g di sale – io sale dolce di Cervia
  • 150 g di burro chiarificato fuso e tagliato a tocchetti
  • 2 cucchiaini di rum

Decorazione

Zucchero a velo a piacere

 

Cuciniamo

Prepariamo la biga

  1. Impastare in un’insalatiera media (da utilizzare per la biga ed il primo impasto) il lievito con la farina e l’acqua e formate una palla.
  2. Mettere a lievitare la biga fino al raddoppio dell’impasto in forno con la funzione lievitazione. Io l’ho fatta lievitare finché non ho visto delle bolle nell’impasto (dei veri e propri buchi).

Prepariamo il primo impasto

  1. Nel cestello della planetaria (o di altro elettrodomestico) versare la farina, lo zucchero, la biga e il primo uovo e procedere con l’impastare.
  2. Quando l’uovo sarà completamente assorbito aggiungere il secondo uovo e dopo l’assorbimento aggiungere il  burro.
  3. Impastare finché il burro sarà totalmente amalgamato nell’impasto.
  4. Continuare ad impastare finché il composto si staccherà dai bordi del cestello attorcigliandosi intorno al gancio (incordatura) e l’impasto risulterà lucido e colloso.
  5. Trasferirlo nell’insalatiera in cui è stata preparata la biga, disporla nel forno e farlo lievitare finché non raggiunge più del doppio il volume iniziale, a me coincideva col bordo dell’insalatiera.

 

Prepariamo il secondo impasto

  1. Nel cestello della planetaria inserire gli ultimi ingredienti partendo dalla farina, lo zucchero, il sale, il rum (che io ho dimenticato), la pasta lievita e le uova e i tuorli facendoli assorbire dall’impasto uno alla volta prima di aggiungere gli altri.
  2. Una volta incorporate tutte le uova procedere con l’aggiunta del burro, un po’ alla volta, impastando finché il composto non s’incorda ed appare lucido, colloso ed elastico.
  3. Nel frattempo imburrare uno stampo per pandoro compreso il bordo esterno, trasferirvi la pasta lievita porlo in forno con la funzione lievitazione e farlo lievitare finché la cupola esce dal bordo.
  4. Se prepari il pandoro nella versione col burro chiarificato, non aspettare che la cupola del pandoro esca da bordo per farlo cuocere, procedi con la cottura quando sta per raggiungere il bordo.

 

Cuciniamo il pandoro

  1. Togliere dal forno lo stampo e la ciotola dell’acqua, inserire la funzione statico al forno e portarlo a 180°.
  2. Quindi infornare il pandoro su una teglia disposta nella parte inferiore del forno.
  3. Cuocere per 50 minuti, se il pandoro tende a scurirsi troppo abbassare la temperatura, io l’ho portata progressivamente a 145°.
  4. Passato il tempo fare la prova stecchino (in questo caso per spiedini), se la prova viene superata sfornare il pandoro e farlo freddare.
  5. Una volta sformato il pandoro spolverizzarlo di zucchero a velo e servirlo con un spumante dolce.

 

Buon Appetito !!

 

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Ricette di Natale: il polpettone vegetariano per la vigilia

Polpettone vegetariano con patate, funghi, broccoli e provola affumicata
Polpettone vegetariano con patate, funghi, broccoli e provola affumicata

Questo polpettone vegetariano è davvero perfetto per la Viglia di Natale o il menù di Natale per chi segue una dieta vegetariana.

Continuo con il filone delle ricette svuotafrigo per Natale e dopo averti proposto l’Antipasto di Natale: pancotto con broccoli e filetto di nasello, oggi ti propongo un secondo vegetariano, il polpettone.

In frigo avevo dei funghi e dei broccoli, pochi per farne una ricetta singola, ma perfetti per renderli coprotagonisti di una ricetta, ho aggiunto le patate e la provola affumicata e delle fette biscottate che si erano sbriciolate ed il piatto è pronto 😉 🙂 😀

Lista della spesa

  • 400 -500 g di patate (a seconda di quanto si voglia far predominare il sapore delle patate)
  • 180 g broccolo compreso il gambo
  • 180 g funghi champignon
  • 280 g di provola affumicata
  • 12 fette biscottate
  • Dado granulare vegetale  q. b. – io il mio qui la ricetta
  • Olio extravergine d’oliva q. b.
  • 1/2 cucchiaio da caffe d’insaporitore al peperone e aglio essiccato – il mio qui la ricetta
  • Sale q. b.

 

Il mio insaporitore è facoltativo, ma conferisce un gusto più pieno al polpettone, puoi sostituire il mio insaporitore con 1/2 peperone tagliato a dadini ed 1 spicchio d’aglio da cuocere insieme ai funghi.

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare le patate, lessarle e schiacciarle con uno schiacciapatate trasferendole in una capiente insalatiera.
  2. Lavare e mondare i broccoli compresi i gambi e dopo averli tagliati a dadini, lessarli lasciando leggermente indietro la cottura.
  3. Lavare e mondare i funghi, poi cuocerli in una padella con l’olio extravergine d’oliva, il mio insaporitore ed una spolverata di dado granulare vegetale.
  4. Una volta cotti sia i funghi che i broccoli frullarli con assieme alla provola affumicata. Io non li ho omogeneizzati per avere differenti consistenze nel polpettone.
  5. Versare il composto di funghi, broccoli e provola sopra le patate, aggiungere una spolverata di dado granulare vegetale, le fette biscottate sbriciolate.
  6. Impastare tutti gli ingredienti fino a raggiungere un composto omogeneo, se necessario aggiustare di sale, quindi dargli la classica forma del polpettone.
  7. Trasferire il polpettone in una terrina precedentemente unta con dell’olio, coprendo il polpettone e la terrina con un foglio di alluminio.
  8. Cuocere in forno a 160° per 30-40 minuti, quindi scoprire il polpettone, girarlo con cautela per non farlo rompere, continuare a cuocere 15 minuti per far formare la crosticina. Rigirare nuovamente il polpettone, e tenerlo altri 5-10 minuti in forno chiuso dopo averlo spento.
  9. Servire dopo averlo tagliato a fette.

 

Buon Appetito !!

Peperone ed aglio essiccati un insaporitore per ogni pietanza

Insaporitore peperone ed aglio
Insaporitore peperone ed aglio

A volte insaporire le pietanze con profumi particolari conferisce ad un piatto una spinta in più.
Il mio insaporitore fatto solo con peperone ed aglio essiccati mi viene in aiuto spessissimo da quando l’ho preparato la prima volta; soprattutto quando preparo piatti in servirebbe il peperoncino, ma a cena ho persone che non lo amano e non ne sopportano la piccantezza.  Con questo insaporitore elimino il problema “piccante“, ma aggiungo un sapore che ne ricorda il retrogusto grazie all’ausilio del peperone. 😀 😀 😀

Inoltre un altro problema che ho eliminato è l’aglio “da togliere” dalle pietanze dopo averle insaporite. 😀
Non so a te, ma io ho spesso ho la necessità di togliere l’aglio dopo la cottura, poiché ai miei ospiti piace il sapore dell’aglio ma non amano mangiarne gli spicchi.

Ho provato questo insaporitore sia su pesce, che negli stufati, nei primi di pasta o riso, che sulle verdure. Lo spolvero sull’alimento che sto cucinando, oppure lo aggiungo direttamente in cottura se si tratta di stufati o condimenti. A seconda della quantità che metto assume un sapore più o meno spiccato, ma essendo il gusto un fattore del tutto personale, regolati a seconda delle tue preferenze.

Come per le mie chips di banana ogni tot di tempo ho controllato il grado di essiccazione. Il peperone è un ortaggio che contiene molta acqua, quindi ci vorranno circa 8 ore di tempo per una completa essiccatura.

Per capire se l’alimento è effettivamente essiccato devi aspettare che si freddi, nel caso risulti ancora morbido continuare col processo di essiccazione.

Io ho scelto il peperone rosso per il colore vivace, ma puoi utilizzare qualsiasi colore, il colore finale dell’insaporitore dipende comunque dal rapporto di peperone ed aglio utilizzati.

 

Lista della spesa

  • 3 peperoni
  • 1/2 testa d’aglio rosso

 

Cuciniamo

  1. Lavare e tagliare i peperoni in fettine sottili, eliminando solo il torsolo.
  2. Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio senza eliminarne la pellicina che li ricopre.
  3. Disporre tutte le fettine sui piani dell’essiccatore, coprire col suo coperchio e farla lavorare finché non saranno bene essiccati.
  4. Una volta fredde frullare le fettine e versarle in un barattolino di vetro sterilizzato.

 

Conservarlo in luogo fresco ed asciutto per circa 2-3 mesi

 

Buon Appetito !!

Antipasto di Natale: pancotto con broccoli e filetto di nasello

Antipasto di Natale: Pancotto broccoli e filetto di nasello
Antipasto di Natale: Pancotto broccoli e filetto di nasello

Questo antipasto di Natale è facile fare, saporito e soprattutto economico. Questa ricetta di Natale è una ricetta della cucina del riciclo. Ebbene si, la cucina del riciclo a Natale si può fare! Spendendo poco hai un delizioso antipasto, da servire ai tuoi commensali. Di antipasti ce ne sono di ogni tipo, ma a Natale tutti cerchiamo di stupire i nostri affetti con qualcosa di particolare, che sia in contemporanea scenografico e soprattutto gustosissimo.

Questo antipasto raccoglie nella sua ricetta: tradizione, gusto, scenografia e soprattutto economicità, che di questi tempi direi che proprio non guasta!! 😉 🙂

Le dosi sono molto abbondanti, sono per circa 8-10 persone utilizzando un tagliapasta medio di un set a forma di cuore.  Ma fondamentalmente dipende da quanto abbondante si desidera servire l’antipasto. 

Ciò che mi piace molto di questa ricetta è che per prepararla si usa molto il microonde, ma se non ti piace utilizzarlo, usa tranquillamente i metodi tradizionali di cottura.

Sebbene il procedimento possa sembrarti complesso e lungo, la ricetta è davvero semplice da fare e si prepara in circa 30 minuti. 

Io ho usato del pane raffermo che avevo fatto alcuni giorni prima, che mi si era seccato e conseguentemente indurito.

Ho anche utilizzato l’avanzo di un filetto di nasello, della sera precedente, volendo puoi sostituirlo da un altro tipo di pesce.

 

Lista della spesa

  • 185 g di pane raffermo – io il mio home made (seguendo la ricetta, ma senza le spezie)
  • 1 testa di broccolo di media grandezza
  • 100 g di filetto di nasello
  • 2 cucchiai di pomodoro concentrato – io una salsina alle verdurine
  • 1/2 peperone
  • Aglio q. b.
  • 1 cucchiano da caffè di dado vegetale granulare – io il mio home made
  • Acqua q. b.
  • Olio evo q. b.
  • Peperoncino q. b. facoltativo
  • Sale q. b.

Volendo puoi aggiungere un po’ di peperoncino.

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare il broccolo, quindi tagliare a dadini il gambo (Si! si mangia anche lui, ed è buonissimo), tagliare le cimette a metà o in quarti se troppo grandi.
  2. Porre il broccolo in una vaporiera per microonde per 10 minuti a 600 Watt.
  3. Nel frattempo tagliare a cubotti il pane raffermo.
  4. Lavare, mondare e tagliare a dadini il peperone.
  5. Cuocere il peperone nel microonde con un spicchio d’aglio a fettine ed un cucchiaio d’olio per 4 minuti a 600 WATT, quindi frullarlo.
  6. Mescolare la crema di peperone al pomodoro concentrato, fino ad ottenere una salsina ben omogenea.
  7. In una terrina di vetro versare un po’ d’olio, quindi adagiarvi il filetto del nasello dal lato della pelle, versare sulla polpa circa metà della salsa di peperone e pomodoro concentrato, poi versarci sopra un filo d’olio ( ma proprio un filo).
  8. Cuocere il nasello nel microonde per 3,50 minuti a 600 Watt, quindi toglierlo dal microonde e privarlo della pelle. Se la pelle non si stacca, cuocere ancora per 5-10 secondi in  microonde alla stessa potenza della precedente cottura.
  9. Aggiungere il dado vegetale granulare e farlo sciogliere al brodo di cottura dei boccoli (se viene utilizzata la vaporiera per microonde utilizzarlo tutto, altrimenti circa 200-300 ml ).
  10. Versare dell’olio extravergine d’oliva in un tegame, aggiungere i broccoli, e mescolare bene.
  11. Sminuzzare il nasello privato dalla pelle ed unirlo ai broccoli, mescolare bene.
  12. Quindi aggiungere il pane, unire un cucchiaio alla volta il brodo, facendolo assorbire prima di aggiungerne altro.
  13. Nel caso aggiustare di sale.
  14. Mantecare finché il pane non ha raggiunto la giusta consistenza, deve essere facilmente masticabile, ma non deve diventare una pappa.
  15. Se dovesse essere necessario aggiungere un po’ d’acqua calda.
  16. Quindi impiattare.
  17. Servire.

 

Buon Appetito !!

Snack e spuntini: Chips di banane essiccate

Chips di banane
Chips di banane

Da quando ho acquistato la mia fidata essiccatrice le chips di banana sono state sempre un desiderio da realizzare. Le banane essiccate infatti hanno molteplici utilizzi, dalla colazione come ingrediente per i muesli allo spuntino di mezza mattinata e la merenda pomeridiana. Oppure frullati e rese una farina per la preparazioni di dolci. A me piacciono moltissimo, ma nel primo tentativo che avevo fatto, non mi avevano soddisfatto, poiché per sapore e consistenza non assomigliavano assolutamente alle chips di banana in commercio.

Premesso che io non aggiungo lo zucchero e questo può portare ad una sensazione di mancanza di sapore, inoltre ho notato che è molto importante lo spessore delle fettine di banana. Ma questo vale come regola quando si essicca un alimento in generale, non solo per tutta la frutta ma anche per le verdure che si vogliono essiccare. Troppo sottili si induriscono e risultano difficili da masticare, troppo spesse risultano gommose e soprattutto ci vuole molto tempo per l’essiccamento. Inoltre per quanto riguarda i tempi di essiccatura dipende molto da quanta acqua contiene l’alimento da essiccare.

Per questo motivo mi sono studiata bene la mia “ricetta” prima di provare con un secondo tentativo. Ebbene penso di essere riuscita a trovare la mia ricetta per le chips di banana.

Le chips di banana saranno pronte quando assaggiandole risulteranno croccanti. Ma per poter arrivare a questo risultato c’è da fare alcune prove di assaggio. Mentre sono sottoposte al calore dell’essiccatore risulteranno gommose, solo quando saranno fredde assumeranno la definitiva croccantezza. Quindi io ho fatto ogni ora e mezza una pausa nell’essiccazione, ho atteso che si freddassero un po’, le ho assaggiate e poi non avendo ottenuto i risultato desiderato ho riacceso l’essiccatore.

Il tempo di essiccazione può variare, anche di parecchio, a seconda dello spessore della frutta. Io ho tagliato le fettine di banane larghe 3-5 mm, così il mio fidato essiccatore ha impiegato 5 ore circa di effettivo funzionamento per essiccare le mie chips.

 

Lista della spesa

4 banane mature

Io ho utilizzato delle banane molto mature, sulla cui buccia erano presenti le macchiette nere, per essere sicura che la frutta fosse zuccherina al punto giusto.

 

Cuciniamo le chips di banana con l’essiccatore

  1. Sbucciare le banane e privarle dei filamenti.
  2. Tagliare a fettine di circa 3-5 mm le banane.
  3. Disporle sui piani dell’essiccatore distanziate l’una dall’altra, facendo attenzione che non si sovrappongano.
  4. Azionare l’essiccatore e controllare lo stato di essiccatura ogni ora e mezza.
  5. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, far freddare le chips e riporle in una scatola di metallo, come si fa per i biscotti.
  6. Tenere lontane le chips da fonti di umidità altrimenti si ammorbidiscono.

 

Cuciniamo le chips di banane in forno

Se si essiccano le chips in forno, anche se io non l’ho mai fatto, consiglio di porre le fettine di banana, su una griglia da forno foderata di carta da forno, infornarle ad una temperatura fra 60° e gli 85° quindi monitorare il processo di essiccatura ogni ora e mezza. Sostanzialmente consiglio di applicare lo stesso metodo di asciugatura delle meringhe.

 

Buon Appetito !!

Minestrone al curry di verza e cavolo nero con pancetta

Minestrone di verza e cavolo nero con pancetta al curry
Minestrone di verza e cavolo nero con pancetta al curry

Il minestrone è un classico della cucina italiana, per me lo è un vero MUST  nelle fredde giornate invernali. Infatti ogni volta che lo servo in tavola è sempre un piatto molto gradito. In genere lo servo la sera a cena come piatto unico se con i legumi o i cereali e pasta, oppure seguito da un secondo di carne o pesce.

Quando decido di preparare il minestrone sono rare le volte che compro le verdure o gli ortaggi appositamente per cucinarlo. Lo preparo con quello che ho in casa, apro il frigo e utilizzo le verdure che ho a disposizione. Esattamente come ho fatto per questo minestrone al curry di verza e cavolo nero con pancetta.

Non ho volutamente utilizzato l’olio poiché per condire il minestrone, poiché ci sono la pancetta e il suo grasso. 😉

 

Lista della spesa per 4 persone

  • 500 g di verza comprese le coste (cotte bene sono buonissime!!)
  • 6-7 foglie di cavolo nero comprese le coste (come per la verza cotte bene sono buonissime!!)
  • 3-4 patate a seconda della grandezza
  • 1 cipolla grande dorata – io biologica
  • 2 spicchi d’aglio rosso – io biologico
  • 250 g di pancetta tesa
  • Curry a piacere – io 1 cucchiaino di paté di curry Cannamela
  • Dado vegetale granulare q. b. – io il mio home made
  • Sale q. b. – io sale dolce di Cervia
  • Acqua q. b.

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare le foglie di cavolo e verza e spezzettarle grossolanamente a mano.
  2. Cuocere le verze e il cavolo in abbondante acqua, quando iniziano ad ammorbidirsi le coste del cavolo nero e della verza aggiungere le patate tagliate a fettine di circa 1 cm, dopo averle sbucciate.
  3. Aggiungere anche la cipolla tagliata a fettine sottili e l’aglio (io l’ho sbucciato e tagliato a fettine).
  4. Spolverizzare con il dado granulare vegetale e mescolare.
  5. Dopo circa mezz’ora aggiungere le pancetta tesa tagliata a cubetti.
  6. Per ultimo aggiungere il curry (io il paté di curry) mescolare bene e dopo qualche minuto se necessario aggiustare di sale.
  7. A seconda di come si preferisce il minestrone allungare o meno il brodo con dell’acqua bollente per non bloccare la cottura ( io la scaldo con il bollitore).
  8. Servire caldo.

 

Buon Appetito !!

Biscotti di pan di spagna al sesamo

Biscotti di pan di spagna
Biscotti di pan di spagna

Il pan di spagna è la base per dolci perfetta, perché si può farcire in ogni modo, per ottenere delle buonissime torte per festeggiare compleanni, anniversari o per occasioni speciali. Ma la signora Maria la mamma della mia amica Emma lo bruscava, ottenendo degli squisiti biscotti di pan di spagna per la colazione. Ricordo che quando andavo a casa sua sentivo questo profumo nell’aria che faceva sempre festa.

Qualche giorno fa stavo giusto pensando al dolce per la colazione da preparare, mi è tornato in mente quel ricordo, così mi sono detta: “preparo il pan di spagna e lo biscotto!”

In questo periodo amo moltissimo il sapore del sesamo, lo metto in tutte le ricette sia dolci che salate, di conseguenza è finito anche nel pan di spagna.

Il pan di spagna al sesamo ha un sapore molto particolare mi piace moltissimo “inzuppato” nel latte… dopo averlo biscottato è ancora più buono 😀 😀 😀

 

Lista della spesa

  • 3 uova – io biologiche
  • 120 g di zucchero
  • 110 g di farina di farro
  • 40 g di amido di mais
  • 1 cucchiaino semi di sesamo – io biologici
  • La punta di cucchiano di lievito

 

Cuciniamo

  1. Montare a lungo le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti.
  2. Aggiungere le farine e il lievito dopo averli setacciati per almeno altri 5 minuti.
  3. Accendere il forno e portarlo a 170° in modalità statica.
  4. Versare l’impasto in uno stampo a ciambella io ho usato quello in silicone ( se si usa un altro tipo di stampo, imburrarlo ed infarinarlo)
  5. Infornare e cuocere per 30 minuti, dopo aver fatto la prova stecchino, sfornare il pan di spagna.
  6. Spostare il pan di spagna su un tagliere e formare delle fettine di circa 2,5 cm l’una.
  7. Rivestire una placca da forno con della carta forno, posizionarci sopra le fettine di pan di spagna ed infornare nuovamente, questa volta a 180°.
  8. Dopo circa 5 minuti girare le fettine di pan di spagna, continuare a cuocere finché non risultano dorate.
  9. Spegnere il forno lasciando i biscotti di pan di spagna al suo interno, dopo qualche minuto aprire il forno e sfornarli, se i biscotti di pan di spagna sono croccanti come si desidera.
  10. Una volta freddi riporre i biscotti in una scatola di metallo, in questo modo si manterranno a lungo.

 

Se hai degli avanzi di pan di spagna puoi infornarli nuovamente e biscottarli, sono un dolce buonissimo per la colazione e non si spreca nulla.

Inoltre eliminando tutta l’umidità dura di più e risulta più leggero.

 

Buon Appetito !!

Ricetta svuotafrigo: risotto con minestrone e formaggio

Risotto minestrone e formaggio
Risotto minestrone e formaggio

Il risotto è un primo piatto tipico della cucina italiana, è un piatto estremamente versatile che si presta a numerose ricette dalle più classiche a quelle più fantasiose. Il risotto è uno dei miei piatti che preferisco, soprattutto in una giornata fredda e uggiosa come quella di oggi.

La particolarità di questa ricetta è che è decisamente una ricetta molto economica, una tipica ricetta svuotafrigo. E come tutte le ricette di questa tipologia è buonissima e piena di sapore, fra l’altro è anche molto versatile e personalizzabile a seconda degli ingredienti che abbiamo a disposizione e dei nostri gusti.

Questa ricetta svuotafrigo, nasce per puro caso, avevo del minestrone che mi era avanzato dal giorno prima, non era molto, non era abbastanza per il pranzo. Inizialmente avevo pensato di preparare una minestra aggiungendo altre verdure, tipo il porro o la verza, ma avevo voglia di qualcosa di diverso. Ho pensato quindi di fare un risotto cremoso aggiungendo dei fondi di formaggi misti che avevo da qualche giorno in frigo e che volevo consumare, da qui nasce questo delizioso risotto con minestrone e formaggio.

Non so a te ma a me le ricette svuotafrigo riservano delle buonissime sorprese, ogni volta infatti risultano molto gustose e piene di fantasia. Infatti modificando le verdure del minestrone ed i formaggi il risotto con minestrone e formaggio risulta sempre differente.

 

Lista della spesa per 2 persone

 

  • 80 g di riso a persona – io ho utilizzato un riso integrale
  • 1 piatto fondo di minestrone – io senza legumi
  • formaggi misti a piacere – io ho usato della toma piemontese a pasta semimorbida ed una toma stagionata
  • Sale q. b.
  • Pepe q. b.
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • Brodo vegetale q. b.

 

Cuciamo

  1. Versare l’olio evo in una padella larga.
  2. Versare il riso e tostarlo.
  3. Aggiungere il minestrone, poi aggiungere il brodo vegetale.
  4. Durante la cottura aggiustare di sale.
  5. A cottura quasi ultimata, aggiungere il formaggio una parte grattuggiato ( se la pasta lo consente) ed una parte a dadini.
  6. Mantecare il risotto, a fine cottura spolverizzare col il pepe.
  7. Servire caldo.

 

Buon Appetito !!

Menù di Natale: Polpettone al pesto con pomodorini e noci

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Menù di Natale: Polpettone al pesto con pomodorini e noci

Il polpettone molto spesso è un piatto che fa pensare ai pranzi della domenica in famiglia, fa pensare al calore delle feste ed anche alla cucina della nonna preferita. Io lo faccio spesso, ma non l’ho mai inserito nei miei menù di Natale…. fino a questo momento però! Questa ricetta del polpettone al forno quando l’ho fatta ha lasciato tutti a bocca aperta. Non perché l’ho ideata io, ma è davvero fantastico, per questo si è conquistata a pieno titolo il posto nel mio menù natalizio!

È un vero peccato che una pietanza così buona come il polpettone, abbia un nome a cui purtroppo è stata affibbiata, volente o nolente, una valenza dispregiativa che si utilizza quando si vuole descrivere qualcosa di particolarmente noioso, pesante e caotico.  Il termine comune “polpettone” si riferisce indistintamente a libri, film e purtroppo anche persone particolarmente pedanti, spesso per questo motivo noto che anche in riferimento alla pietanza c’è un po’ di diffidenza, ma con la mia ricetta del polpettone al pesto con pomodorini e noci, tutti indistintamente saranno conquistati  😉  🙂  😀

Il polpettone è una pietanza generalmente a base di carne tritata con/senza verdure con spezie, aromi, uovo e il pangrattato o/e farina, servita a tavola di norma come seconda portata o piatto unico.

Ma non in questo caso avevo bisogno di un polpettone senza glutine, senza formaggio, senza uova, senza olio di palma e senza aglio o cipolla… insomma praticamente senza tutto.  Per questo l’ho soprannominato il polpettone SENZA!!

 

Lista della spesa per 12 persone

  • 1,2 kg di manzo
  • 180 g di pesto (senza aglio)
  • Una decina di foglioline di basilico sminuzzate a mano- facoltative e solo per rendere più intenso il gusto del basilico
  • Una decina di pomodori pachino
  • 5 noci sminuzzate a mano
  • Pepe q. b.
  • Dado granulare vegetale q. b. – io il mio qui trovi la ricetta
  • 10 fette di pane in cassetta, senza glutine, senza olio di palma + altre fette se necessario
  • Olio evo q. b.
  • Sale – io Sale dolce di Cervia

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare i pomodorini, tagliarli in 4, condirli con un cucchiaio d’olio una presa di sale ed una leggera spolverata di dado vegetale.
  2. Cuocerli per 5 minuti in microonde a 600 Watt, rigorosamente senza coperchio altrimenti si lessano, se i pomodorini presentano molta acqua continuare la cottura per altri 3 minuti circa, ed eventualmente cuocerli ancora un paio di minuti. Monitorare bene la cottura, per evitare che si brucino, deve sostanzialmente evaporare tutta l’acqua che rilasciano i pomodorini.
  3. Una volta cotti lasciar freddare i pomodorini per qualche minuto; per evitare che il loro calore cuocia il resto degli ingredienti.
  4. Sbriciolare a mano le fette di pane di cui 2 sminuzzarle grossolanamente a mano.
  5. Condire la carne macinata con tutti gli ingredienti amalgamandoli bene fra loro. Se la carne dovesse risultare troppo umida, aggiungere ancora una o più fette, quindi formare la classica forma allungata del polpettone come in foto.
  6. Accendere il forno e portarlo a 160°.
  7. Ungere bene il fondo di una pirofila da forno con l’olio evo, il polpettone non si deve attaccare durante la cottura, altrimenti si rompe quando si gira.
  8. Spostare il polpettone nella pirofila e coprirla interamente con un foglio di alluminio, poi infornare.
  9. Dopo un’ora girare il polpettone, coprirlo nuovamente con il foglio d’alluminio e continuare a cuocere per circa 20-25 minuti. Lasciar freddare il polpettone all’interno del forno una volta spento.
  10. Una volta completamente freddo, tagliare il polpettone in fette alte circa 1 cm.
  11. Consiglio di cucinare il polpettone il giorno prima, in modo di farlo insaporire meglio.
  12. Puoi servirlo sia caldo che freddo, assieme alla salsina che si ottiene dalla cottura.

 

Buon Appetito !!

Bruscolini o semi di zucca tostati fatti in casa

Bruscolini o semi di zucca tostati
Bruscolini o semi di zucca tostati

I bruscolini termine tipicamente romano, generalmente conosciuti come i semi di zucca tostati e salati. Sono uno snack uno tira l’altro, buonissimi sia serviti assieme all’aperitivo che mangiati davanti ad un film.

Il termine bruscolino è il diminutivo di bruscolo deriva da bruscare viene utilizzato per lo più al plurale bruscolini.

Non avevo mai fatto i bruscolini, ma avevo una zucca mantovana un po’ grandicella, di conseguenza anche i suoi semi erano belli cicciottosi. Ho fatto una ricerca su internet e ho modificato le varie ricette che ho trovato per arrivare a questo risultato.

Questa ricetta consente di mangiarne sia i semi che la buccia… e che buoni sono questi miei primi bruscolini 😀

Per fare i bruscolini dicono sia consigliabile mettere in ammollo i semi in acqua salata, sebbene sia solo facoltativo. Per la precisione andrebbe utilizzato tanto il sale quanto non si riesca più a sciogliere. Questo passaggio disattiva gli inibitori enzimatici contenuti nei semi, che potrebbero irritare lo stomaco, inoltre si innesca la produzione di una maggiore quantità di vitamine. Ho anche scoperto che l’essiccazione dei semi di zucca è una pratica molto antica. Molti popoli antichi, ad esempio gli Aztechi, immergevano i semi di zucca in acqua salata prima di essiccarli. Inoltre in molti dicono che questo passaggio ne migliori il sapore dei semi. Io questa volta non ho utilizzato questo procedimento, ma mi riprometto di farlo la prossima volta.

Ho anche scoperto che semi di zucca si possono tostare oltre che con sale anche spezie oppure se si vuole avere una versione dolce di questi semi si aggiunge zucchero, cannella e  noce moscata, .

I bruscolini, fatti in casa hanno un colore dorato, e risultano più lucidi rispetto a quelli comprati, secondo sono due snack completamente diversi, ed è molto difficile dire quale sia il più buono.

Lista della spesa

  • I semi di una zucca
  • Sale – io circa 2 cucchiai rasi di sale dolce di Cervia
  • Olio extravergine d’oliva q. b.
  • Acqua

 

Cuciniamo

  1. Lavare bene i semi con acqua, facendo attenzione a togliere tutti i filamenti della zucca e scolarli.
  2. Asciugarli con un canovaccio.
  3. Aggiungere il sale sui semi e mescolare bene (tutti consigliano di lasciare i semi sotto sale almeno 8-12 ore), io ho preferito lasciarli solo un paio d’ore, per non averli troppo salati.
  4. Passate due ore versare sui semi salati l’olio d’oliva, tutti i semi devono risultare lucidi e mescolare bene.
  5. Nel frattempo accendere il forno e portarlo a 170°.
  6. Porre un foglio di carta da forno su una placca, versarci sopra i semi di zucca conditi, infornare per circa 30-35 minuti, ogni 10 minuti girarli per farli cuocere in ogni parte.
  7. Servire caldi (sono fantastici) o freddi.

 

Se avanzano riporre i bruscolini in un barattolo sottovuoto al buio lontano da fonti d’umidità.

Buon Appetito !!