Una ricetta per un gioco: Pan di Spezie a modo mio ed Imhotep

Pan di spezie a modo mio
Pan di spezie a modo mio

Terza ricetta abbinata ad un gioco da tavolo, oggi parliamo di Pan di spezie e di Imhotep ūüėÄ ūüėČ

Il pan di spezie o pan speziato è la versione italiana del tradizionale dolce francese, precisamente alsaziano, il famoso Pain d’épices.

Esistono moltissime ricette di questo dolce in Francia, pensa che in Alsazia hanno realizzato addirittura il Museo del Pan di spezie,¬†caratteristica del museo √® ¬†che trova spazio in un vecchio granaio del 1756. ūüėÄ. In questo museo sono raccolti oggetti dedicati sia all’arte tipica dell’Alsazia, che in particolare oggetti riservati alla fabbricazione di questo dolce; in totale hanno pi√Ļ di 10.000 oggetti. ūüėÄ

Nonostante questa premessa, questo √® un¬†pan di spezie a modo mio. ūüėÄ ¬†In questa ricetta infatti ho racchiuso tutti sapori che mi fanno pensare ad un pane¬†dolce speziato. ūüėČ ūüôā ūüėÄ

 

Lista della spesa

  • 240 g di farina – io Manitoba tipo 0
  • 2 uova – io biologiche
  • 100 g di miele – io millefiori
  • 40 g di zucchero
  • 100 g di latte – io scremato
  • 1 bustina di lievito per dolci – io non vanigliato
  • 3 g di cannella
  • Mix di spezie a piacere: chiodi di garofano, noce moscata, anice, pepe, zenzero ¬†– ¬†io 1/2 cucchiaino da caff√® raso di Drogapura della Cannamela
  • 100 g di ciliegine candite – io verdi, gialle e rosse

 

Cuciniamo

  1. In un contenitore versare tutti gli ingredienti tranne le ciliegine candite, amalgamare tutti gli ingredienti con una frusta finché non si ottiene un composto liscio ed omogeneo.
  2. Aggiungere al composto le ciliegine candite tagliate in 4 ed amalgamarle all’impasto.
  3. Trasferire il composto in uno stampo per plumcake, imburrato, io ho usato uno stampo in silicone.
  4. Accendere il forno e portarlo a 170¬į in modalit√† statica,¬†infornare lo stampo e cuocere per 30 -40 minuti, prima di sfornare fare la prova stecchino.
  5. Servire dopo averlo fatto freddare.

 

… Dopo cena, si gioca!

Foto di Violet Cristina Piras

Questo gioco in particolare vede una¬†joint venture ( se cos√¨ si pu√≤ dire ūüėÄ ) fra GASGDT ¬†e Violet Cristina Piras, Furio Caimano lo racconta ¬†e spiega, Violet Cristina Piras lo ha ripreso e pubblicato sul suo canale YouTube ed io??!?!! Beh io, ¬†lo abbino ad una ricetta! ūüėČ ūüėÄ ūüôā

Imhotep, il personaggio storico a cui √® dedicato questo gioco, ¬†visse nel corso della III dinastia, nacque a¬†Menfi, 31 maggio 2980 a.C. e mor√¨ il 1¬ļ luglio 2900 a.C.¬†Fu architetto, medico e astronomo.
Imhotep fu un architetto di primo rango ed √® a lui che √® attribuita l’ideazione della piramide a gradini di Saqqara¬†conosciuta come¬†piramide di Zoser.

Con il gioco Imhotep edito da Giochi Uniti¬†ci immergiamo totalmente nel mondo dell’architettura egizia, collezionando statue e costruendo piramidi, tombe, muri di templi e obelischi… perch√© quando il faraone ordina noi costruiamo!! Eh si, in effetti mai come in questo gioco ci si rende conto che gli antichi egizi vivevano nell’attesa di morire. ūüėÄ

Il gioco √® per 2-4 giocatori, viene dato per 40 minuti, ma a mio modestissimo avviso, la durata del tempo dipende dalla bravura dei giocatori nell’intralciare la strategia di gioco degli avversari.¬†√ą un gioco molto legnativo, la mia personale espressione preferita per definire quei giochi in cui l’interazione fra i giocatori √® molto alta.

Imhotep √® un gioco decisamente immersivo, poich√© il¬†background (ossia¬†l’ambientazione come la chiamano quelli che di giochi ci capiscono) e la composizione del tabellone risulta molto evocativo. Inoltre ci√≤ che piace moltissimo a tutti coloro con cui abbiamo giocato sono i materiali. I¬†GRANDI¬†cubi di legno,¬†sono la dotazione di ogni giocatore, con le dimensioni richiamano i grandi blocchi di pietra delle opere egizie; mentre nei colori rappresentano i quattro materiali pi√Ļ utilizzati dagli egiziani: il marmo, il granito, l’argilla e l’ebano. Il tabellone¬†√® costituito da 5 piccole plance, che corrispondono ai luoghi di costruzione o siti, dove ogni giocatore piazza i cubi per totalizzare i punti vittoria.¬†Ogni plancia sito ha due facce: il lato A pi√Ļ intuitivo √®¬†consigliato per chi ha meno dimestichezza col gioco e il lato B pi√Ļ “competitivo” indicato per chi gi√† giocato.

Il gioco si svolge nei seguenti luoghi di costruzione/siti

  • Il Mercato¬†offre:¬†Carte rosse da giocare immediatamente, consentono una doppia azione.¬†Carte blu¬†offrono un’azione speciale durante il proprio turno, da giocare nel turno successivo a quello in cui si acquisiscono.¬†Carte viola ossia le statue che concorrono a fare i punti vittoria,¬†a fine partita si ottengono dei punti esponenziali a seconda di quante statue si sono acquisiste al mercato. Carte verdi moltiplicatori di punti a seconda della combinazione ottenuta a fine gioco.
  • La Piramide¬†consente di ottenere immediatamente punti quando si posizionano le pietre per costruire fisicamente la piramide. I punti sono segnati direttamente sulla tabellone piramide, e la loro assegnazione non √® affatto scontata.
  • Il Tempio¬†si sviluppa sia in lunghezza che in altezza, si costruisce un vero e proprio muro, permette di ottenere punti alla fine di ogni turno di gioco a seconda di come sono posizionati i blocchi.
  • La Tomba si posizionano i cubi sugli spazi appositi, si ottengono punti solo per i gruppi pi√Ļ grandi di pietre adiacenti dello stesso colore. I¬†punti si conteggiano solo a fine partita.
  • Gli Obelischi¬†danno punti in modo progressivo rispetto¬†all’altezza di ciascuno di loro, pi√Ļ pietre ci sono nella pila pi√Ļ punti si ottengono, anche in questo caso i punti si conteggiano a fine partita.
Foto di Violet Cristina Piras
Foto di Violet Cristina Piras

Il setup è costituito dai cinque luoghi di costruzione, la plancia segnapunti, il mazzo delle carte mercato e quello delle carte round e gli otto segnalini nave. Il gioco si svolge in 6 turni. Per iniziare il gioco si assegna la riserva dei cubi in base all’ordine di gioco nel turno, al primo giocatore 2 cubi, al secondo 3 cubi, al terzo 4 cubi ed al quarto 5 cubi, il resto dei cubi di ogni giocatore forma la cava.

In ogni round vengono pescate quattro carte dal mazzo mercato e disposte negli spazi del tabellone mercato. Successivamente si pesca la carta Round ed in base alle navi ed alle rispettive dimensioni rappresentate sulla carta, si dispongono i corrispondenti segnalini imbarcazione, sui quali verranno disposti i cubi di ogni giocatore nella posizione che il giocatore di turno preferisce e trova libera. Quando la barca approda al sito i cubi sbarcano in ordine da prua a poppa, tenendo ben presente che mai come in Imhotep il primo che arriva non sempre ben alloggia. ūüėÄ ūüėČ

Il round termina quando tutte le navi sono approdate ai siti di costruzione o al mercato, indipendentemente se l’imbarcazione pu√≤¬†concorrere all’ottenimento dei punti ed anche se non si hanno cubetti del proprio colore sulla stessa. Si conteggiano i punti tempio e poi si prepara il tavolo per il turno successivo.

Ogni giocatore nel proprio turno di gioco può effettuare le seguenti azioni: spostare cubetti dalla cava alla riserva ( come diciamo noi rimpinguare la riserva ) massimo 3 cubetti, caricare 1 cubetto su una barca, condurre una barca a un monumento o al mercato, giocare una carta azione.

Al termine dei 6 round si effettua il conteggio finale dei punti che decreta il vincitore.

Noi abbiamo fatto varie partite a questo gioco, le strategie di gioco variano con lo stile di gioco personale. Se vogliamo trovare dei lati negativi… direi che il prezzo √® un po’ eccessivo e se vogliamo proprio guardare il pelo nell’uovo la scatola, visto il contenuto, poteva essere di dimensioni pi√Ļ ridotte, per il resto √® un gioco che merita e che mi piace molto, nonostante io non sia affatto un’amante dell’ambientazione egizia. ūüėČ

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa‚Ķ sai c‚Äô√® sempre il regolamento nella scatola¬†ūüėČ

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!

La Pavlova con Nutella ed amaretti e Vud√Ļ

Torta Pavlova con Nutella ed amaretti
Torta Pavlova con Nutella ed amaretti

Ed ecco la seconda ricetta abbinata ad un gioco da tavola, per la rubrica una ricetta per un gioco.

Questa versione della¬†torta Pavlova con Nutella ed amaretti¬†√® veramente molto buona, nonostante risulti per gusto ed aspetto completamente differente dall’originale, non ha nulla da invidiare alla versione classica della¬†torta Pavlova con frutti di bosco, qui trovi la mia ricetta. ¬†Questa torta Pavlova ha una meringa al cacao, la panna √®¬†arricchita con la Nutella e gli amaretti danno una marcia in pi√Ļ al gusto.

La prima volta che mi sono avvicinata alla torta Pavlova ero molto titubante, non pensavo proprio di essere in grado di riuscire a vincere la sfida con questo dolce. Pensavo che la meringa fosse difficilissima da preparare, √® un dolce che necessita di basse temperature e molto tempo per cuocere (pi√Ļ corretto dire asciugare). La cosa pi√Ļ complessa,in realt√†, √® mantenere candido il colore delle meringhe. Se t’interessa saperne di pi√Ļ sulle meringhe qui trovi la ricetta e i trucchi ed i miei segreti¬†per prepararle¬†senza averne timore¬†ūüėÄ .

Per chi ancora non si sentisse all’altezza, niente paura, la meringa al cacao viene in aiuto di tutti cuochi provetti e non!!¬†L’aiuto viene dall’aggiunta del cacao al composto delle meringhe, grazie a questo ingrediente infatti si supera facilmente la paura di non riuscire a fare meringhe candide come le nuvole.

La torta Pavlova al cioccolato con Nutella ed amaretti √® perfetta per le feste di compleanno o nelle cene con molte persone. La sua preparazione √® veloce e nel tempo in cui la meringa √® in forno ad asciugare e poi si fredda, si ha tutto il tempo per seguire il resto del men√Ļ della serata… cosa che io personalmente apprezzo parecchio ūüėõ

 

Lista della spesa

  • 4 albumi – io biologici
  • 100 g di zucchero a velo setacciato
  • 120 + 30 g di zucchero semolato setacciato
  • 15 g di cacao amaro setacciato – io biologico
  • 1 pizzico di sale – io sale dolce di Cervia
  • 500 ml di panna fresca
  • 3 cucchiai colmi di Nutella
  • 7 + 3 amaretti
  • 30 g di cioccolato fondente al 72%

 

Cuciniamo

  1. Versare gli albumi (facendo attenzione che non ci siano tracce di tuorlo) con un pizzico di sale in una ciotola resistente al calore (io ho utilizzato quella in acciaio inox della planetaria) e scaldateli a bagnomaria per 2-3 minuti.
  2. Poi montarli con la planetaria unendo 110 g dello zucchero (semolato ed a velo), dopo circa 5 minuti aggiungere gli altri 110 g di zucchero (semolato ed a velo) e il cacao amaro un cucchiaio alla volta. Montate la meringa per altri 10 minuti, fino a ottenere un composto lucido e molto sodo.
  3. Preriscaldate il forno a 150¬į.
  4. Disporre la meringa su una teglia rivestita con carta da forno creando un guscio concavo di circa 16-18 cm di diametro.
  5. Cuocere la meringa in forno per circa un’ora e lasciarla raffreddare nel forno con lo sportello semiaperto.
  6. Quando la meringa si sarà freddata, montare con la planetaria la panna con i 30 g di zucchero fino a che risulta ben soda.
  7. Versare in un contenitore per microonde la Nutella e passarla al microonde a 360 Watt per 1 minuto.
  8. Aggiungere la Nutella alla panna girando sempre dal basso verso l’alto, amalgamando in modo sommario i due ingredienti, per creare un effetto marmorizzato.
  9. Sbriciolate sulla meringa, spostata precedentemente su un piatto da portata, 7 amaretti e spalmarvi sopra la panna farcita.
  10. Sminuzzare il cioccolato fondente e spolverizzarlo sulla panna, per ultimi sbriciolare gli ultimi 4 amaretti sulla panna.
  11. Riporre in frigo fino al momento di servire.

… Dopo cena, si gioca!

Gi√† ma a che si gioca?? siamo in tanti ……. mmm…… ma √® semplice a Vud√Ļ!! Che fra l’altro √® dei miei giochi preferiti. ūüėČ Abbiamo anche l’espansione che porta i giocatori da 6 a 8 ūüėĬ†ūüėÄ

Questo party game a mio avviso √® un gioco salva affetti perch√© giocandoci, oltre che a divertirsi moltissimo, ci si toglie qualche sassolino dalla scarpa, ed in questo modo si salvaguardano i rapporti con i propri affetti… il che non guasta! ūüėõ

Per chi ci capisce un party game √® quella categoria di gioco per un elevato numero di giocatori che facilita l’interazione fra le persone intrattenendole in modo divertente, con regolamenti semplici e strategie non troppo complesse.

Vud√Ļ¬†√® un gioco tutto italiano, dai creatori al disegnatore alla casa editrice. Il gioco base lo danno per 30 minuti di durata √® da 3¬†a 6 giocatori dagli 8 anni in su. ¬†Con l’espansione¬†Ninja

Vud√Ļ
Vud√Ļ

contro Pigmei il gioco amplia il numero di giocatori a 2-8. Mentre la seconda espansione Double Trouble porta il numero di giocatori fino a 12, introducendo il gioco di coppia oltre che a nuove regole. A novembre uscirà la nuova espansione Barbari contro Zombi che porterà due nuove scuole di magia: le virulente magie zombi e le cocciute maledizioni barbare. Mentre le prime due espansioni aumentano le maledizioni da lanciare, oltre che ad aumentare i giocatori, Barbari contro Zombi andrà a stravolgere il sistema di rottura delle maledizioni.

Qualcuno leggendo fin qui potrebbe dire Maledizioni?!?!? Come Maledizioni, ma state scherzando??? … Che storia √® mai questa??!??!?? Eh si, come ti suggerisce il nome del gioco, questo √® un party game¬†dove si lanciano maledizioni.¬†Aspetta aspetta, ¬†non ti preoccupare, anche se effettivamente nella scatola troverai una bambolina vud√Ļ, le maledizioni che lancerai sono assolutamente innocue e senza effetti collaterali. Le maledizioni che vi scaglierete a vicenda costringeranno tutti i giocatori colpiti a subirne gli effetti per il resto della partita (a meno che decidano di romperle).

Vud√Ļ¬†√® edito da Red Glove, sul loro sito viene presentato cos√¨:¬†In Vud√Ļ i giocatori vestono i panni dei pi√Ļ perfidi stregoni di tutti i tempi che a colpi di maledizioni dovranno rendere letteralmente impossibile la vita agli altri avversari, che saranno costretti a giocare sibilando ogni parola, saltellando su un piede, con la testa sul tavolo, con le braccia incrociate‚Ķ Il gioco √® semplicissimo: tira i dadi, lancia le maledizioni, e osserva i tuoi avversari fare versi esilaranti e assumere posizioni impossibili!
Vuoi un assaggio delle maledizioni che puoi lanciare? Eccolo qui:

Maledizioni
Elium Orator: Il bersaglio deve parlare in falsetto
Zoppyn: Il bersaglio deve stare su una gamba sola
Diveny Dundee: Prima di lanciare i dadi il bersaglio deve chiocciare come una gallina
Hakuna Matata: Tutti i giocatori senza vud√Ļ devono fischiettare un motivetto allegro

Maledizioni permanenti
Gasato: Prima di lanciare i dadi, alzati e fai gesti di vittoria rivolgendoti a dei fan immaginari. Se non lo fai, in questo turno puoi usare solo 3 dadi
Vudu Got Talent: Ogni volta che peschi un artefatto canta il ritornello di una canzone (ogni volta una canzone diversa). Se non lo fai, scarta l’artefatto

Artefatti
Bambola veramente brutta: Gioca e scarta nel turno di un avversario. Quando sei il bersaglio di una maledizione urla di terrore. Il giocatore che ha lanciato la maledizione deve scegliere un altro avversario
Spettro di Buggerus: Gioca e scarta nel tuo turno. Esegui l’effetto prima di mettere la carta sul tavolo. Indica un punto a caso e urla “Un Fantasma!” se qualcuno si gira, fai due punti

Non so a te, ma a me queste maledizioni fanno veramente ridere e pensare che sono solo una piccola selezione fra quelle che ci sono nella scatola, il divertente sta nel lanciarle a chi fra gli avversari ha maledizioni che entrano palesemente in contrasto con quelle che subisce. In questo modo si costringono gli avversari a romperne una o pi√Ļ di una. La cosa interessante √® che i punti si prendono sia quando si lancia una maledizione sia quando l’avversario colpito la rompe.
Le maledizioni devono essere eseguite e rispettare¬†dal giocatore di turno prima del lancio o del passaggio al giocatore successivo dei dadi e della bambola¬†vud√Ļ. Da questo si capisce che ogni giocatore si deve preoccupare di passare sia i dadi che la bambola¬†vud√Ļ al¬†giocatore successivo. Nel momento in cui si passa la bambola vud√Ļ il turno del giocatore √® finito, e diventa a sua vota bersaglio di maledizioni.

La persona appena colpita da una maledizione non pu√≤ essere nuovamente colpita… te piacerebbe eh? ūüėõ In questo modo si evita l’accanimento contro il singolo.

Il turno di gioco si svolge tirando i 5 dadi, ogni faccia del singolo dado rappresenta un ingrediente che serve per attivare ossia giocare la maledizione. Il giocatore di turno deve combinare gli ingredienti ottenuti per lanciare una delle maledizione che ha in mano. Se il giocatore non è soddisfatto del risultato, può decidere di rilanciare i dadi, ma deve rinunciare a un dado, e così ogni volta che decide di lanciare i dadi. Si! Hai ragione questo gioco è pregno di una sorta di allegra perfidia, ma è fantastico proprio per questo :P.  Dopo il tiro dei dadi si possono lanciare le maledizioni, oppure acquistare artefatti o altre maledizioni.

Questo √® un gioco per famiglie o gruppi di amici, adatto sia a¬†persone che non giocano abitualmente a giochi da tavolo sia a¬†giocatori consumati. ¬†La meccanica √® semplice e di facile comprensione: lanci i dadi, lanci le maledizioni e fai punti, acquisti maledizioni o artefatti passi i dadi, passi il vud√Ļ . Dicono che l’unica limitazione di questo gioco sia la compagnia che deve essere quella giusta, in realt√† secondo me tutti i giochi soffrono di questo limite. Il gioco, come la cena o il film¬†possono essere il pi√Ļ bello del mondo, ma se le persone con cui si vivono queste esperienze non sono disposte a mettersi in gioco ed a prendersi in giro, diventa una prova molto complessa. Io ricordo ancora di aver fatto un’intera partita in ginocchio, senza poggiare i piedi per terra (e non ricordo che altra maledizione m’affibbiarono), ho fatto TUTTA¬†la partita sulle rotule, che maleeee!! E non sai come mi dolevano per i 4 giorni successivi… ¬†Ma non gliel’ho data vinta manco per niente, non ne ho rotta nemmeno una!! Ti√®!! ūüėõ ūüėõ ūüėõ ¬†Ma ci credi che √® stata una delle partite pi√Ļ divertenti che ho fatto a questo gioco?

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa… sai c’√® sempre il regolamento nella scatola ūüėČ

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!

L’insalata di avocado e mela verde e Sheepland

Insalata di avocado e mela verde
Insalata di avocado e mela verde

Con questo primo abbinamento ricetta e gioco inauguro la nuova rubrica Una ricetta per un gioco. 

L’insalata di avocado e mela verde a me piace moltissimo, la potrei mangiare tutti i giorni e quando lo dico, credetemi non scherzo! √ą un piatto molto semplice nella preparazione e con tempi velocissimi. Il risultato √® un’insalata molto gustosa dal sapore esotico conferitolo dall’avocado. ¬†Questo frutto fra tutti i suoi benefici aiuta a contenere i livelli di colesterolo nella norma, √® ricco di Omega 3 e di Acido Folico. Nel condimento c’√® la curcuma, una spezia dalle mille virt√Ļ, prime fra tutte √® un’antitumorale per eccellenza, un potente antinfiammatorio ed un antibiotico naturale. Per una maggiore assimilazione della curcumina ho aggiunto il pepe nero, questa spezia infatti, aumenta la capacit√† di assorbimento dell’organismo della curcumina dell’85%. E poi c’√® la mela verde, un frutto ricco di fibre e vitamine in particolare la¬†vitamina C

Ma oltre ad essere un’insalata ricca di benefici, qui ne ho elencati solo una minima parte, risulta un contorno differente e molto fresco che appaga il palato e che grazie alle mele verdi¬†Granny Smith assume quel delizioso senso di “croccantezza” sotto i denti.

Sconsiglio di utilizzare altre variet√† di mela poich√© l’insalata risulterebbe troppo dolce.
Chi non ama il gusto acidulo della mela verde, può sostituire la mela verde Granny Smith con un paio di coste di sedano bianco.

 

Lista della Spesa

  • 1 avocado
  • 1 mela verde¬†Granny Smith
  • 1/2 limone meglio se biologico o di Sorrento perch√© risultano meno aspri.
  • Curcuma in polvere a piacere
  • Pepe nero a piacere
  • 2/3 cucchiai di olio evo
  • Sale a piacere – l’io sale dolce di Cervia

 

Cuciniamo

Sbucciare¬†l’avocado e la mela e tagliarli a cubetti, quindi condirli con tutti gli altri ingredienti mescolare bene e servire.

 

… Dopo cena, si gioca!

troppo belle le pecorelle
troppo belle le pecorelle

Rullo di tamburi …. ed ecco a voi Sheepland¬†… o come lo chiamo io Pecorellandia ūüėÄ ūüėÄ ūüėÄ

Chi mi conosce al tavolo da gioco sa due cose di me, la prima √® che il mio colore √® il rosso (che mi litigo sempre col nostro amico Atos), infatti lotto con tutte le mie forze per avere il colore rosso per il mio segnalino (chiamato in gergo Puzzillo o¬†Meeple dai giocatori seri, quelli che¬†di giochi ci capiscono veramente!); la seconda √® che adoro le pecore, in tutte le sue forme e disegni!! Tant’√® che mi chiamano la “pastorella”. Sono rassegnati! Ogni volta che si decide di giocare ad un gioco con le pecore fra le tante¬†risorse … tutti i miei avversari sanno che io giocher√≤ per pecore e solo per loro, ma d’altra parte come potrei fare diversamente? Sono troppo carine!! Come si dice… che pazienza che ce vo’!! Per questo mio marito ‚̧ l’altra sera torna a casa con una sorpresa, indovina? Oh Yes¬†Sheepland¬†ūüėÄ

Questo gioco √® edito da Cranio Creations, sul loro sito viene presentato cos√¨:¬†Sheepland √® una splendida isola, i cui abitanti vivono da sempre in armonia con la fauna del posto, principalmente composta da pecore. In Sheepland i giocatori sono pastori che competono tra loro per il controllo dei terreni pi√Ļ redditizi, guidando le pecore nelle terre che possiedono e costruendo recinti per non farle scappare. Riuscirai a radunare il gregge pi√Ļ numeroso nei tuoi territori e diventare cos√¨ il pastore pi√Ļ ricco di Sheepland?

Sheepland¬†√® un gioco da tavolo strategico, nel quale bisogna spostare pi√Ļ pecore possibili nella tipologia di territori che ogni giocatore acquista durante la partita. √ą¬†un gioco da 2 a 4 giocatori ed √® consigliato dagli 8 anni in su, le partite durano in media 30 minuti.

sheeplandNel mondo¬†dei giocatori da tavolo esperti¬† Sheepland¬†√® considerato un filler letteralmente riempitivo. Si definisce un¬†Gioco Filler¬†quando il gioco √® veloce (mediamente sui 30 minuti o meno), poco impegnativo con cui fare una partita detta di “riscaldamento” prima di “apparecchiare” il gioco principale della serata.¬†Per me che assolutamente non sono un’esperta,¬†Sheepland √® un gioco molto carino e divertente, adatto a tutti, sia a chi non √® un giocatore consumato, sia a chi √® un giocatore di alto livello. Non potendomi considerare un giocatore di livello considerevole, vi dico semplicemente che mi sono divertita moltissimo a giocare a questo gioco.¬†√ą uno di quei giochi che da profana definisco finto semplice, nel senso che √® un gioco di facile apprendimento, ha davvero pochissime regole, ed √® veloce da spiegare, anche se possiede risvolti che inaspettatamente possono risultare molto strategici.

√ą proprio il tipo di gioco adatto a tutti: a chi si avvicina per la prima volta al mondo del gioco da tavolo moderno, a chi √® un giocatore consolidato che metter√† l’accento pi√Ļ sul lato strategico, a chi vuole semplicemente ingannare il tempo e a chi come me vuole solo divertirsi a fare il pastore! Insomma √® da provare!!

La componentistica per me √® bella, certo si potevano impegnare un po’ di pi√Ļ con i pastori, ma con le pecore hanno dato il massimo sono fantastiche, c’√® pure quella nera che a dispetto della realt√† o del luogo comune che la bistratta un po’, qui √® la protagonista indiscussa del gioco. Pensa che alla fine del gioco vale 2¬†punti, al contrario di quelle bianche che ne valgono solo 1 (poverine ūüė¶ ). Sono bellissime anche le monete con la rappresentazione del musetto della pecora fronte retro. Ci sono 60 gettoni, in differenti formati di valore economico, realizzati in cartone di livello standard. All’inizio del gioco ad ogni giocatore vengono consegnate 20 monete, 30 nella versione a due giocatori. Ogni contendente deve amministrare le monete per tutta la durata della partita, infatti non ci sono guadagni economici extra…. perch√© si sa, le pecore costa mantenerle!! Le monete servono per acquistare le differenti tipologie di terreno: bosco, acquitrino, fiume, campo di grano, tundra e montagna. Un terreno di una di queste tipologie viene dato in dotazione¬†ad ogni contendente ad inizio partita. Il costo di ogni tipologia di terreni varia da 0, 1, 2, 3, 4 monete … il che starebbe a dire che il primo che arriva bene alloggia, chi meno spende pi√Ļ guadagna.

Il tabellone, chiamato in gergo plancia di gioco, √® molto colorato con una grafica fumettistica che √® perfetta per i bambini. Se si vuole proprio guardare il pelo nell’uovo, la strada per i recinti dei pastori se l’avessero colorata di un colore differente dal terra di siena, sarebbe risultata di pi√Ļ facile lettura nel lato dedicato ai campi di grano, ma a parte questo piccolo particolare √® davvero molto carina.

Indovina come si chiama la citt√† dove va posizionata la pecora nera ad inizio gioco: Sheepsburg! Per noi comuni mortali Borgo Pecore ūüėÄ ūüėÄ ūüėÄ

Il gioco consiste nello spostare pastori e pecore, le azioni che si possono fare nel turno di ogni giocatore sono solo tre: spostare il pastore, spostare le pecore (pecora nera compresa) ed acquistare terreni. Non si possono effettuare due azioni uguali di seguito e guarda un po’ il pastore deve essere obbligatoriamente mosso almeno una volta per turno. Nel gioco la pecora nera √® molto felice (d’altra parte √® bellissima), tant’√® che se ne va a zonzo libera, belando allegramente per la plancia di gioco per tutta la durata della¬†partita. Come fa? Beh ogni giocatore effettua prima del suo turno un¬†tiro di dado ed a seconda del risultato la pecorella si muove. Tutto semplice fin qui…. mmm no! La povera pecorella nera ha una limitazione. Ebbene si la pecora nera, purtroppo, si muove solo se il numero che esce dal tiro di dadi √® libero da pastori e steccati ed √® presente nel campo in cui √® sita; in caso contrario non si muove, perch√© il passaggio le √® ostruito o √® inesistente; il passaggio, da un campo all’altro, √® costituito dai numeri disegnati sulla plancia. Tutta colpa di quegli antipatici dei pastori, eh gi√† perch√© ogni volta che si muovono al posto loro ci troviamo costruita una parte di recinto (antipatici forte eh). I pastori possono muoversi senza pagare il pedaggio spostandosi di una casella, se vogliono spostarsi da due caselle in su devono sempre pagare 1 moneta. Cos√¨ imparano a costruire gli steccati!! ūüėõ

Lo scopo del gioco √® spostare le pecorelle nella tipologia di terreni acquistati, vince chi riesce a spostare pi√Ļ pecore nei propri terreni.

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa… sai c’√® sempre il regolamento nella scatola ūüėČ

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!