Una ricetta per un gioco: Pan di Spezie a modo mio ed Imhotep

Pan di spezie a modo mio
Pan di spezie a modo mio

Terza ricetta abbinata ad un gioco da tavolo, oggi parliamo di Pan di spezie e di Imhotep 😀 😉

Il pan di spezie o pan speziato è la versione italiana del tradizionale dolce francese, precisamente alsaziano, il famoso Pain d’épices.

Esistono moltissime ricette di questo dolce in Francia, pensa che in Alsazia hanno realizzato addirittura il Museo del Pan di spezie, caratteristica del museo è  che trova spazio in un vecchio granaio del 1756. 😀. In questo museo sono raccolti oggetti dedicati sia all’arte tipica dell’Alsazia, che in particolare oggetti riservati alla fabbricazione di questo dolce; in totale hanno più di 10.000 oggetti. 😀

Nonostante questa premessa, questo è un pan di spezie a modo mio. 😀  In questa ricetta infatti ho racchiuso tutti sapori che mi fanno pensare ad un pane dolce speziato. 😉 🙂 😀

 

Lista della spesa

  • 240 g di farina – io Manitoba tipo 0
  • 2 uova – io biologiche
  • 100 g di miele – io millefiori
  • 40 g di zucchero
  • 100 g di latte – io scremato
  • 1 bustina di lievito per dolci – io non vanigliato
  • 3 g di cannella
  • Mix di spezie a piacere: chiodi di garofano, noce moscata, anice, pepe, zenzero  –  io 1/2 cucchiaino da caffè raso di Drogapura della Cannamela
  • 100 g di ciliegine candite – io verdi, gialle e rosse

 

Cuciniamo

  1. In un contenitore versare tutti gli ingredienti tranne le ciliegine candite, amalgamare tutti gli ingredienti con una frusta finché non si ottiene un composto liscio ed omogeneo.
  2. Aggiungere al composto le ciliegine candite tagliate in 4 ed amalgamarle all’impasto.
  3. Trasferire il composto in uno stampo per plumcake, imburrato, io ho usato uno stampo in silicone.
  4. Accendere il forno e portarlo a 170° in modalità statica, infornare lo stampo e cuocere per 30 -40 minuti, prima di sfornare fare la prova stecchino.
  5. Servire dopo averlo fatto freddare.

 

… Dopo cena, si gioca!

Foto di Violet Cristina Piras

Questo gioco in particolare vede una joint venture ( se così si può dire 😀 ) fra GASGDT  e Violet Cristina Piras, Furio Caimano lo racconta  e spiega, Violet Cristina Piras lo ha ripreso e pubblicato sul suo canale YouTube ed io??!?!! Beh io,  lo abbino ad una ricetta! 😉 😀 🙂

Imhotep, il personaggio storico a cui è dedicato questo gioco,  visse nel corso della III dinastia, nacque a Menfi, 31 maggio 2980 a.C. e morì il 1º luglio 2900 a.C. Fu architetto, medico e astronomo.
Imhotep fu un architetto di primo rango ed è a lui che è attribuita l’ideazione della piramide a gradini di Saqqara conosciuta come piramide di Zoser.

Con il gioco Imhotep edito da Giochi Uniti ci immergiamo totalmente nel mondo dell’architettura egizia, collezionando statue e costruendo piramidi, tombe, muri di templi e obelischi… perché quando il faraone ordina noi costruiamo!! Eh si, in effetti mai come in questo gioco ci si rende conto che gli antichi egizi vivevano nell’attesa di morire. 😀

Il gioco è per 2-4 giocatori, viene dato per 40 minuti, ma a mio modestissimo avviso, la durata del tempo dipende dalla bravura dei giocatori nell’intralciare la strategia di gioco degli avversari. È un gioco molto legnativo, la mia personale espressione preferita per definire quei giochi in cui l’interazione fra i giocatori è molto alta.

Imhotep è un gioco decisamente immersivo, poiché il background (ossia l’ambientazione come la chiamano quelli che di giochi ci capiscono) e la composizione del tabellone risulta molto evocativo. Inoltre ciò che piace moltissimo a tutti coloro con cui abbiamo giocato sono i materiali. I GRANDI cubi di legno, sono la dotazione di ogni giocatore, con le dimensioni richiamano i grandi blocchi di pietra delle opere egizie; mentre nei colori rappresentano i quattro materiali più utilizzati dagli egiziani: il marmo, il granito, l’argilla e l’ebano. Il tabellone è costituito da 5 piccole plance, che corrispondono ai luoghi di costruzione o siti, dove ogni giocatore piazza i cubi per totalizzare i punti vittoria. Ogni plancia sito ha due facce: il lato A più intuitivo è consigliato per chi ha meno dimestichezza col gioco e il lato B più “competitivo” indicato per chi già giocato.

Il gioco si svolge nei seguenti luoghi di costruzione/siti

  • Il Mercato offre: Carte rosse da giocare immediatamente, consentono una doppia azione. Carte blu offrono un’azione speciale durante il proprio turno, da giocare nel turno successivo a quello in cui si acquisiscono. Carte viola ossia le statue che concorrono a fare i punti vittoria, a fine partita si ottengono dei punti esponenziali a seconda di quante statue si sono acquisiste al mercato. Carte verdi moltiplicatori di punti a seconda della combinazione ottenuta a fine gioco.
  • La Piramide consente di ottenere immediatamente punti quando si posizionano le pietre per costruire fisicamente la piramide. I punti sono segnati direttamente sulla tabellone piramide, e la loro assegnazione non è affatto scontata.
  • Il Tempio si sviluppa sia in lunghezza che in altezza, si costruisce un vero e proprio muro, permette di ottenere punti alla fine di ogni turno di gioco a seconda di come sono posizionati i blocchi.
  • La Tomba si posizionano i cubi sugli spazi appositi, si ottengono punti solo per i gruppi più grandi di pietre adiacenti dello stesso colore. I punti si conteggiano solo a fine partita.
  • Gli Obelischi danno punti in modo progressivo rispetto all’altezza di ciascuno di loro, più pietre ci sono nella pila più punti si ottengono, anche in questo caso i punti si conteggiano a fine partita.
Foto di Violet Cristina Piras
Foto di Violet Cristina Piras

Il setup è costituito dai cinque luoghi di costruzione, la plancia segnapunti, il mazzo delle carte mercato e quello delle carte round e gli otto segnalini nave. Il gioco si svolge in 6 turni. Per iniziare il gioco si assegna la riserva dei cubi in base all’ordine di gioco nel turno, al primo giocatore 2 cubi, al secondo 3 cubi, al terzo 4 cubi ed al quarto 5 cubi, il resto dei cubi di ogni giocatore forma la cava.

In ogni round vengono pescate quattro carte dal mazzo mercato e disposte negli spazi del tabellone mercato. Successivamente si pesca la carta Round ed in base alle navi ed alle rispettive dimensioni rappresentate sulla carta, si dispongono i corrispondenti segnalini imbarcazione, sui quali verranno disposti i cubi di ogni giocatore nella posizione che il giocatore di turno preferisce e trova libera. Quando la barca approda al sito i cubi sbarcano in ordine da prua a poppa, tenendo ben presente che mai come in Imhotep il primo che arriva non sempre ben alloggia. 😀 😉

Il round termina quando tutte le navi sono approdate ai siti di costruzione o al mercato, indipendentemente se l’imbarcazione può concorrere all’ottenimento dei punti ed anche se non si hanno cubetti del proprio colore sulla stessa. Si conteggiano i punti tempio e poi si prepara il tavolo per il turno successivo.

Ogni giocatore nel proprio turno di gioco può effettuare le seguenti azioni: spostare cubetti dalla cava alla riserva ( come diciamo noi rimpinguare la riserva ) massimo 3 cubetti, caricare 1 cubetto su una barca, condurre una barca a un monumento o al mercato, giocare una carta azione.

Al termine dei 6 round si effettua il conteggio finale dei punti che decreta il vincitore.

Noi abbiamo fatto varie partite a questo gioco, le strategie di gioco variano con lo stile di gioco personale. Se vogliamo trovare dei lati negativi… direi che il prezzo è un po’ eccessivo e se vogliamo proprio guardare il pelo nell’uovo la scatola, visto il contenuto, poteva essere di dimensioni più ridotte, per il resto è un gioco che merita e che mi piace molto, nonostante io non sia affatto un’amante dell’ambientazione egizia. 😉

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa… sai c’è sempre il regolamento nella scatola 😉

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!

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Tutti i segreti ed i trucchi per le caldarroste (castagne al forno) e il vin brulè

Castagne e Vin Brulè
Castagne e Vin Brulè

Cosa c’è di più buono di caldarroste e vin brulè in una fredda serata di dicembre in attesa di festeggiare il Natale? Non saprei proprio!! 😀

La castagna è un frutto, oltre che buonissimo, che si presta a moltissime preparazioni in cucina, dall’antipasto al dolce, passando per primi e secondi. Inoltre le caldarroste sono un vero e proprio must in questo periodo, una parte integrante dell’incantevole atmosfera dei mercatini di Natale. Sebbene il fascino delle caldarroste sia gustarle al cartoccio, che poi è lo street food natalizio per eccellenza, le castagne cotte al forno sono buonissime e facili da preparare, basta prestare un po’ di attenzione a piccoli dettagli, seguendo pochi e piccoli trucchi. 😉

Le caldarroste sono perfette quando sono dorate e croccanti all’esterno e morbide all’interno e non devono risultare troppo annerite o bruciacchiate.

Il vin brulé è una bevanda calda a base di vino, per la sua preparazione è importante utilizzare un vino corposo fruttato, come il Pinot Nero nella versione del Trentino o del Barbera nella versione piemontese. Questa bevanda si consuma in molti paesi dell’Europa centrale generalmente nel periodo dell’Avvento. Per preparare un buon vin brulè, oltre al vino che deve essere di buona qualità, hai bisogno di zucchero, scorse di arance e limone, di una mela e le spezie tipiche del periodo natalizio: cannella, chiodi di garofano, anice stellato e noce moscata.

Io non avevo in casa arance ed ho utilizzato solo una scorza di limone biologico. Per le spezie ho utilizzato il preparato della Cannamela per il vin brulè, sono perfettamente miscelate ed il risultato è stato davvero ottimo.

 

Lista della spesa per le castagne al forno

  • Castagne

 

Cuciniamo le castagne al forno

  1. Mettere ammollo le castagne per verificare quali sono quelle buone e quelle cattive.
  2. Quelle che affondano sono buone, quelle che galleggiano, sono da scartare.
  3. Scolare ed incidere ogni castagna con un coltello affilato incidere solo la buccia delle castagne da parte a parte nel senso della larghezza, facendo attenzione a non tagliare la polpa. Questo passaggio è fondamentale, perché se non le incidi, durante la cottura le castagne scoppieranno in forno.
  4. Disporre le castagne su una griglia, e porre sotto la griglia una leccarda ricoperta di carta da forno.
  5. Cuocere le castagne in forno preriscaldato a 160°C dopo circa 30 minuti abbassare la temperatura a 140°, continuare a cuocerle finché le bucce non si saranno tutte aperte.
  6. Prima di sfornarle controllarne la cottura assaggiandone una.
  7. Una volta cotte mettere le castagne in un’insalatiera in cui avrete disposto un canovaccio umido, serve per aiutare a staccare le pellicine dalle castagne.
  8. Ricoprire le castagne con i bordi del canovaccio ed impastare il canovaccio per qualche secondo, serve per far staccare bene tutte le bucce e le pellicine.
  9. Servire.

 

Lista della spesa per il Vin Brulè

  • 750 ml di Pinot Nero
  • 100 g di zucchero
  • 1/3 della confezione di spezie brulè Cannamela
  • La scorsa di un limone biologico
  • 1/2 mela morgan

 

Cuciniamo il vin brulè

  1. In un pentolino versare le spezie, lo zucchero, il vino la mela tagliata a fettine e la scorsa del limone (facendo attenzione a non tagliare il bianco).
  2. Riscaldare tutti gli ingredienti portando il vino a sobbollire, non raggiungere il bollore.
  3. Lasciare sulla fiamma per 20 minuti.
  4. Filtrare il vin brulè e servirlo caldo.

Buon Appetito !!

Dolci di Natale: Pandoro alla farina di farro

Pandoro alla farina di farina
Pandoro alla farina di farina

Il Pandoro è un grande classico del Natale che non manca mai sulle nostre tavole, quest’anno anch’io ho deciso di cimentarmi nella sua preparazione, ho dovuto fare vari tentativi per trovare la mia ricetta di questo dolce natalizio, ma alla fine ho realizzato il mio pandoro alla farina di farro.

Il mio pandoro ha una pasta molto soffice, nelle mie varie sperimentazioni ho cercato di limitare l’uso di burro, facendo anche dei tentativi con il burro chiarificato, che rende la pasta differente, sebbene abbia avuto un risultato soddisfacente. Certo rispetto al pandoro comprato che sia di pasticceria od industriale tende a seccarsi un più in fretta, ma generalmente questi sono dolci che si consumano molto in fretta; non so da te ma a casa mia funziona così 😛 ed il problema della conservazione è relativo. 😀 😀 😀

Ti lascio la lista della spesa di entrambe le versioni, il  procedimento è lo stesso, le differenze consistono negli ingredienti. Il burro, la farina e lo zucchero, nella versione al farro la farina è composta di farro e di una piccola parte di farina di tipo 0; mentre nella versione col burro chiarificato la farina è interamente composta da farina manitoba di tipo 0 con una piccola parte di zucchero a velo nella quantità di zucchero utilizzato.

La ricetta base che ho modificato secondo le mie esigenze è quella che ho trovato nello stampo per il pandoro.

Il mio pandoro ha una lievitazione veloce, realizzata con la funzione lievitazione del forno.
Se il tuo forno non è dotato di questa funzione, puoi procedere nella lievitazione in forno con una ciotola di acqua sulla base del forno e la lampadina accesa. Oppure avvolgi l’impasto coperto con della pellicola alimentare in una coperta per le prime due lievitazioni, poi in forno con la lampadina spenta quando hai trasferito l’impasto nel tipico stampo per il pandoro per l’ultima lievitazione.

 

Lista della spesa per il pandoro al farro

Lista per la biga

  • 70 g di farina di farro
  • 1 bustina di lievito di birra essiccato – io una bustina da 7 g
  • 50 ml di acqua tiepida

Lista per il primo impasto

  • 2 uova – io biologiche
  • 130 g di farina di farro
  • 40 g di zucchero
  • 40 g di burro tagliato a tocchetti ed ammorbidito

 

Lista per il secondo impasto

  • 215 g di farina di farro
  • 55 g di farina di tipo 0
  • 130 g di di zucchero – se ti piace un gusto più dolce del  pandoro aggiungi altri 20 g
  • 3 uova – io biologiche
  • 3 tuorli – io biologici
  • 3 g di sale – io sale dolce di Cervia
  • 160 g di burro ammorbidito e tagliato a tocchetti – per un effetto più burroso si può aumentare il burro di 20-30 g
  • 2 cucchiaini di rum (io me lo sono dimenticato)

Decorazione

Zucchero a velo a piacere

 

Lista della spesa per il pandoro col burro chiarificato

Lista per la biga

  • 70 g di farina di tipo 0
  • 1 bustina di lievito di birra essiccato – io una bustina da 7 g
  • 50 ml di acqua tiepida

Lista per il primo impasto

  • 2 uova – io biologiche
  • 130 g di farina di tipo 0
  • 40 g di zucchero
  • 30 g di burro chiarificato tagliato a tocchetti ed ammorbidito

Lista per il secondo impasto

  • 270 g di farina di tipo 0
  • 100 g di di zucchero – se ti piace un gusto più dolce del pandoro aggiungi altri 20 g
  • 30 g di zucchero a velo
  • 3 uova – io biologiche
  • 3 tuorli – io biologici
  • 6 g di sale – io sale dolce di Cervia
  • 150 g di burro chiarificato fuso e tagliato a tocchetti
  • 2 cucchiaini di rum

Decorazione

Zucchero a velo a piacere

 

Cuciniamo

Prepariamo la biga

  1. Impastare in un’insalatiera media (da utilizzare per la biga ed il primo impasto) il lievito con la farina e l’acqua e formate una palla.
  2. Mettere a lievitare la biga fino al raddoppio dell’impasto in forno con la funzione lievitazione. Io l’ho fatta lievitare finché non ho visto delle bolle nell’impasto (dei veri e propri buchi).

Prepariamo il primo impasto

  1. Nel cestello della planetaria (o di altro elettrodomestico) versare la farina, lo zucchero, la biga e il primo uovo e procedere con l’impastare.
  2. Quando l’uovo sarà completamente assorbito aggiungere il secondo uovo e dopo l’assorbimento aggiungere il  burro.
  3. Impastare finché il burro sarà totalmente amalgamato nell’impasto.
  4. Continuare ad impastare finché il composto si staccherà dai bordi del cestello attorcigliandosi intorno al gancio (incordatura) e l’impasto risulterà lucido e colloso.
  5. Trasferirlo nell’insalatiera in cui è stata preparata la biga, disporla nel forno e farlo lievitare finché non raggiunge più del doppio il volume iniziale, a me coincideva col bordo dell’insalatiera.

 

Prepariamo il secondo impasto

  1. Nel cestello della planetaria inserire gli ultimi ingredienti partendo dalla farina, lo zucchero, il sale, il rum (che io ho dimenticato), la pasta lievita e le uova e i tuorli facendoli assorbire dall’impasto uno alla volta prima di aggiungere gli altri.
  2. Una volta incorporate tutte le uova procedere con l’aggiunta del burro, un po’ alla volta, impastando finché il composto non s’incorda ed appare lucido, colloso ed elastico.
  3. Nel frattempo imburrare uno stampo per pandoro compreso il bordo esterno, trasferirvi la pasta lievita porlo in forno con la funzione lievitazione e farlo lievitare finché la cupola esce dal bordo.
  4. Se prepari il pandoro nella versione col burro chiarificato, non aspettare che la cupola del pandoro esca da bordo per farlo cuocere, procedi con la cottura quando sta per raggiungere il bordo.

 

Cuciniamo il pandoro

  1. Togliere dal forno lo stampo e la ciotola dell’acqua, inserire la funzione statico al forno e portarlo a 180°.
  2. Quindi infornare il pandoro su una teglia disposta nella parte inferiore del forno.
  3. Cuocere per 50 minuti, se il pandoro tende a scurirsi troppo abbassare la temperatura, io l’ho portata progressivamente a 145°.
  4. Passato il tempo fare la prova stecchino (in questo caso per spiedini), se la prova viene superata sfornare il pandoro e farlo freddare.
  5. Una volta sformato il pandoro spolverizzarlo di zucchero a velo e servirlo con un spumante dolce.

 

Buon Appetito !!

 

Ricette di Natale: il polpettone vegetariano per la vigilia

Polpettone vegetariano con patate, funghi, broccoli e provola affumicata
Polpettone vegetariano con patate, funghi, broccoli e provola affumicata

Questo polpettone vegetariano è davvero perfetto per la Viglia di Natale o il menù di Natale per chi segue una dieta vegetariana.

Continuo con il filone delle ricette svuotafrigo per Natale e dopo averti proposto l’Antipasto di Natale: pancotto con broccoli e filetto di nasello, oggi ti propongo un secondo vegetariano, il polpettone.

In frigo avevo dei funghi e dei broccoli, pochi per farne una ricetta singola, ma perfetti per renderli coprotagonisti di una ricetta, ho aggiunto le patate e la provola affumicata e delle fette biscottate che si erano sbriciolate ed il piatto è pronto 😉 🙂 😀

Lista della spesa

  • 400 -500 g di patate (a seconda di quanto si voglia far predominare il sapore delle patate)
  • 180 g broccolo compreso il gambo
  • 180 g funghi champignon
  • 280 g di provola affumicata
  • 12 fette biscottate
  • Dado granulare vegetale  q. b. – io il mio qui la ricetta
  • Olio extravergine d’oliva q. b.
  • 1/2 cucchiaio da caffe d’insaporitore al peperone e aglio essiccato – il mio qui la ricetta
  • Sale q. b.

 

Il mio insaporitore è facoltativo, ma conferisce un gusto più pieno al polpettone, puoi sostituire il mio insaporitore con 1/2 peperone tagliato a dadini ed 1 spicchio d’aglio da cuocere insieme ai funghi.

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare le patate, lessarle e schiacciarle con uno schiacciapatate trasferendole in una capiente insalatiera.
  2. Lavare e mondare i broccoli compresi i gambi e dopo averli tagliati a dadini, lessarli lasciando leggermente indietro la cottura.
  3. Lavare e mondare i funghi, poi cuocerli in una padella con l’olio extravergine d’oliva, il mio insaporitore ed una spolverata di dado granulare vegetale.
  4. Una volta cotti sia i funghi che i broccoli frullarli con assieme alla provola affumicata. Io non li ho omogeneizzati per avere differenti consistenze nel polpettone.
  5. Versare il composto di funghi, broccoli e provola sopra le patate, aggiungere una spolverata di dado granulare vegetale, le fette biscottate sbriciolate.
  6. Impastare tutti gli ingredienti fino a raggiungere un composto omogeneo, se necessario aggiustare di sale, quindi dargli la classica forma del polpettone.
  7. Trasferire il polpettone in una terrina precedentemente unta con dell’olio, coprendo il polpettone e la terrina con un foglio di alluminio.
  8. Cuocere in forno a 160° per 30-40 minuti, quindi scoprire il polpettone, girarlo con cautela per non farlo rompere, continuare a cuocere 15 minuti per far formare la crosticina. Rigirare nuovamente il polpettone, e tenerlo altri 5-10 minuti in forno chiuso dopo averlo spento.
  9. Servire dopo averlo tagliato a fette.

 

Buon Appetito !!

Antipasto di Natale: pancotto con broccoli e filetto di nasello

Antipasto di Natale: Pancotto broccoli e filetto di nasello
Antipasto di Natale: Pancotto broccoli e filetto di nasello

Questo antipasto di Natale è facile fare, saporito e soprattutto economico. Questa ricetta di Natale è una ricetta della cucina del riciclo. Ebbene si, la cucina del riciclo a Natale si può fare! Spendendo poco hai un delizioso antipasto, da servire ai tuoi commensali. Di antipasti ce ne sono di ogni tipo, ma a Natale tutti cerchiamo di stupire i nostri affetti con qualcosa di particolare, che sia in contemporanea scenografico e soprattutto gustosissimo.

Questo antipasto raccoglie nella sua ricetta: tradizione, gusto, scenografia e soprattutto economicità, che di questi tempi direi che proprio non guasta!! 😉 🙂

Le dosi sono molto abbondanti, sono per circa 8-10 persone utilizzando un tagliapasta medio di un set a forma di cuore.  Ma fondamentalmente dipende da quanto abbondante si desidera servire l’antipasto. 

Ciò che mi piace molto di questa ricetta è che per prepararla si usa molto il microonde, ma se non ti piace utilizzarlo, usa tranquillamente i metodi tradizionali di cottura.

Sebbene il procedimento possa sembrarti complesso e lungo, la ricetta è davvero semplice da fare e si prepara in circa 30 minuti. 

Io ho usato del pane raffermo che avevo fatto alcuni giorni prima, che mi si era seccato e conseguentemente indurito.

Ho anche utilizzato l’avanzo di un filetto di nasello, della sera precedente, volendo puoi sostituirlo da un altro tipo di pesce.

 

Lista della spesa

  • 185 g di pane raffermo – io il mio home made (seguendo la ricetta, ma senza le spezie)
  • 1 testa di broccolo di media grandezza
  • 100 g di filetto di nasello
  • 2 cucchiai di pomodoro concentrato – io una salsina alle verdurine
  • 1/2 peperone
  • Aglio q. b.
  • 1 cucchiano da caffè di dado vegetale granulare – io il mio home made
  • Acqua q. b.
  • Olio evo q. b.
  • Peperoncino q. b. facoltativo
  • Sale q. b.

Volendo puoi aggiungere un po’ di peperoncino.

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare il broccolo, quindi tagliare a dadini il gambo (Si! si mangia anche lui, ed è buonissimo), tagliare le cimette a metà o in quarti se troppo grandi.
  2. Porre il broccolo in una vaporiera per microonde per 10 minuti a 600 Watt.
  3. Nel frattempo tagliare a cubotti il pane raffermo.
  4. Lavare, mondare e tagliare a dadini il peperone.
  5. Cuocere il peperone nel microonde con un spicchio d’aglio a fettine ed un cucchiaio d’olio per 4 minuti a 600 WATT, quindi frullarlo.
  6. Mescolare la crema di peperone al pomodoro concentrato, fino ad ottenere una salsina ben omogenea.
  7. In una terrina di vetro versare un po’ d’olio, quindi adagiarvi il filetto del nasello dal lato della pelle, versare sulla polpa circa metà della salsa di peperone e pomodoro concentrato, poi versarci sopra un filo d’olio ( ma proprio un filo).
  8. Cuocere il nasello nel microonde per 3,50 minuti a 600 Watt, quindi toglierlo dal microonde e privarlo della pelle. Se la pelle non si stacca, cuocere ancora per 5-10 secondi in  microonde alla stessa potenza della precedente cottura.
  9. Aggiungere il dado vegetale granulare e farlo sciogliere al brodo di cottura dei boccoli (se viene utilizzata la vaporiera per microonde utilizzarlo tutto, altrimenti circa 200-300 ml ).
  10. Versare dell’olio extravergine d’oliva in un tegame, aggiungere i broccoli, e mescolare bene.
  11. Sminuzzare il nasello privato dalla pelle ed unirlo ai broccoli, mescolare bene.
  12. Quindi aggiungere il pane, unire un cucchiaio alla volta il brodo, facendolo assorbire prima di aggiungerne altro.
  13. Nel caso aggiustare di sale.
  14. Mantecare finché il pane non ha raggiunto la giusta consistenza, deve essere facilmente masticabile, ma non deve diventare una pappa.
  15. Se dovesse essere necessario aggiungere un po’ d’acqua calda.
  16. Quindi impiattare.
  17. Servire.

 

Buon Appetito !!

Menù di Natale: Polpettone al pesto con pomodorini e noci

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Menù di Natale: Polpettone al pesto con pomodorini e noci

Il polpettone molto spesso è un piatto che fa pensare ai pranzi della domenica in famiglia, fa pensare al calore delle feste ed anche alla cucina della nonna preferita. Io lo faccio spesso, ma non l’ho mai inserito nei miei menù di Natale…. fino a questo momento però! Questa ricetta del polpettone al forno quando l’ho fatta ha lasciato tutti a bocca aperta. Non perché l’ho ideata io, ma è davvero fantastico, per questo si è conquistata a pieno titolo il posto nel mio menù natalizio!

È un vero peccato che una pietanza così buona come il polpettone, abbia un nome a cui purtroppo è stata affibbiata, volente o nolente, una valenza dispregiativa che si utilizza quando si vuole descrivere qualcosa di particolarmente noioso, pesante e caotico.  Il termine comune “polpettone” si riferisce indistintamente a libri, film e purtroppo anche persone particolarmente pedanti, spesso per questo motivo noto che anche in riferimento alla pietanza c’è un po’ di diffidenza, ma con la mia ricetta del polpettone al pesto con pomodorini e noci, tutti indistintamente saranno conquistati  😉  🙂  😀

Il polpettone è una pietanza generalmente a base di carne tritata con/senza verdure con spezie, aromi, uovo e il pangrattato o/e farina, servita a tavola di norma come seconda portata o piatto unico.

Ma non in questo caso avevo bisogno di un polpettone senza glutine, senza formaggio, senza uova, senza olio di palma e senza aglio o cipolla… insomma praticamente senza tutto.  Per questo l’ho soprannominato il polpettone SENZA!!

 

Lista della spesa per 12 persone

  • 1,2 kg di manzo
  • 180 g di pesto (senza aglio)
  • Una decina di foglioline di basilico sminuzzate a mano- facoltative e solo per rendere più intenso il gusto del basilico
  • Una decina di pomodori pachino
  • 5 noci sminuzzate a mano
  • Pepe q. b.
  • Dado granulare vegetale q. b. – io il mio qui trovi la ricetta
  • 10 fette di pane in cassetta, senza glutine, senza olio di palma + altre fette se necessario
  • Olio evo q. b.
  • Sale – io Sale dolce di Cervia

 

Cuciniamo

  1. Lavare e mondare i pomodorini, tagliarli in 4, condirli con un cucchiaio d’olio una presa di sale ed una leggera spolverata di dado vegetale.
  2. Cuocerli per 5 minuti in microonde a 600 Watt, rigorosamente senza coperchio altrimenti si lessano, se i pomodorini presentano molta acqua continuare la cottura per altri 3 minuti circa, ed eventualmente cuocerli ancora un paio di minuti. Monitorare bene la cottura, per evitare che si brucino, deve sostanzialmente evaporare tutta l’acqua che rilasciano i pomodorini.
  3. Una volta cotti lasciar freddare i pomodorini per qualche minuto; per evitare che il loro calore cuocia il resto degli ingredienti.
  4. Sbriciolare a mano le fette di pane di cui 2 sminuzzarle grossolanamente a mano.
  5. Condire la carne macinata con tutti gli ingredienti amalgamandoli bene fra loro. Se la carne dovesse risultare troppo umida, aggiungere ancora una o più fette, quindi formare la classica forma allungata del polpettone come in foto.
  6. Accendere il forno e portarlo a 160°.
  7. Ungere bene il fondo di una pirofila da forno con l’olio evo, il polpettone non si deve attaccare durante la cottura, altrimenti si rompe quando si gira.
  8. Spostare il polpettone nella pirofila e coprirla interamente con un foglio di alluminio, poi infornare.
  9. Dopo un’ora girare il polpettone, coprirlo nuovamente con il foglio d’alluminio e continuare a cuocere per circa 20-25 minuti. Lasciar freddare il polpettone all’interno del forno una volta spento.
  10. Una volta completamente freddo, tagliare il polpettone in fette alte circa 1 cm.
  11. Consiglio di cucinare il polpettone il giorno prima, in modo di farlo insaporire meglio.
  12. Puoi servirlo sia caldo che freddo, assieme alla salsina che si ottiene dalla cottura.

 

Buon Appetito !!

Aperitivo di Natale al lampone e cedro

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Cosa c’è di meglio di un aperitivo per aprire le danze per le luculliani cene ed il pranzo di Natale? Semplice veloce e molto gustoso, questo aperitivo accontenta tutti i tuoi commensali, con solo 4 ingredienti, hai un aperitivo che lascerà tutti piacevolmente colpiti dal gusto.
Si sa che c’è a chi piacciono i sapori dolci e chi invece ama più i sapori amarognoli. In questo caso il succo di cedro aiuta chi prepara il cocktail a soddisfare tutti i gusti. Questo è il caso in cui un ingrediente fa la vera differenza sul gusto.

Il cedro va dosato per rendere più o meno dolce l’aperitivo.

 

Lista della spesa

1 parte di liquore al lampone – io Pink Berry di Roner
1 parte di acqua tonica agli agrumi
3 parti di Chinotto
4-5 gocce di succo di cedro

Cuciniamo

  • Versare nei bicchieri gli ingredienti seguendo l’ordine della lista della spesa.
  • Dosare il cedro a seconda dei gusti per rendere l’aperitivo più o meno dolce.

Buon Aperitivo !!

Dolci di Natale: Biscotti di Pan di Zenzero con pan masala e miele alle rose

I Biscotti di pan di zenzero piacciono a tutti e fanno tanta festa,
sono fra le ricette di Natale che custodiscono nei loro ingredienti un po’ di atmosfera natalizia.
E’ quel misto di spezie e sapori che rende ancora più dolce e reale la magia del Natale.

Questi biscotti sono perfetti come pensierini di natalizi, per decorare la tavola delle feste e per decorare il nostro albero di Natale

Io li ho fatti a forma di alberello, utilizzando un set di tagliapasta a forma di stelle
ho anche utilizzato il set di tagliapasta per la campana natalizia.
Ma voi potete dargli la forma che volete, dal classico Omino di pan di zenzero a quello che più vi piace.
Qui sotto potete vedere i miei alberelli protagonisti della decorazione della mia tavola del 25 Dicembre.

Lista della spesa per 10 alberelli e 3 campane

  • 800 g di farina 00
  • 3 uova grandi – io ho usato quelle di allevamento all’aperto
  • 160 g di zucchero
  • 200 g di miele intiepidito leggermente – io 100 g di miele di millefiori e 100 g di miele di Rosa Damascena
  • 1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato di sodio
  • 2 cucchiaini di pan masala
  • 13 nastri di raso da 90 – 100 cm

 

Cuciniamo

  1. Mescolare tutti gli ingredienti insieme, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  2. Ricoprire l’impasto di pellicola trasparente per alimenti e riporlo in frigo a lievitare per almeno 2h.
  3. Stendere la pasta raggiungendo uno spessore di 2-3 mm e con il coppapasta ricavare i biscotti della forma che desiderate.
  4. Accendere il forno in modalità statica e portarlo alla temperatura di 150°
  5. Spennelare con l’albume d’uovo i biscotti ed infornarli.
  6. Cuocerli fino a doratura, i tempi differiscono da forno a forno.
Per fare gli alberelli utilizzato un set di tagliapasta a forma di stella da 6 misure, li ho utilizzati tutti e sei, quindi fare due fori sul biscotto più grande, prendendo ad esempio un bottone. Fare un foro al centro sugli altri cinque biscotti.

Una volta cotti i biscotti, quando sono freddi,  passare un nastro di raso nei fori del biscotto, un capo del nastro per ogni foro del biscotto più grande ed entrambi i capi in tutti i biscotti fino a raggiungere quello più piccolo, far uscire un capo del nastro esterno al biscottino più piccolo e l’altro interno al foro del biscotto più piccolo. Quindi posizionare una punta della stellina interna al foro del biscotto da cui escono i capi del nastro fare un nodo ed un fiocchetto.

Per la campana ho utilizzato un set ma si può realizzare con uno cutter a forma di foglia di agrifoglio, e un set ti tagliapasta a forma di cerchio da sei misure.
Per il corpo della campana realizzate i seguenti biscotti utilizzando un set da 6 tagliapasta tondi, considerando il n. 1 è la misura più grande e il n. 6 la misura più piccolo:
1 biscotto con il tagliapasta n. 1
1 biscotto con il tagliapasta n. 2
3 biscotti con il tagliapasta n. 3
1 biscotto con il tagliapasta n. 4
1 biscotto con il tagliapasta n. 6
2 biscotti a forma di foglia di agrifoglio.
Fare un foro al centro di ogni biscotto, nei biscotti a forma di foglia fare il foro all’inizio della foglia.
Una volta cotti i biscotti, quando sono freddi,  passare il capi di un nastro di raso nel foro del biscotto più piccolo, quindi passare entrambi i capi del nastro nel foro di quello più grande, poi in quello della leggermente più piccola, quindi nei fori dei tre biscotti della stessa dimensione passarlo, per ultimo nel biscotto biscotto tondo rimanente, ora passare un capo del nastro nel foro di una foglia e l’altro capo del nastro nell’altro biscotto a forma di foglia. fare un nodo e fare un bel fiocchietto.

Io ho imbustato gli alberelli in una bustina di plastica trasparente per alimenti quindi l’ho chiusa con un fiocco.

Buon Appetito!!
Buon 2015 !!

 

Menù di Natale: Fesa di tacchino caramellata al miele ripiena di castagne e finocchiona marinata in aceto balsamico aromatizzata alla grappa

Ricetta per il menù di Natale: Fesa di tacchino caramellata al miele ripiena di castagne e finocchiona marinata in aceto balsamico aromatizzata alla grappa.

Ho pensato questa ricetta per una cena con i nostri amici un bel po’ di tempo fa, i nostri amici sono stati molto sorpresi quando ho portato in tavola questa ricetta.

Trovo talmente gustosa che ho deciso che merita di avere un posto d’onore nel menù di Natale.

Lista della spera per 6-8 persone

 

Cuciniamo

  1. Preparare il ripieno tritando le castagne e la finocchiona.
  2. Aggiungere la grappa al ripieno e mescolare bene.
  3. Tagliare la fesa di tacchino (meglio se lo fate fare al vostro macellaio di fiducia), creando una tasca.
  4. Riempire la fesa con il ripieno e chiudere la tasca con uno stuzzicadenti.
  5. Far marinare per circa un’ora la fesa nell’aceto balsamico, utilizzando un cucchiaio di aceto per lato.
  6. Capovolgere la fesa di tacchino un paio di volte su stessa per raccogliere l’aceto che è sceso sul fondo. Utilizzate lo stesso contenitore che userete in forno per non perdere l’aceto balsamico.
  7. Accendere il forno e portalo a 160°.
  8. Sollevare la fesa per salarla su entrambi i lati e per versare l’olio sul fondo della terrina.
  9. Infornare e cuocere per 45-60 minuti.
  10. Dopo circa 40 minuti irrorare la fesa con il miele sciolto in 2-3 cucchiai d’acqua.
  11. Terminata la cottura, fate freddare un po’ prima di affettarla, altrimenti si sfalda.
  12. Servire la fesa calda con la salsa di cottura.
Si può preparare la fesa anche il giorno prima, tagliarla fredda e al momento di servirla scaldare sia la fesa che la salsina.
Buon Appetito e Buon Natale!!

Menù di Natale: Stelle di Natale o Ravioli di magro una ricetta vegetariana con Monococco, farina di mandorle, verdure e spezie

2fc8e-ricette-di-natale-pasta-fresca-con-ripieno-di-verdure-lamichedidonaChe ve ne pare delle mie belle Stelle di Natale?
Questa è la pasta del mio menù per la Vigilia di Natale 2014:
Ravioli di Magro a forma di stella il cui impasto è di farina di Monococco, farina 00 e Semola.
Il ripieno di Erbette o Bieta, Zucca, Carote, Porro, Cavolo Nero, Aglio, Farina di Mandorle e spezie.
Ebbene si sono proprio orgogliosa delle mie Stelle di Natale che ora riposano tranquille in congelatore. Memore delle corse dell’ultimo minuto nel preparare le pietanze, che poi non mi consentono di pubblicare le ricette, perché secondo me pubblicare una Ricetta di Natale dopo Natale non ha molto senso!! 😉 😛
Quest’anno ho deciso di organizzarmi per tempo e di pubblicare per quanto mi è possibile più ricette che posso… spero davvero che questa mia idea ti piaccia!
Terminato il ripieno con la pasta in eccedenza, ho ricavato dei maltagliati, perfetti per il minestrone (anch’essi congelati)…. perché in cucina non si butta niente!! 😀 😀

Io ho ottenuto da questo impasto 31 Stelle di Natale, ho steso la pasta a mano ed ho utilizzato un taglia pasta da biscotto della larghezza di 7 cm, al cui interno ho inserito 1 cucchiaino di ripieno.

Utilizzando una stampo più piccolo con la metà del ripieno si otterrà il doppio dei ravioli.

Non escludo che con una mano più esperta della mia o per chi ha la macchinetta per tirare la pasta, dall’impasto si può ricavare un numero più grande di Stelle di Natale anche con un tagliapasta a forma di stella grande come quello che ho usato io.

Per la Pasta all’uovo fatta in casa la regola generale è utilizzare 1 uovo per ogni 100 gr di farina.

 

Lista della spesa per l’impasto

  • 100 gr di farina di Monococco – io Tradizioni Padane
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di semola + quella per la lavorazione
  • 3 uova
  • 8 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di sale

 

Lista della spesa per il ripieno

  • 2 mazzetti di Erbette o Bieta
  • 400 gr di zucca io napoletana
  • 2 carote grandi
  • 1/2 porro
  • 3 – 4 foglie di cavolo nero
  • Sale q.b.
  • 10 – 15 gr di olio extravergine d’oliva
  • Spezie Drogapura e Aglio Liofilizzato di Cannamela q.b.
  • 2 cucchiai e mezzo di farina di Mandorle.

NB: Ho preparato il ripieno il giorno prima di fare i ravioli, una volta freddo l’ho spostato in frigorifero, prima di preparare l’impasto. Dopo averlo tolto da frigorifero, l’ho versato su uno scolapasta dai fori stretti, per far colare il liquido che fuoriesce dal composto.

 

Cuciniamo

  1. Mondare tutte le verdure in elenco e lavarle senza asciugarle, poiché le cuociamo direttamente in padella, per non perdere i nutrimenti delle verdure e per evitare il liquido in eccesso.
  2. Taglia grossolanamente sia le Erbette che il cavolo nero e trasferirle in una capiente padella, aggiungi la zucca, tagliata a cubotti e il porro tagliato a rondelle.
  3. Copri con il coperchio e lascia cuocere per 10-15 minuti  a fuoco medio/basso.
  4. Aggiungi il sale l’aglio e la Drogapura e l’olio, mescola bene e continua a cuocere.
  5. Nel frattempo taglia a rondelle le carote e versale in padella continuando a cuocere e se necessario aggiusta di sale e spezie.
  6. Un volta cotte le verdure lascia assorbire tutto il liquido, facendo andare il fuoco al massimo, poi spengni e lascia freddare e trasferisci il ripieno in frigorifero.
  7. Setaccia le tre farine aggiungi le uova, l’olio, un pizzico di sale e l’olio.
  8. Impasta a mano o aziona l’impastatrice (vanno benissimo anche le classiche fruste elettriche, con le apposite pale) fino ad ottenere una bella palla.
  9. Tira fuori dal frigorifero il ripieno fallo scolare dopo averlo versato su uno scolapasta dai fori piccoli.
  10. Una volta scolato il ripieno, aggiungi la farina di mandorla ed a piacere altra Drogapura. Il composto deve avere la stessa consistenza della foto n.1.

    Passaggi per le stelle di Natale
  11. Trasferire la palla nella pellicola come dalla foto n. 2.  farla riposare almeno 30 minuti, la mia pasta ha riposato circa 1 ora e mezza.
  12. Versa sulla spianatoia della semola, taglia un pezzo di pasta poggiala sulla semola, aggiungine un pochino sulla pasta infarina, sempre con la semola infarina il matterello ed inizia a stenderla, fino a raggiungere una sfoglia dallo spessore di 1 o 2 mm.
  13. Taglia la sfoglia a metà, su una metà poggia tanti cucchiaini d’impasto per quante stelle si riescono a ricavare dalla superficie della sfoglia.
  14. Ricopri con l’altra parte della sfoglia, fai aderire le due sfoglie e far uscire l’aria, con il coppa pasta taglia le stelle lasciando il ripieno al centro.
  15. Una volta chiuse le stelle con i rembi di una forchetta chiudi bene le punte delle stelle, come vedi nella foto sotto il titolo della ricetta.
  16. Fai riposare le stelle spolverizzate di semola, su un vassoio foderato di carta forno anch’essa spolverizzata di semola.
  17. Impasta velocemente la sfoglia in eccesso con l’aggiunta di altra pasta e stendi nuovamente la pasta.
  18. Ripeti il procedimento dal punto 11 al punto 16 fino al termine del ripieno o della pasta.
  19. Con la pasta avanzata io ho fatto dei maltagliati, ho raccolto dalla ciotola del ripieno avanzato ed ho versato sulla pasta come da foto n.3, ho impastato amalgamando bene pasta e verdure, l’ho stesa fino ad ottenere una sfoglia molto sottile ed ho tagliato a caso con un taglia pizza la sfoglia, ho trasferito i maltagliati ottenuti su un piatto di carta e li ho spolverizzati di semola.
  20. Ho surgelato sia le stelle che i maltagliati direttamente sui vassoi e il piatto, una volta congelati li ho spostati nelle buste di plastica, in attesa del 24 dicembre p.v.
Buon Appetito e Buon Natale!!