Ricetta svuotafrigo: risotto con minestrone e formaggio

Risotto minestrone e formaggio
Risotto minestrone e formaggio

Il risotto è un primo piatto tipico della cucina italiana, è un piatto estremamente versatile che si presta a numerose ricette dalle più classiche a quelle più fantasiose. Il risotto è uno dei miei piatti che preferisco, soprattutto in una giornata fredda e uggiosa come quella di oggi.

La particolarità di questa ricetta è che è decisamente una ricetta molto economica, una tipica ricetta svuotafrigo. E come tutte le ricette di questa tipologia è buonissima e piena di sapore, fra l’altro è anche molto versatile e personalizzabile a seconda degli ingredienti che abbiamo a disposizione e dei nostri gusti.

Questa ricetta svuotafrigo, nasce per puro caso, avevo del minestrone che mi era avanzato dal giorno prima, non era molto, non era abbastanza per il pranzo. Inizialmente avevo pensato di preparare una minestra aggiungendo altre verdure, tipo il porro o la verza, ma avevo voglia di qualcosa di diverso. Ho pensato quindi di fare un risotto cremoso aggiungendo dei fondi di formaggi misti che avevo da qualche giorno in frigo e che volevo consumare, da qui nasce questo delizioso risotto con minestrone e formaggio.

Non so a te ma a me le ricette svuotafrigo riservano delle buonissime sorprese, ogni volta infatti risultano molto gustose e piene di fantasia. Infatti modificando le verdure del minestrone ed i formaggi il risotto con minestrone e formaggio risulta sempre differente.

 

Lista della spesa per 2 persone

 

  • 80 g di riso a persona – io ho utilizzato un riso integrale
  • 1 piatto fondo di minestrone – io senza legumi
  • formaggi misti a piacere – io ho usato della toma piemontese a pasta semimorbida ed una toma stagionata
  • Sale q. b.
  • Pepe q. b.
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • Brodo vegetale q. b.

 

Cuciamo

  1. Versare l’olio evo in una padella larga.
  2. Versare il riso e tostarlo.
  3. Aggiungere il minestrone, poi aggiungere il brodo vegetale.
  4. Durante la cottura aggiustare di sale.
  5. A cottura quasi ultimata, aggiungere il formaggio una parte grattuggiato ( se la pasta lo consente) ed una parte a dadini.
  6. Mantecare il risotto, a fine cottura spolverizzare col il pepe.
  7. Servire caldo.

 

Buon Appetito !!

Insalata di riso integrale con zucchine tonno e menta

Carissimi Amici, questo è stato il mio pranzo di ieri, un’insalata di riso semplice e veloce, ma davvero leggera e gustosa.

INGREDIENTI PER DUE PERSONE
3 zucchine
160 gr di tonno al naturale
160 gr di riso integrale
1 spicchio d’aglio
Foglioline di menta qb
Olio evo qb
Sale e pepe qb

PROCEDIMENTO
Cuocere le zucchine con aglio olio sale pepe e qualche fogliolina di menta, fino ad ottenere la consistenza preferita, nel frattempo mettere a scaldare dell’acqua quando avrà raggiunto il bollore salare e versare il riso, quando sarà cotto scolarlo e versarlo in una terrina, aggiungere alle zucchine quindi  il tonno amalgamare  tutto e buoooon appetit
o… la menta da quel tocco di freschezza in più 🙂 ♥

 

Zucchine crude: Potassio, Fosforo, Magnesio, Calcio, Sodio, Vitamina C, e un po’ di Vitamina A
Menta: Potassio, Calcio, Fosforo, Sodio, Vitamina A, Vitamina C e un po’ di Ferro
Tonno fresco: Fosforo, Selenio, Potassio, Sodio, Calcio, Magnesio,  e moltissima Vitamina A

 

 

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Risotto ai porri caramellati all’aceto balsamico La Compagnia del Montale

 

Questo risotto facilissimo e velocissimo da preparare è nato in una giornata e fredda come questa… solo che era inverno, è gustoso intrigante ed elegante, ed è adatto a tutte le occasioni 🙂
 
L’aceto è il Vigna Bordò IGPJ sarà perché questa acetaia ha vinto il premio come miglior aceto del 2012… secondo me si!

ed è l’ingrediente che rende molto sfizioso il risotto!!

 
 

 

 
 
INGREDIENTI PER DUE PERSONE
160gr di riso integrale a persona
2 porri
2 cucchiai di Vigna Bordò IGP La Compaglia del Montale
Grani del Paradiso e Origano liofilizzato Cannamela qb
2 cucchiai di olio evo
sale qb
acqua qb

PROCEDIMENTO

Mettere a bollire dell’acqua in un tegame capiente, nel frattempo lavare mondare e tagliare a rondelle sottili i porri e metterli a cuoce in una padella antiaderente con i  2 cucchiai di olio evo, per evitare che si attacchino e non cuociano correttamente aggiungere dell’acqua, due/tre dita alla volta fino a cottura dei porri.
Quando l’acqua nel tegame bolle salate e poi versate il riso e fate cuocere a seconda dei tempi indicati sulla confezione.
Tornando ai porri, a metà cottura aggiungere una bella grattata di Grani del Paradiso e una bella spolverata di origano, continuate la cottura e quando i porri saranno quasi cotti aggiungete l’aceto balsamico e aggiustate di sale.
Quando il riso sarà cotto scolatelo e versatelo nella padella coi porri e mantecatelo, se necessario aggiungete un pochino di acqua di cottura del riso oppure dell’acqua calda. Lasciate riposare 1 minuti impiattare e ……. BUON APPETITO J
 
 

 

 

 

 

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Risotto con Maccagno Basilichito e pere

 

Un sito di e-commerce che raccoglie tutti i prodotti alimentari tipici del biellese in particolare, ma anche del Piemonte, questo è Italian Food Shop, un sito attento alle tradizioni e alle produzioni delle eccellenze tutte italiane e tutte targate Piemonte. Grazie a Italian Food Shop possiamo conoscere a fondo un territorio che è molto ricco e variegato come è il territorio del piemontese; infatti la regione è formata da montagne colline e pianura; una regione che ci consente di assaporare i molteplici frutti della terra, grazie alle langhe passando ai campi seminati da grano a canapa da mais ad avena fino ad arrivare ai foraggi, proseguendo nei vitigni fino ad arrivare alle risaie che ci offrono questi meravigliosi chicchi totalmente versatili,  che si prestano ad innumerevoli usi.

 

Tutto questo rende la cucina tipica regionale piemontese molto ricca, è una cucina che è influenzata dalla cucina francese, ma è una cucina semplice e sostanziosa come lo è la cucina contadina, ed è davvero gustosa.
La scelta offerta da Italian Food Shop è davvero notevole, si trovano tutti i prodotti, dai formaggi al pane, dai condimenti alle marmellate, dalle farine alla carta dei vini, inoltre troviamo presidi slow food e prodotti bio, e gli alimenti senza glutine, ma anche allegre ed eleganti terracotte,e sono interessanti anche le sezioni dei libri e quella dedicate alle bomboniere, è proprio il caso in cui l’offerta ricopre ogni piccolo desiderio, necessità o voglia di quel qualcosa di buono che ogni tanto ognuno di noi ha!
Ogni produttore viene scelto con cura per la passione che mette nel suo lavoro e anche per l’orgoglio con cui lo porta avanti, sono uomini questi che portano avanti il lavoro prediligendo la quantità piuttosto che la qualità… insomma una filosofia sia dei produttori che di Italian Food Shop perfettamente allineata con il Progetto GUSTO.
Grazie a questo progetto non solo ho potuto conoscere un sito davvero interessante, ma ho anche potuto conoscere Silvia, alla quale dico grazie, che con allegria e dolcezza mi ha condotto fin qui presentandomi dei prodotti che vale davvero la pena di avere sulla propria tavola.
Oggi vi parlo del un formaggio dalla pasta tenera dal colore bianco paglierino realizzato con latte vaccino, il Maccagno è un formaggio che ha letteralmente conquistato me la mia famiglia e i miei commensali, è estremamente versatile e dal gusto pieno, ma allo stesso tempo risulta al palato dolce e delicato, questo formaggio  fa bella mostra di sé sulla tavola e si presta ad essere consumato sia come ingrediente cooprotagonista che come protagonista assoluto, oggi lo vediamo rendere cremoso un risotto dandogli uno squisito sapore molto caratteristico tipico dei piatti della tradizione piemontese.
Il Maccagnoè prodotto dal Caseificio Pier Luigi Rosso, è situato a Biella nella zona dove la Valle d’Oropa incontra quella del Cervo, al centro dell’arco alpino biellese è un caseificio che ha oltre 100 anni di storia, dove ben 4 generazioni si sono tramandate l’arte della tradizione casearia delle vali alpine biellesi,  i formaggi vengono preparati con latte proveniente da 37 aziende agricole dell’alto biellese  caratterizzate dall’allevamento della razza bovina autoctona Pezzata Rossa d’Opra, un razza a rischio estinzione che gli allevatori biellesi hanno cercato di aiutare a conservarsi e a migliorarsi.

 

 

E questa è la ricetta!
INGREDIENTI PER 4/5 PERSONE
80gr di riso integrale a persona
1 cipolla dorata e ½
½ pera Williams verde
Grani del Paradiso Cannamela qb
1 bottiglietta di Basilichito
sale qb
2 cucchiai e ½ di Olio EVO Tenuta Luca Giovanni olio extravergine di oliva
110 gr di Maccagno Caseificio Pier Luigi Rosso Italian Food Shop
PROCEDIMENTO
Tagliare a fettine sottilissime la cipolla e adagiarla assieme all’olio d’oliva in una padella larga dal bordo alto, quindi aggiungere il riso e e accendere il fuoco, girare per qualche secondo il tempo per e versare un bicchiere d’acqua, quando si saraà assorbito aggiungerne un altro e procedere fino ad arrivare a poco prima di metà cottura, a questo punto versare delicatamente il Basilichito nella padella e far cuocere a fuoco medio basso, aggiustare di sale e macinare i Grani del Paradiso.
Mentre il riso cuoce tagliare a dadini molto piccoli la pera, fare lo stesso col Maccagno ma ottenere dadini più grandi è importante tenerli separati poiché andranno aggiunti al risotto in tempi diversi.
Versare la dadolata di pere nel risotto e se necessario aggiungere ancora dell’acqua quando il riso è quasi cotto è ora di versare il Maccagno e mescolare  fino a farlo sciogliere completamente.
Spegnere il fuoco e far riposare il risotto per un paio di minuti, impiattare servire e …. Buon appetito J
 

 

 

 

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Risotto ai due formaggi con noci e birra FILARE!

La BIRRA PASTURANA è l’azienda che vi presento oggi, si una birra ed è tutta italiana dalle grandi sorprese a partire da come si definiscono i soci i cinque moschettieri, e non solo a partire dai nomi che sono davvero molto simpatici ed evocativi ma anche per l’amore grande e vivo che c’è dietro alla produzione di questa birra, che si percepisce immediatamente visitando il birrificio che si trova in un paese in provincia di Alessandria da cui prende il nome Pasturana.

Sono andata a visitare il birrificio e mi ha guidato Sandro che mi ha condotto alla scoperta della BIRRA PASTURANA che ha  undici le birre in produzione, è stato molto interessante visitare l’impianto di produzione, di un acciaio talmente lucido che quasi acceca gli occhi, che è stato progettato e costruito dai soci, intenso e particolare il profumo dei malti e dei luppoli che si librano nell’aria e invadono le narici facendo pregustare il sapore della birra in bocca e grazie al mastro birraio che cura con amore e passione le ricette, selezionando i migliori malti, luppoli e lieviti monitorando costantemente la qualità, dell’ acqua di Pasturana possiamo gustare una birra davvero unica che è vanto ed orgoglio italiano.
Sandro mi ha anche condotto nel museo della birra creato e realizzato da lui che è proprio accanto al birrificio in cui ha ricreato l’atmosfera del pub preferito in cui ci si ritrova a parlare e bere birra con gli amici di sempre, ogni oggetto che si trova al suo interno è stato scelto e coccolato da lui e il viaggio attraverso questi luoghi non è solo attraverso i sapori e i profumi della birra, attraverso il tempo le mode e i colori; e quanti ricordi si sono risvegliati in me; si vede infatti il procedere del tempo con le campagne pubblicitarie che si susseguono le lattine e le bottiglie magnificamente esposte su scaffali costruiti su misura da Sandro mi hanno fatto fare un viaggio non solo nel tempo ma anche intorno alla Terra… infatti le birre provengono da tutto il mondo, caspita non avrei mai immaginato che ce ne fossero così tante e variegate, una bella esperienza davvero che vi consiglio di fare.
Fra le specialità troviamo la Filo Forte Oro che ha conseguito il primo premio 2010 e 2011 per la categoria birre alla frutta al concorso nazionale Birra dell’Anno promosso da Unionbirrai. Inoltre si fregia delle 5 stelle con etichetta nella Guida alle Birre d’Italia di Slow Food Editore.
Le 2 ultime birre nate sono la Filare! e la Fil Rouge, che insieme alla Filo Forte Oro completano il progetto sulle “grape beers”, ovvero birre fatte con l’ inserimento nella filiera produttiva delle uve presenti sul nostro territorio. La Filare! È prodotta con aggiunta di un quinto di mosto di uve Cortese del Gavi, la Fil Rouge è una birra rosè arricchita dal passaggio attraverso le vinacce del Brachetto di Strevi.
Ed è proprio della Filare! Che vi parlo oggi, una birra dal gusto decisamente nuovo con cui ho fatto un risotto, i cui ingredienti mi sono stati suggeriti mentre lo preparavo proprio dalla birra che ho gustato accompagnandola a questo risotto… volete sapere come l’ho fatto?
Ecco la ricetta 😉
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE
2 bicchieri e mezzo da acqua di Birra Pasturana Filare!
18 cucchiai di riso integrale
1 cucchiaio di olio evo
½ cipolla dorata
1 cucchiaio di preparato per soffritto (cipolla sedano e carota tritate finemente)
10 noci
50g di caciottina dolce
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano
sale pepe e salvia
acqua per cuocere il riso

PROCEDIMENTO
Versate nel tegame la cipolla e il preparato per soffritto con l’olio e fatelo sciogliere, quindi versare il riso e tostarlo versando poco alla volta un bicchiere di Birra Pasturana Filare! Per far cuocere il riso allungate con acqua non esagerando con la quantità, ho preferito utilizzare acqua e non brodo per mantenere più vivo il sapore della birra.

Durante la cottura versare il restante della birra dosandola poco per volta, a circa metà cottura del riso
versare le noci sminuzzate il pepe il sale(non esagerando eventualmente rimettere il sale dopo aver versato tutti gli ingredienti) e la salvia a piacere, a cottura quasi ultimata aggiungere la caciottina dolce tagliata a cubetti e farla sciogliere, quindi aggiungere il Parmigiano Reggiano e far mantecare il riso e servirlo.
Il risotto risulterà cremoso e dal sapore davvero particolare.

Buon appetito.

 
 
 

Riso venere con zucca e stracchino

 

Avete mai gustato il riso venere? Lo avete mai cucinato? Io lo avevo sempre mangiato ma mai cucinato fino a ieri sera…..  devo dire che quello venere è un riso che mi ha stupito e colpito molto fin dalla prima volta che l’ho mangiato, ha un retrogusto vagamente di nocciola e mantiene perfettamente la cottura, nella confezione che ho acquistato c’era scritto bollire per 35 minuti…. Così ho fatto, l’ho bollito e la cosa che mi ha divertito più di tutto nel preparare questa ricetta è che ho preparato un risotto come se fosse la pasta 😉 mica male cosa no? Quando ho letto il tema del contest, ho immediatamente pensato alla zucca… mmmm io adoro il risotto alla zucca, ma seppur ami molto questo piatto non lo vedevo propriamente adatto ad Halloween, e così mi sono messa a pensare …………… e pensa che ti ripensa mi è venuto in mente l’ottimo risotto che ha mangiato l’Am8 la sera in cui abbiamo festeggiato in uno dei nostri ristoranti preferiti il compleanno della nostra bimba speciale…. Era il riso venere ai funghi… e ecco si è accesa la lampadina… ma ancora non bastava ci voleva qualcosa che caratterizzasse questo risotto, la panna? Non renderebbe troppo convenzionale questa pietanza e allora TIN.. altra lampadina… lo stracchino ecco questo è l’elemento che mancava, lo stracchino!
E allora mi sono detta Riso venere con zucca e stracchino? …. E sia questa è questa la ricetta che presenterò!! E così candido questo mio riso venere!!
Volete sapere come l’ho preparato? A me viene voglia di rifarlo solo a guardare le foto tanto ci è piaciuto, io e l’Am8 al primo boccone ci siamo guardati in faccia con gli occhi sgranati e nei nostri sguardi c’era stampato GMAMMMMMMMMM!!
Ma vediamo come l’ho fatto ;))

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
          340 gr di riso venere
          445 gr di zucca io ho usato quella napoletana
          ½ cipolla dorata grande
          100 gr di stracchino
          Una manciata di soffritto io ho usato quello surgelato
          Olio evo, vino bianco e acqua sale
PROCEDIMENTO
Fare una dadolata di zucca e cipolla e metterla a cuocere in una padella con il preparato per soffritto, un cucchiaio di olio evo un spruzzata di vino bianco e dell’acqua salate e fate cuocere fino a quando la zucca non risulta cotta, a questo punto schiacciatela con un cucchiaio e lavoratela sempre col cucchiaio nella padella, m ricordate non deve avere la consistenza di una crema o di un omogenizzato.
Portare a bollore abbondante acqua salata e versare il riso venere, cuocetelo per 35 minuti quindi scolatelo e aggiungetelo alla zucca, mischiate il tutto e mantecate a fuco medio con lo stracchino finché non lo stracchino non si sarà sciolto.
Servitelo caldo e GNAMMMMMMMMMMMMMM
Con questa ricetta ricetta partecipo al contest DOLCETTO O SCHERZETTO? HAPPY HALLOWEEN!  delle mia amica Barbara di Un giorno senza fretta e Micol di Les fleurs de Micol bravissime entrambe!

 

I pomodori col riso

In questi giorni ho tantissima nostalgia dei piatti che mangiavo da bambina, sicuramente tutte voi Amiche, ricorderete i vostri piatti preferiti che la mamma o la nonna vi preparavano sapendo che vi sarebbero piaciuti moltissimo. Ora siamo cresciute e siamo noi che cuciniamo i piatti che i nostri cari preferisco, eppure in questi giorni la nostalgia delle cene, di quando ero bambina, sulla terrazza della casa a Roma, mi hanno fatto venir voglia di rimangiarne alcune di quelle pietanze. E’ per questo che vi presento uno dei piatti che preferivo in assoluto i pomodori col riso, che magari non è più di moda e che sicuramente sarà “superato”, ma è talmente caro alla mia memoria culinaria e non che dopo tanto tempo ho deciso di rifarlo. Ditemi voi cosa ne pensate di questa ricetta… Amiche Mie aspetto i vostri commenti, per poterne parlare insieme ok??

INGREDIENTI:
le dosi sono per 10 pomodori.
– 10 pomodori l’ideale sarebbero quelli riso che sono molto grandi, ma io ho usato dei pomodori ramo e il piatto è venuto ottimo lo stesso.
– 1kg di riso, quello che vi piace di più, ma attenzione dovete scegliere il riso che mantiene meglio la cottura.
– 1 bottiglia di passata di pomodoro.
– 3 patate grandi oppure 4 medie.
– 1 spicchio d’aglio.
– Olio evo, sale, pepe, origano e basilico fresco.
– acqua

PROCEDIMENTO
Lavare i pomodori, tagliare la parte superiore come se doveste fare un coperchio e metterla da parte. Quindi scavate i pomodori mettendo i semi in un recipiente capiente; mettere a scolare il pomodoro capovolto dopo averlo salato al suo interno. Ripetere il procedimento per tutti i pomodori, quindi frullare tutti i semi dei pomodori dopo aver aggiunto sale e origano abbondanti, con un frullatore ad immersione. Ora aggiungere la passata di pomodoro e l’olio, lo spicchio d’aglio tagliato a fettine sottili o tritato, se necessario aggiustare di sale pepe e origano e mescolare bene il tutto. Quindi versare nel composto il riso e amalgamare bene per fare insaporire, aggiungengo abbondante acqua per consentire al riso di cuocere. La quantità di acqua dipende fondamentalmente dalla varietà di riso scelto e da quanto sono sugosi i pomodori, pertanto non posso darvi la quantità precisa :((.
A questo punto sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a stecchino e versarle nel riso condito per farle insaporire. Ora riempite i pomodori e metterli in una teglia preventivamente oleata. Dopo aver finito di riempire i poodori coprirli, col coperchio fatto coi pomodori che avete messo da parte, e versare il resto del riso con tutte le patate nella teglia. Se necessario usare un’altra teglia.
Scaldare il forno e infornare le teglie, cuocere a 175° fino a che il riso non è cotto. La caratteristica di questo piatto è che può essere servito caldo, tiepido o freddo……….. provateli in tutti i modi e ditemi quale preferite.
Questo piatto sempre e comunque mi fa dire GNAM GNAM GNAM!!! :))

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