Pane senza glutine, mai stato così facile da preparare

Questo è il mio primo pane senza glutine, l’ho fatto con il preparato Free Form per pane pizza pasta e dolci della Lidl, ma mai con risultati come questo. Pensa che quando ho iniziato a scrivere questo post il mio impasto era ancora nella fase di lievitazione, ma sono stata talmente felice di questo risultato già nella lievitazione, tra l’altro insperato, devi sapere che ho provato varie volte a fare il pane senza glutine, ma senza buoni risultati, che non vedevo l’ora di condividerlo con te!

Oggi ho provato questo metodo totalmente personale (credo), e penso che in futuro il pane Gluten Free lo farò e rifarò così. È proprio vero che molto spesso le cose nascono per caso. Ieri ho letto un commento di Stefania di Gavinedda Island (ho scoperto da poco questa isola sul web e mi piace davvero molto), sul mio post delle frittelle di pane (attenzione contengono glutine). Stefania infatti mi ha dato una bella idea, mangiare le frittelle di pane anche a colazione, e io che non avevo mai pensato a questa possibilità, ovviamente mi sono incuriosita e ho voluto subito provare, quindi mi sono subito attrezzata per preparare le frittelle di pane gluten free. Ma in corso d’opera ho cambiato totalmente direzione, però credimi Gavinedda ho accantonato solo momentaneamente la mia idea iniziale delle frittelle di pane per colazione, e solo perché ho visto la lievitazione che andava avanti in modo così promettente, devo dire che grazie a qualche imprevisto, i tempi di lievitazione si sono allungati molto rispetto a quanto preventivato. E domani mattina per colazione mangerò pane senza glutine fatto da me e che soddisfazione, non so a te ma il pane con della confettura spalmata sopra mi piace moltissimo a colazione. Anche se l’idea era tutt’altra Stefania ti ringrazio, mi hai dato l’opportunità di aprire un mondo davanti ai miei occhi. 😃

Il “trucco” se così vogliamo chiamarlo per un pane soffice è l’idratazione, più l’impasto è idrato più il pane risulterà morbido soffice e leggero. Io ho usato un preparato per pane senza glutine. Tendenzialmente non mi hanno mai soddisfatto i miei tentativi con i preparati per pane, però mi sono ostinata talmente tanto ad avere risultati soddisfacenti che alla fine dovevo proprio riuscirci. Ovviamente parlo in modo così sicuro e sfacciato, solo perché il risultato è stato buono!😅 Il pane è risultato davvero friabile soffice e molto molto buono.

Le ore di lievitazione per me sono state circa 7

Lista della spesa

  • 200 g di preparato Free Form per pane pizza pasta e dolci Lidl
  • 230 g di acqua che durante la lavorazione ho portato a 260 g
  • 4 g lievito di birra secco
  • Semi vari per la superficie – io semi girasole sesamo e lino
  • Olio per oliare lo stampo da plumcake – io evo
  • Sale a piacere

Io non ho messo sale nell’impasto, il sapore risulta piuttosto neutro, se non aggiungi il sale è consigliabile aggiungere qualche seme o spezia per insaporirlo.

Cuciniamo

In una ciotola capiente versare il preparato per pane e il lievito, mescolare bene e aggiungere poco per volta l’acqua, con una frusta o una forchetta (io ho usato la forchetta) mescolare abbonamente per amalgamare gli ingredienti quindi aggiungere per ultimo il sale e le eventuali spezie sempre miscelando. L’impasto deve risultare una pastella soda ma morbida e liscia allo stesso tempo. Coprire e lasciar lievitare. Spennellare con l’olio lo stampo da plumcake e trasferirvi la pastella ricoprendola di semi a piacere. Spostare lo stampo da plumcake in forno dopo aver impostato la funzione lievitazione e inserito una ciotola con dell’acqua per mantenere l’umidità costante. Se il tuo forno non ha la funzione lievitazione accendi la luce metti sempre la ciotola con l’acqua sul fondo del forno. Quando vedi che l’impasto è cresciuto bene oltre la sommità dello stampo, formando un bel bauletto, lasciandolo nel forno, accendi il forno, portarlo alla temperatura di 200°. Cuoci per 25 minuti e dopo che ha raggiunto la temperatura, fai la prova stecchino, se superata spegni il forno e sfornalo. Servire freddo.

Io ho usato una ciotola piccola, e dopo tre ore stava debordando tutto, metti l’impasto direttamente nello stampo da plumcake e tienilo al caldo per farlo lievitare.

Buon Appetito!!

Pane pronto da mangiare!
Sono così orgogliosa di questo pane 🤩😍
Fase lievitazione del mio panpane Gluten Free
… durante la lievitazione 🤗

– Il post non è sponsorizzato –

Gnocchi di patate ricetta facile e veloce

Gli gnocchi di patate sono uno piatti tipici della tradizione culinaria italiana e a dispetto di quanto si possa pensare sono molto facili da preparare, leggendo tutto l’articolo troverai troverai tanti trucchi e in particolare quello di mia mia nonna per prepararli velocemente e buonissimi. Non ti nascondo che gli gnocchi prima che iniziassi a prepararli nel mio immaginario avessero una lunghissima preparazione, certo dipende dalla manualità, ma seguendo le indicazioni di Nonna Tina gli gnocchi sono facili veloci e molto diverti da preparare, soprattutto con i bambini. In meno di un’ora riesco a fare un piatto sfizioso che accontenta tutti. Gli gnocchi ora infatti li trovo veloci da preparare, ovviamente parliamo di una preparazione fresca e ovviamente dipende dalla quantità di patate che si utilizza. Questo piatto è uno dei miti di quando ero bambina, mia mamma mi ha sempre raccontato che quando era piccola gli gnocchi di mia nonna erano famosi e rinomati in tutto il circondario. Purtroppo mia nonna non ha mai voluto insegnarmi a farli, perché come mi diceva sempre: ” non ci sono più le patate di una volta e gli gnocchi non verrebbero come dovrebbero “. Quindi Nonna Tina non mi ha lasciato nulla in eredità per quanto riguarda la pratica, in compenso mi ha tramandato il suo metodo, per mia fortuna!  In verità fare gli gnocchi è come dire fare il pane e ci sono molti modi per prepararli. Io uso una proporzione fra patate e farina di 1:1 in quanto a mio marito non piacciono molto gli gnocchi, soprattutto se si sciolgono in bocca, però se sono sodi li mangia più volentieri. Così per accontentarci entrambi faccio egual peso di patate e farina. A me personalmente gli gnocchi piacciono in tutte le consistenze.

Gnocchi di patate

Questa è la versione con farina di semola e non utilizzo uova nell’impasto, solo patate e semola. L’unica cosa che mi ha detto mia nonna, e qui arriva il trucco segreto, è che più le patate sono umide più raccolgono farina. Quindi il trucco di mia nonna è dopo aver lessato le patate schiacciarle con l’apposito schiaccia patate sulla spianatoia, in modo che le patate ricadano sul legno dove devono essere lasciate riposare per un po’ prima di aggiungere la farina. Questo passaggio infatti consente al legno della spianatoia di assorbire l’umidità delle patate, che vanno lessate rigorosamente con la buccia perché come diceva nonna altrimenti si innacquariscono. Ovviamente più le patate schiacciate riposano sulla spianatoia più perdono umidità e meno farina raccolgono. Il fattore clima come per tante altre preparazioni incide parecchio sulla riuscita delle ricette e a volte si devono fare più tentativi, soprattutto se si decide di preparare gli gnocchi in giornate uggiose e umide. Per questo motivo dovendo fare gli gnocchi sodi non faccio sostare per molto tempo sul piano in legno le patate schiacciate.

Dopo questo passaggio si inizia ad impastare le patate con la farina a seconda della proporzione desiderata, molti aggiungono l’uovo, io non lo faccio, in compenso aggiungo delle spezie, fra le mie preferite a seconda del condimento con cui abbino gli gnocchi ci sono la noce moscata, il coriandolo secco in polvere, zenzero, cannella, pepe e paprika. Le spezie mi consentono di evitare di aggiungere il sale (in quanto mio marito per motivi medici non può assumerlo in grandi quantità).

Gnocchi di  patate

L’impasto degli gnocchi si lavora velocemente e questo è un altro trucco di Nonna Tina, più si lavora l’impasto più gli gnocchi saranno duri. Una volta ottenuto l’impasto, si taglia in pezzi e si stende creando dei filoncini o serpentelli, che andranno tagliati a seconda della dimensione preferita. Più sono cicciotti i filoncini più gli gnocchi saranno morbidi e grandi, perché l’impasto sarà lavorato pochissimo. La tradizione vuole che per avere degli gnocchi belli da guardare oltre che buoni da mangiare si debbano rigare col l’apposito strumento rigagnocchi, oppure con i rembi di una forchetta. Io non l’ho mai fatto, mi piace dargli quasi una forma di fiocchetto, grazie ad un taglio veloce e preciso.

Dopo averli preparati li faccio riposare un po’ prima di cuocerli, ricoperti di semola, meglio se destanziati, io utilizzo i  vassoi di carta da pasticceria, generalmente li preparo circa 1 o 2 ore prima di cuocerli. Gli gnocchi si cuociono in pochissimo tempo, quando salgono in superficie vuol dire che sono pronti e possono essere scolati e conditi a piacere.

Ah una curiosità sugli gnocchi è che puoi prepararli in molti modi e non solo di patate, io li faccio anche di broccoli e cavolfiore (senza patate) o con i fagioli, utilizzando lo stesso procedimento dei classici gnocchi di patate.

Nel video sotto alla ricetta puoi vedere il taglio degli gnocchi, questi li ho fatti con la mia piccola gioia, è lei che li sta tagliando 🤩


Ma ora andiamo alla ricetta

Lista della spesa

  • 250 g di patate (circa 3 patate a seconda della grandezza)
  • 250 g di farina di semola
  • Sale a piacere (io non l’ho messo)
  • Spezie da sostituire al sale o per dare un gusto più particolare a piacere (io noce moscata, coriandolo e paprika affumicata)

Cuciniamo

  1. Lessare le patate con la buccia, schiacciarle bollenti (o molto calde) sul piano di lavoro e farle riposare – non posso indicarti un tempo di riposo preciso, poiché dipende dal tuo gusto personale – quindi aggiungere la farina a cui sono state mischiati il sale o le spezie. Impastare velocemente gli ingredienti per ottenere un composto omogeneo e liscio.
  2. Dividere l’impasto in più parti e stendere i filoncini quindi tagliarli cercando di fare tagli alla stessa distanza per realizzare gnocchi tutti uguali.
  3. Spostare gli gnocchi su un vassoio precedentemente infarinato con la semola e spolverizzare sempre con la semola la loro sommità.
  4. Dopo aver fatto riposare gli gnocchi per circa 1 ora, mettere a scaldare abbondante acqua in una pentola capiente, una volta raggiunto il bollore versarvi gli gnocchi.
  5. Scolarli con una schiumarola quando salgono in superficie e condirli a piacere.

Buon Appetito!!

Questi sono i primi gnocchi di mi figlia 😍

Torta di carote e mandorle al profumo di limone

La torta di carote a casa nostra devo dire che ha sempre molto successo, ci piace in tutte le ricette e in tutte le forme. Ora grazie a Bing con la mia piccola gioia abbiamo anche la scusa per farla, essendo è la torta preferita di Bing non la vuoi fare?? 🤩 Pensa che a mia figlia le carote crude piacciono talmente tanto che gliele dobbiamo nascondere dalla vista, perché se avesse un campo Di carote a disposizione le rosicchierebbe tutte come un bel coniglietto, grazie alla torta di carote posso proporle una merenda o colazione differente dai suoi amatissimi yogurt a merenda e biscotti a colazione.

Torta si carote e mandorle al profumo di limone
Per la mia torta di carote e mandorle ho utilizzato uno stampo da 22 cm

Questa è un torta senza lattosio e senza glutine, così posso accontentare non solo tutti i gusti, ma anche le necessità. Gli zuccheri aggiunti sono 140 g – la prossima volta riduco ancora un pochino lo zucchero – in quanto fra carote mandorle e succo di frutta (sono 60 i grammi che ho utilizzato), gli zuccheri sono ben presenti. Si lo so i iquidi hanno l’unità di misura in litri e non chilogrammi, ma io peso tutto sulla bilancia che si esprime in grammi, e per questo anche i liquidi li trovi pesati con i grammi, non uso il boccale per i liquidi per praticità, lavo una cosa in meno in questo modo 😅

Era da tanto tempo che non facevo una torta senza lattosio, senza glutine ormai è la prassi essendo io intollerante al frumento, devo limitarlo il più possibile, e quando non uso le farine gluten free scelgo farine il più integrali possibile e di vari tipologie creando delle miscele personalizzate con ciò che ho in casa.

E ora arriva la ricetta!

Lista della spesa

  • 250 g di carote
  • 35 g di mandorle
  • 60 g di succo di frutta (io mango e passione fruit senza zuccheri aggiunti)
  • 1 bustina di lievito per dolci (io senza vaniglina)
  • Buccia di limone grattugiato non trattato a piacere (io ho utilizzato delle scorzette di limone grattugiate essiccate e biologiche)
  • 3 uova (io biologiche)
  • 240 g di farina di riso
  • 30 g di olio di semi di girasole

Cuciniamo

  1. Frulla le carote assieme alle mandorle e al succo di frutta, in modo da ottenere un composto non completamente liscio, non deve diventare una crema, così otterrai delle differenti consistenze in bocca.
  2. Trasferisci il composto in una ciotola capiente ed aggiungi il lievito, le uova, lo zucchero e le scorzette di limone a piacere, mescola bene e amalgama con la frusta a mano o con l’ausilio  dell’elettrodomestico che più preferisci.
  3. Aggiungi la farina un po’ alla volta in modo da incorporarla bene e per ultimo aggiungi l’olio di semi.
  4. Spennella lo stampo con olio di semi e nel frattempo porta il forno ad una temperatura di 180°, inforna e lascia cuocere per 35 Min.
  5. Quindi fai la prova stecchino. Se necessario spegni il forno e fai finire la cottura a forno spento.
  6. Servire fredda o leggermente tiepida.

Il metodo di preparazione che uso non è convenzionale, però è ultra collaudato oltre assicurato, credimi il risultato è buonissimo. Puoi tranquillamente utilizzare il tuo metodo di preparazione preferito.

Buon appetito!!

Muffin di grano saraceno e yogurt alla ciliegia senza glutine

Ti piacciono i muffin? A noi piacciono moltissimo, in tutte le loro declinazioni, se poi i muffin sono pure senza glutine (come in questa ricetta) è anche meglio, li possono mangiare proprio tutti! I muffin dolci o salati, sono ideali per porzionare facilmente i dolci, se si hanno bambini golosi o per non esagerare con le calorie, se si riesce a fermarsi a uno! 😀 Sono versatili e molto allegri e divertenti da vedere se si utilizzano pirottini vivaci e colorati.

Alla mia piccola gioia piace moltissimo aiutarmi a cucinare, infatti ricordo che un annetto fa, mentre  preparavamo questi deliziosi muffin con grano saraceno e yogurt, mi disse:  Mamma io adoro i Baffin, mi piacciono tanto. Le risposi: Amore sono contenta che ti piacciano tanto i muffin, ti piace più prepararli o mangiarli? La mia piccola gioia mi rispose: Mi piacciono in genere!

Muffin senza glutine

Devo dire che è sempre molto divertente cucinare i muffin per me, è vero che con la piccolina a volte faccio voli pindarici quando cuciniamo insieme, ma è anche vero che ogni giorno che passa lei diventa sempre più ricettiva e collaborativa ed il divertimento è davvero assicurato.

Abbiamo fatto l’impasto di questi muffin in 9 minuti esatti, il tempo in cui cuoceva la pastina di legumi per il pranzo. Solo per questo vale davvero la pena di provare d ricetta!

Questi muffin di grano saraceno e yogurt sono perfetti per la colazione o la merenda.

E ora andiamo alla ricetta

Lista della spesa

  • 40 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 3 uova (io biologiche)
  • 1 bustina di lievito (io senza vaniglina)
  • 140 g di farina di grano saraceno
  • 1 vasetto di yogurt da 125 g alla ciliegia (ma puoi utilizzare il gusto di yogurt che più preferisci)
  • 2 cucchiai di latte (io scremato) per rendere più cremoso l’impasto

Cuciniamo

  1. Sciogliere il burro (questo passaggio consente di utilizzare pochissimo burro, ma il profumo e la sofficità dei muffin ti sorprenderà)
  2. Aggiungere lo zucchero le uova e il lievito al burro e mescolare velocemente, io utilizzo una frusta a mano, finché il composto non risulta omogeneo.
  3. Aggiungere all’impasto poca farina alla volta facendola assorbire totalmente prima di aggiungerne altra.
  4. Incorporare lo yogurt e per ultimo il latte.
  5. Versare l’impasto dei muffin nei pirottini.
  6. Cuocere per 25 minuti a 180°, porta il forno a temperatura prima di infornare.
  7. Passati i 25 minuti fai la prova stecchino, se superata sfornali, altrimenti spegni il forno e lascia che finiscano di cuocere in forno chiuso e spento.
  8. Servire freddi

Questi i muffin sono ideali per colazione o merenda.

Muffin grano saraceno
Muffin alla farina di grano saraceno e yogurt

Frittelle di pane a modo mio

Fare il pane in ogni sua ricetta e tipologia è un’esperienza che mette il buon umore e ti fa sentire bene. L’odore del pane caldo che si diffonde prima in cucina poi in tutta casa, è uno dei profumi per eccellenza che secondo me racconta l’idea di casa, è evocativo e sicuramente porta con sé sentori di serenità e allegria e soprattutto ricordi. Ieri sera eravamo a cena da amici, una di quelle cene in cui ognuno contribuisce portando qualcosa. Ovviamente è una cena decisa all’ultimo minuto. Ovviamente non ho molto tempo a disposizione per preparare qualcosa, ma allora cosa portiamo? Mi sarebbe piaciuto preparare del pane, per il pane nemmeno a dirlo tempo non ne avevo, allora penso al pane veloce o al pane azzimo (trovi la mia ricetta qui) si ok non richiedono i tempi di lievitazione e lavorazione del “pane classico”, ma non ho il tempo necessario per stendere le palline d’impasto. E allora ecco che L’idea nasce velocemente, velocemente studio una ricetta mentale, mentre ci penso mi dico, SI PUÒ FARE! Ed ecco che sono nate queste frittelle di pane salate (anche se io il sale non l’ho messo).

Mi sono ricordata che un giorno una nostra amica con la pasta lievita fece delle frittelle di pane, friggendole in abbondante olio. Lei aveva fatto lievitare molto l’impasto, perché lo aveva utilizzato per fare della pizza ripiena, l’impasto avanzato lo aveva diviso in tante porzioni, ottenendo delle buonissime frittelle salate . Però io ieri non avendo il tempo di far lievitare a lungo la mia pasta, né la voglia di friggere, ho pensato a delle frittelle di pane fatte con la pastella al profumo di burro (ho utilizzato solo il burro necessario per ungere la padella).

Queste frittelle le prepari con solo 4-5 ingredienti, si cuociono in padella, e ci metti davvero pochissimo a farle, sono piaciute a tutti grandi e piccini. Puoi mangiarle da sole come sfizio o assieme a salumi e affettati, salmone affumicato o verdure grigliate. Grazie ai vari abbinamenti risultano molto versatili e buone. Nella foto in alto vedi che ci sono delle frittelle bianche, esse sono senza glutine, la ricetta è differente nel rapporto di acqua e farina, ma solo dopo averle assaggiate ho realizzato che non avevo segnato le dosi degli ingredienti, ho fatto tutto a occhio, prossimamente le pubblicherò senz’altro, perché mi sono piaciute davvero molto.

Lista della spesa

  • 150 g di farina di semola integrale rimacinata
  • 200 g di acqua
  • 2 g di lievito di birra secco
  • Sale a piacere – io non l’ho messo
  • Burro la quantità necessaria per ungere la padella

N.B. puoi anche mettere meno acqua dipende da quanto vuoi la pastella “solida”.

Cuciniamo

Preparare la pastella versando la farina e  il lievito in una ciotola, mescolare e versare l’acqua lentamente, poca alla volta per farla incorporare bene, in questo modo controlli più facilmente la densità che vuoi ottenere per la pastella. Fai riposare la pastella finché non inizi a vedere che si formano delle bolle. Le bolle sono il segnale che il lievito si sta attivando. Ora devi solo ungere la padella con del burro (esattamente come faresti per le crepes o i pancakes, ne basta giusto un filo), Fai scaldare la padella sul fuoco e una volta calda versa le porzioni di pastella sul fondo. Io ho fatto una proporzione di 2 cucchiai di pastella per frittella. Ora fai cuocere le frittelle finché non vedi che la base inizia a cambiare colore, in questo modo non si romperanno quando le capovolgi, quindi girale e coprile con un coperchio fino a cottura ultimata. I tempi di cottura dipendono dalla densità della pastella e dalla dimensione delle frittelle. Puoi servire le frittelle di pane sia calde che fredde.

Buon Appetito!!

Risotto finocchio e salsiccia

Qualche tempo fa ero da mia madre e mi sono svegliata pensando quanto sono buone le salsicce al finocchietto lucane. Eh lo so è strano svegliarsi con questo tipo di pensieri, ma è successo, che poi io non sono mai stata un’amante dell’accoppiata salsiccia e finocchietto, a parte le salsicce lucane, che mi hanno proprio conquistata e nonostante siano anni che non le mangio, sono le salsicce al finocchietto che preferisco.

Quel giorno però pian pianino ho iniziato a farmi questa domanda e se cercassi di ricreare a grandi linee quel sapore?? Bella idea, ma come faccio? A questo punto inizio a pensare al riso … mmm … mi vengono in mente sempre più insistenti le parole riso finocchio e salsiccia, più ci penso e più nella mia mente assaporo il sapore di questo abbinamento. E sai che ancora ora, a distanza di tempo se ci penso, mi viene voglia di mangiarmi un buon risotto con finocchi e salsiccia?

Volendo puoi utilizzare i gambi del finocchio e la barba tritati, il sapore sarà più deciso. Questo è uno dei modi in cui utilizzo questa parte del finocchio che spesso viene scartata. Puoi anche metterli nel brodo vegetale o utilizzarli cotti e tritati per insaporire il sugo o il ragù di verdure.

Beh questo è il risultato dei miei pensieri, ci è piaciuto talmente tanto che da quel giorno l’abbiamo fatto spesso.

Lista della spesa per 4 persone

  • 320 g di riso, io Carnaroli, (Io metto 80 g di riso a porzione)
  • 1/2 o 3/4 di finocchio a seconda di quanto vuoi farne spiccare il sapore
  • 2 salsicce oppure 220 g di pasta di salsiccia
  • Brodo vegetale q. b.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 40 g di burro, io chiarificato
  • 1/2 cipolla grande o 1 piccola intera
  • Parmigiano grattugiato q. b.

Cuciniamo

Tritare finemente la cipolla e rosolarla con il burro in una padella larga. Aggiungere le salsicce spezzettate a mano. Nel frattempo tritare finemente il finocchio crudo dopo averlo lavato e mondato. Versare il riso nella padella con la cipolla, mescolare bene e sfumare con il vino. Aggiungere il finocchio e amalgamare bene gli ingredienti, quindi incorporare un mestolo di brodo.
Procedere fino a fine cottura del riso – rispettando i tempi di cottura del riso utilizzato – aggiungendo solo un mestolo di brodo alla volta e continuare a mescolare.
A fine cottura versare il parmigiano grattugiato e mantecare il risotto.
Servire caldo.

Buon appetito!!

I Biscotti salati di ceci parmigiano e salvia e Splendor il gioco delle gemme, un vero gioiello di gioco

Per l’aperitivo o l’antipasto spesso per praticità o mancanza di tempo si preparano le solite ricette, in un cui la fantasia di un nuovo piatto lascia il posto alla sicurezza del risultato e alla velocità di esecuzione di una ricetta. Ma se come me hai voglia di uno sfizio veloce da preparare, questi biscotti salati al parmigiano ceci e salvia fanno al caso tuo.

Da tanto tempo leggevo online ricette di biscotti salati con il parmigiano, sebbene mi abbiano sempre incuriosito, fino all’anno scorso non ho mai avuto modo di prepararli. Un giorno stavo preparando il menù per la cena del sabato con gli amici e mi sono detta, buttiamoci! Sono andata in giardino, ho raccolto qualche fogliolina di salvia fresca e ho iniziato a guardare la zona della dispensa dove tengo le farine. Quando l’occhio mi cade sulla farina di ceci, l’idea scatta immediatamente, ed ecco come nascono questi biscotti di ceci parmigiano e salvia. Sono senza glutine in quanto avevamo una bambina celiaca a cena.

Con pochissimi ingredienti con un detto fatto nasce questa ricetta veloce da preparare e molto sfiziosa.

Il risultato è stato davvero molto interessante e tutti li hanno apprezzati notevolmente, tant’è che sono finiti in batter di ciglia. 😍

Lista della spesa

  • 130 g di farina di ceci
  • 80 g parmigiano
  • 40 g olio evo
  • 4 cucchiai di latte scremato
  • 6 – 7 foglie di salvia – se ti piace un gusto più deciso aumenta la quantità di salvia
  • La punta di un cucchiaino di lievito

Cuciniamo

Tritare finemente il parmigiano e la salvia. Trasferirli in una ciotola e aggiungere la farina di ceci e l’olio evo. Amalgamare bene ed iniziare ad aggiungere al composto i cucchiai di latte, uno per volta finché non vengono assorbiti. Deve risultare un impasto liscio. Se necessario aggiungere altri cucchiai di latte sempre procedendo uno alla volta. Stendere l’impasto con il matterello e con l’aiuto di un coppapasta formare i biscotti, cuocerli in forno in modalità statico a 180° per 15 – 18 Min. Servire freddi.

E dopo i biscotti una bella partita a Splendor un vero gioiello di gioco 🤩

Splendor è stato uno dei primi giochi da tavolo che ho amato, forse perché è un gioco sulle pietre preziose, lo scopo di Splendor infatti è acquistare più pietre possibili per raggiungere i 15 punti vittoria. Per citare il regolamento del gioco “in Splendor assumi il ruolo di un ricco mercante dell’epoca rinascimentale. Dovrai usare le tue risorse per acquisire miniere, mezzi di trasporto e artigiani che ti consentiranno di trasformare le gemme allo stato grezzo in splendidi gioielli”.

Per questo motivo durante la partita ti troverai ad acquistare rubini, zaffiri, onici, smeraldi e diamanti. Splendor mi ha affascinata, i materiali sono molto belli, le fiches sono oggettivamente splendide, hanno lo stesso peso di quelle dei casinò, e sono davvero bellissime! Le fiches sono così evocative che hanno risvegliato i ricordi dei miei viaggi con Las Vegas come punto di partenza, arrivo o transito.

Divago un po’ per dirti che a mio avviso Las Vegas indipendente dal gioco d’azzardo – che per inciso non condivido – è una città che merita davvero di essere visitata, le imponenti architetture dei casinò esageratamente posticce, sono tutte da scoprire non solo esternamente, ma anche internamente, vale la pena organizzarci un viaggio anche solo per le scale mobili circolari (spettacolari!!) del Ceasar Palace o il Canal Grande al primo piano de The Venetian.

Tornando a Splendor un altro dei motivi per cui mi piace tanto sono le illustrazioni delle carte sviluppo e delle tessere Nobili (l’autore è Pascal Quidault), sono molto curate e ogni volta che le osservo mi perdo nei particolari anche a dispetto del mio gioco (lo dico ogni volta che mi piace un gioco, ma io parlo solo di giochi da tavolo che mi piacciono quindi penso che me lo sentirai dire moltissime volte all’interno della rubrica una ricetta per un gioco).  

La meccanica del gioco (l’autore è Marc André) è semplice diretta e molto intuitiva che a corollario di quanto ti ho già detto rende questo gioco da tavolo un piccolo gioiello. Sebbene la meccanica si apprenda facilmente il gioco non è per niente banale o noioso, le partite sono sempre diverse e per puntare alla vittoria si deve impegnare una buona dose di tattica e strategia, che sebbene vengano sottoposte a contuini adattamenti a causa delle mosse degli avversari, questo “darsi fastidio” è un aspetto che esce fuori maggiormente con 4 giocatori.

Il gioco è molto semplice devi avere un massimo di 10 fiches alla fine del tuo turno, le fiches a seconda del colore rappresentano una delle differenti tipologie di gemme preziose del GDT che ti ho descritto all’inizio del post – hanno anche un adesivo apposto sulle superfici per aiutarti a riconoscerle – a queste va aggiunta un’ultima categoria rappresentata dall’oro che è il jolly.  

Come ti ho anticipato lo scopo del gioco è raggiungere i 15 punti, per farlo devi acquistare le carte sviluppo, che sono divise in tre mazzi per un totale di 90 carte, che hanno raffigurato un numero in alto a sinistra, questo numero rappresenta i PV (punti vittoria) che ottieni dal momento in cui acquisti la carta. Il costo delle carte è rappresentato da un cerchio colorato che si riferisce ad una delle 5 categorie di gemme con all’interno un numero, mi spiego meglio immaginiamo che vogliamo acquistare una carta sviluppo che ha questa simbologia 3 onici 5 smeraldi e 1 diamante, significa che per comprarla devi avere fra fiches e carte sviluppo il numero di gemme richieste ossia in questo caso 3 onici 5 smeraldi e 1 diamante.

Per raggiungere l’obiettivo dei 15 punti ti aiutano le tessere nobile che sono di due tipologie, devi accumulare 3 gemme di 3 tipologie differenti oppure 4 gemme di 2 tipologie differenti. Puoi rivendicare una tessera Nobile (sebbene nel regolamento venga spiegato che il nobile ti viene a fare visita) nel momento in cui puoi soddisfare la condizione sulla tessera ad esempio se richiede 4 carte rosse e 4 nere devi aver acquistato 4 carte rosse e 4 carte nere, le fiches non concorrono all’acquisizione delle tessere nobili.  

Come ti ho anticipato puoi prenotare una carta acquisendola dalle carte a terra oppure se vuoi tentare la fortuna puoi prenderne una coperta dal mazzo, potrai acquistare la carta pagandone il suo costo nei turni successivi. Nel momento della prenotazione otterrai una fiches oro se presente nella pila delle fiches.  

Durante il tuo turno di gioco hai 3 possibili azioni da effettuare:

  • Puoi prendere 3 fiches differenti oppure 2 uguali, ma solo se la pila delle fiches è pari o superiore a 4.
  • Puoi acquistare una carta sviluppo.
  • Puoi prenotare una carta sviluppo ed ottenere 1 fiches oro.

Splendor è un gioco che dura circa 30 minuti, il primo che arriva a 15 punti determina la fine della partita, per consentire ad ogni giocatore di effettuare lo stesso numero di turni si termina il giro e si procede al conteggio punti. Vince chi ha più punti, in caso di parità chi l’ha conseguito con meno carte.

Spero che la ricetta e il gioco ti siano piaciuti 😄, se vuoi ti aspetto per il prossimo appuntamento di ricetta per un gioco 😉

La frittata di patate come non l’hai mai mangiata 🤩

Fino a una decina di anni fa la frittata in generale non mi faceva impazzire, ma ad un certo punto, non ricordo nemmeno io com’è successo è scoppiato l’amore, da allora la cucino spesso e quella di patate, assieme alla frittata di cipolle o broccoli, è una delle mie preferite.

Questa in particolare è stata davvero speciale, le uova erano più che bio e più che a Km 0, me le hanno regalate nonna MG e nonno PG, loro sono meravigliosi, sono i nonni di uno dei più cari amichetti di mia figlia, e ci hanno praticamente adottato in questo ultimo periodo, non li ringrazieremo mai abbastanza! Per questo e per fare onore alle loro gallinelle generose, ho deciso di fare con le loro uova una frittata degna di questo nome. 😍

Le uova sono uno degli alimenti che mia figlia preferisce, per lei è una vera festa quando le preparo (🤩). Quando era più piccolina le mettevo le verdure nella frittata e lei le adorava, poi ha voluto solo le uova strapazzate, ma da un po’ di tempo, per fortuna la frittata è tornata ad essere un piatto che ama molto.

Nel titolo del post ho scritto: la frittata di patate come non l’hai mai mangiata, io ti consiglio davvero di provarla ti stupirà, poi se ti va dimmi cosa ne pensi!

Qui le patate stanno rosolando con il dado granulare e la cipolla granulare

Ma perché è così particolare ti starai chiedendo? Beh prima di tutto non ho usato il sale per insaporirla ma la cipolla granulare e il dado vegetale granulare, il dado è il mio, trovi una delle ricette del mio dado qui. La cipolla granulare e il dado li ho utilizzati in cottura sulle patate, in questo modo le patate sono risultate sabbiose e belle dorate. Diciamoci la verità la frittata di patate dovrebbe essere fatta con le patate fritte, quelle belle fritture casalinghe delle mamme, con le patate a tocchetti e poco olio. Fritture in cui le patate si rosolano per benino, la casa si riempie di profumi e tu non fai che pregustare il momento in cui le mangerai. E no, assolutamente non sto parlando delle patatine a stecchino o French Fries.

Da quando una cuoca mi ha detto di mettere un goccino di latte nelle uova per la frittata, devo dire che mi piace molto di più, risulta veramente più soffice. Per quanto riguarda la cottura, a me piacciono in genere le cotture lente sia per la frittata che per la carne. Questa volta però andavo di fretta e l’ho cotta a fuoco vivo… era una vera bontà!!

Questa è una ricetta che può essere modificata in base alle proprie esigenze preferenze e ovviamente alle disponibilità in dispensa, quindi la lista della spesa è molto veloce da preparare.

Lista della spesa per una frittata di 5 uova

  • 5 uova – io biologiche e a chilometri zero 🤩
  • 3 – 4 patate
  • Dado granulare vegetale a piacere – io mezzo cucchiaino da caffè
  • Cipolla granulare a piacere – io una generosa spolverata
  • Olio evo per la cottura – io 4 -5 cucchiai
  • Un goccino di latte, circa una tazzina di caffè, io faccio a occhio

Cuciniamo

Dopo aver mondato lavato e tagliato a fettine di circa 5 mm le patate, cuocerle a fuoco vivace per una decina di minuti, girarle spesso, quindi aggiungervi la cipolla granulare e il dado vegetale granulare. Continuare la cottura finché non si sarà formata una bella crosticina, girarle di tanto in tanto per rendere la doratura omogenea. Nel frattempo sbattere velocemente le uova con il latte, quindi versarle alle patate. Girare la frittata a circa 3/4 della cottura, per farla dorare da entrambi i lati, quindi servirla a cottura ultimata.

Come antipasto può essere servita anche fredda. Per un piatto principale io preferisco servirla calda.

Buon Appetito!!

Ricetta e trucchi per fare il pane azzimo e benvenuta alla signora Polipo 😃

Se dovessi scegliere la ricetta che più ha rappresentato i primi tre mesi di quarantena del 2020 della mia famiglia sicuramente sceglierei quella del pane azzimo. Questo pane, tipico della tradizione ebraica, senza lievito sale e olio è sempre piaciuto moltissimo a me e a mio marito, tant’è che abbiamo trasmesso questa predilezione anche alla nostra bimba e devo dire che lo apprezza davvero molto. Il pane azzimo è particolarmente indicato per chi ha problemi con l’assunzione di lievito e per chi non può assumere sale nella sua dieta. Questo tipo di pane ha una consistenza croccante e un sapore neutro, per questo qualcuno potrebbe definirlo insipido o insapore, per ovviare a questo inconveniente ho imparato a “giocare” con le farine, ottenendo così sapori differenti a seconda della miscela di farine utilizzata. Inoltre ho iniziato a ottenere un pane morbido, adatto anche a “raccogliere il cibo” se si conserva in un contenitore ben chiuso, meglio se di latta, il risultato che si ottiene è una sorta di piadina davvero molto leggera. Se lo cuoci un po’ di più la consistenza croccante non ha assolutamente nulla da invidiare a quello che si trova in commercio. 

Questa mattina come puoi vedere dall’immagine, in attesa che inizi l’inserimento alla scuola materna, non abbiamo cucinato il pane azzimo, noi abbiamo rifatto un lavoretto che mia figlia ha amato moltissimo al baby parking che da marzo ha frequentato fino a qualche settimana fa. Ta ta daaaa … La Signora Polipo, l’abbiamo anche truccata 🤩 un simpaticissimo polipetto realizzato con il cilindro di cartone della carta igienica, l’abbiamo colorato con i pastelli e con un pennarello gli abbiamo disegnato gli occhi e la bocchicella (come dice la mia piccolina), poi con le forbici ho fatto tanti tagli sulla base, ottenendo una frangia che costituisce i tentacoli del polipo. Lei si è divertita e con poco abbiamo passato una bella mezz’oretta insieme 😍😍😍

Tornando invece a parlare del pane azzimo, ho scritto che è la ricetta più rappresentativa di questa quarantena, perché è una delle attività che ho fatto maggiormente con la mia piccola gioia, all’epoca aveva 2 anni.

Impastare aiuta a tranquillizzare i bambini esattamente come rilassa gli adulti, è un vero antistress anche grazie al “lancio” dell’impasto sulla spianatoia e al matterello con cui si picchia la pasta. La mia piccola fin dai 24 mesi (proprio all’inizio dell,’emergenza covid-19 ha compiuto 2 anni), preparava il pane azzimo con ne. Con che soddisfazione stava davanti alla spianatoia con le mani ben lavate e il bavaglino a camiciola per proteggerle i vestiti; si è divertita e rilassata a lavorare decorare e ritagliare la pasta, ha fatto anche degli esercizi di manipolazione in totale serenità. Ho scelto per lei come rotella tagliapasta e matterello attrezzi adatti alla lavorazione della pasta di zucchero, così si è divertita in sicurezza con impugnature adatte alle sue piccole manine, traendo la giusta e corretta soddisfazione sia nella preparazione del pane sia mangiandolo.

Fin da quando era piccolina la mia bambina mi ha vista impastare e cucinare, ed è sempre stata molto attenta a quello che facevo, per questo quando le ho preparato per la prima volta il suo impasto di acqua e farina la sua felicità è stata grandissima. Per la preparazione dell’impasto ho utilizzato molte miscele di farine (che ho preparato personalmente per terminare le confezioni aperte che avevo in casa) il rapporto farina e acqua è di 2:1 a seconda del quantitativo di pane che si vuole preparare. Per la ricetta di oggi ho utilizzato un solo tipo di farina. 

Dopo aver preparato l’impasto ho imparato a farlo riposare, io lo ripongo in un contenitore col tappo e lo lascio lì a  riposare per un paio di ore, oppure puoi avvolgerlo in una pellicola alimentare, così si otterrà un impasto più morbido e facile da lavorare.

Lista della spesa

  • 100 g di farina manitoba
  • 100 g di acqua

CUCINIAMO

  1. Impastare la miscela di farine e acqua fino ad ottenere una palla asciutta e compatta.
  2. Lavorarla con le mani sbattendola più volte sulla spianatoia e “picchiarla” col matterello (io utilizzo un piccolo matterello in silicone per le preparazioni in pasta di zucchero).
  3. Formare delle palline d’impasto e stenderle infarinandole leggermente, devono essere molto sottili 1 o 2 mm in questo modo in cottura il pane si gonfierà.
  4. Se si vuole ottenere porzioni di pane più piccole, tagliare ulteriormente le porzioni di pasta con una rotella tagliapasta (uso quella per la lavorazione della pasta da zucchero), decorarle passando delicatamente la rotella sulla pasta stesa, facendo attenzione a non tagliarla.
  5. Scaldare una padella antiaderente e cuocere 1 minuto per lato il pane azzimo, se si vuole ottenere una consistenza morbida. Per un pane croccante cuocerlo almeno 1 minuto in più.
  6.  Servire tiepido o freddo.

 Sarà divertentissimo vedere gonfiare il pane. Spesso lo utilizzo anche come base per le piadine. Ricorda che per una lavorazione e cottura ottimale dell’impasto l’ideale è farlo riposare coperto con una pellicola alimentare per circa 2 h prima di lavorarlo.

Buon Appetito!!

Plumcake senza glutine di lenticchie cocco e cioccolato

Ti piacciono le lenticchie? Ti piacciono il cioccolato e il cocco? Se la risposta è sì allora questo plumcake è per te!  Ed è pure senza glutine 😍

Sono mesi ormai che non preparo dolci per la colazione, l’estate m’intorpidisce e lascio questo tipo di preparazioni per l’autunno. Infatti come per molti, praticamente tutti, la sola idea di accendere il forno mi fa passare la voglia di cucinare. Ma oggi il clima era decisamente molto piacevole e dato che è da un po’ di tempo che avevo in mente di provare questa ricetta, che si è delineata pian piano nella mia mente, dopo un rapido check per la disponibilità degli ingredienti, ho messo in cottura le lenticchie (ho usato le lenticchie decorticate gialle), e mi sono lanciata nella sua preparazione.

Per fare l’impasto ho utilizzato un frullatore ad immersione, in questo modo, una volta lessate le lenticchie, il plumcake è davvero facile e veloce da preparare.

Beh io direi che se le foto parlano da sole, puoi farti un’idea sul risultato finale. E il sapore è decisamente squisito e delizioso come direbbe la mia piccola gioia 🥰

Plumcake di lenticchie gialle cocco e cioccolato
Plumcake senza glutine

Lista della spesa

  • 55 g di burro sciolto che ci servirà anche per ungere lo stampo
  • 3 uova – io biologiche
  • 1 bustina di lievito
  • Buccia di limone grattugiata non trattata a piacere
  • 150 g di zucchero
  • 300 g di lenticchie decorticate e cotte –  io ho scelto quelle gialle
  • 120 g di farina di riso
  • 30 g di farina di cocco
  • Latte q.b.
  • Acqua q.b. se necessaria
  • Gocce di cioccolato a piacere

N.B.: Il latte serve per rendere morbido l’impasto quando lo si lavora, l’acqua per alleggerire il dolce, volendo puoi utilizzare solo latte. La quantità del latte e acqua dipende da quanto vuoi rendere liquido l’impasto. Tendenzialmente prediligo un impasto abbastanza liquido per non far sforzare il frullatore ad immersione.

Cuciniamo

Accendere il forno e portarlo a 190° (io ho utilizzato la modalità ventilato). Dopo aver cotto le lenticchie scolarle e farle freddare. Sciogliere il burro, con l’aiuto di un pennello da cucina ungere lo stampo, utilizzando il burro appena sciolto. Unire al burro sciolto, le uova, la scorza di limone, lo zucchero e il lievito quindi frullare tutto insieme. Una volta aver ottenuto un impasto cremoso aggiungere le lenticchie e le farine di riso e cocco. Frullare e aggiungere il latte fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Trasferire il composto nello stampo a strati alternandolo con le gocce di cioccolato fino a completamento dell’impasto. Terminare con le gocce di cioccolato. Infornare ed abbassare la temperatura a 180° cuocere almeno 30-40 minuti, a seconda di quanto è liquido l’impasto ottenuto. Prolungare la cottura se necessario, fin quando non viene superata la prova stecchino. Il mio era molto liquido per la cottura ci sono voluti circa 50 minuti. Sfornare e servire tiepido o freddo

Buon appetito!!

Plumcake di legumi senza glutine
Guarda quanto è soffice la torta nel video … con i suoni di casa mia 😉😄