Plumcake gluten free di zucca, ma solo con le bucce e filamenti

Plumcake di zucca salato, fatto solo con le bucce ed i filamenti
Plumcake di zucca salato, fatto solo con le bucce ed i filamenti

La zucca è molto versatile, a me piace moltissimo sia per le ricette dolci che per quelle salate. Della zucca ne utilizzo ogni sua parte accetto il picciolo. Per il plumcake di zucca di oggi i protagonisti sono le parti meno nobili della zucca, la buccia ed i filamenti. Per questa ricetta che fra l’altro è molto veloce da preparare, per preparare l’impasto ho utilizzato il frullatore ad immersione.

Di seguito trovi il mio trucco per pulire la zucca, l’unica parte che risulterà cotta sarà solo la buccia.

TRUCCO PER PULIRE LA ZUCCA: Sono anni ormai che le zucche le acquisto intere e per poterle “sbucciare” agevolmente ed in sicurezza, le pongo in forno a 160° per 30 minuti, poi spengo il forno e la capovolgo e la lascio in forno per altri 5 minuti. A questo punto la buccia si riesce a separare facilmente dalla polpa con l’aiuto di un coltello.

 

Lista della spesa

  • 180 g di bucce di zucca e filamenti
  • 80 g di farina di mais
  • 80 g di amido di mais
  • 8 g di lievito per dolci (io senza vaniglina) – io ne ho messi 12 g il plumcake è risultato con un retrogusto leggermente sapore amaro
  • 2 uova – io biologiche
  • 90 ml di acqua
  • 20 ml di olio di girasole
  • 20 g di parmigiano grattugiato – io stagionato 30 mesi
  • 2 g di dado granulare vegetale – io il mio dado granulare vegetale
  • 40 g di formaggio tagliato a dadini – io una toma al vino
  • 20 g di semi girasole

 

Cuciniamo

  1. Frullare le bucce ed i filamenti della zucca con le uova.
  2. Aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne il formaggio a dadini ed i semi di girasole.
  3. Mescolare bene fino ad ottenere un composto liscio, io ho utilizzato anche in questo caso il  frullatore ad immersione.
  4. Versare 2/3 del composto in uno stampo per plumcake, aggiungere i dadini di formaggio, quindi versare il resto del composto coprendo bene il formaggio.
  5. Versare a pioggia i semi di girasole.
  6. Cuocere a 170° per 20 minuti in forno statico precedentemente riscaldato, passato il tempo fare la prova stecchino e se viene superata sfornare il plum cake.
  7. Sfornare il plumcake, sformarlo tiepido.
  8. Servire tiepido o freddo.

Buon Appetito !!

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Crema di nocciole fatta in casa, se vuoi chiamala Nutella o Crema di nocciole Novi

Crema di nocciole fatta in casa, se vuoi chiamala Nutella o Crema di nocciole Novi

 

La Nutella e la crema di nocciole Novi sono entrambe creme spalmabili a base di nocciole. C’è chi ama il gusto più fondente della crema Novi e chi ama la dolce e la cremosità della Nutella, in entrambi i casi il comune denominatore è l’amore per le nocciole.

A me personalmente le nocciole piacciono in tutte le salse, abbinate sia al dolce che al salato o semplicemente al naturale per lo spuntino pomeridiano. Quando ho iniziato a maturare l’idea di preparare la mia prima crema di nocciole fatta in casa, ho iniziato a fare delle ricerche, ho consultato moltissime ricette, e alla fine mi sono fatta l’idea per la mia crema di nocciole fatta in casa.

Preparare la mia crema di nocciole fatta in casa, per me è stata una delle soddisfazioni più grandi in cucina, ed in questa prima versione ho dato la preferenza al gusto fondente della crema di nocciole Novi, inserendo una combinazione di cioccolato fondente e cacao amaro.

Nella mia ricetta gli unici grassi presenti, sono quelli delle nocciole, ed ho utilizzato del latte scremato. Questo la rende più dietetica, anche se questo non vuol dire che si possa esagerare nel gustarla 😉

Il procedimento è molto più semplice e veloce di quello che puoi pensare, ma la soddisfazione sarà grandissima.

Per la crema di nocciole ti servono solo una padella (per tostare le nocciole), un omogenizzatore ed un pentolino. Puoi utilizzare tranquillamente anche un mixer, ma di piccola capienza.

Per prima cosa vanno tostate le nocciole, probabilmente bisognerà omogenizzarle in tre tempi, dipende dalla capienza del bicchiere dell’omogenizzatore.

Lista della spesa

  • 150 g di nocciole pelate
  • 50 g di zucchero
  • 20 g di cioccolato fondente almeno al 72% – io al 74%
  • 10 g di cacao amaro
  • 100 ml di latte – io scremato

 

Cuciniamo

  1. Versare le nocciole in una padella già calda e tostarle finché l’olio non inizia ad uscire dalla frutta secca.
  2. Trasferire le nocciole tostate nel bicchiere dell’omogenizzatore fino a raggiungere il livello massimo, aggiungere lo zucchero ed azionare l’elettrodomestico.
  3. Una volta ottenuta una crema incorporare le altre nocciole, continuare con lo stesso procedimento finché tutte le nocciole non saranno omogenizzate e si otterrà una pasta dolce di nocciole. Durante l’omogenizzazione è meglio fare varie pause per non surriscaldare l’omogenizzatore.
  4. In un pentolino far sciogliere il cioccolato sminuzzato aggiungere il cacao amaro, il latte e mescolare bene.
  5. Una volta sciolto il cioccolato aggiungere la pasta di nocciole, continuare a mescolare bene, per raggiungere una crema omogenea.
  6. Trasferire la crema di nocciole in un barattolo sterilizzato e riporlo in frigo una volta freddato.

ATTENZIONE: La crema non contiene coloranti e conservanti, va conservata in frigo. Una volta in frigo la crema si solidificherà e sarà difficile da spalmare. Per spalmarla agevolmente e mangiarla al naturale. Consiglio di tirarla preventivamente fuori dal frigorifero prima di consumarla. La durata non è molto lunga quindi consiglio di gustarla in breve tempo.

Buon Appetito !!

Torta al cioccolato e cannella in tazza, cotta al microonde

Torta al cioccolato e cannella in tazza, cotta al microonde
Torta al cioccolato e cannella in tazza, cotta al microonde

La mia versione della torta in tazza cotta al microonde è senza uovaolioburro. La ricetta base sono solo 5 ingredienti, farina, cacao amaro, zucchero, latte, lievito per dolci, che poi sono gli ingredienti per la cioccolata calda, con l’aggiunta del lievito per dolci.  A questi se vuoi puoi aggiungere gli aromi, io ho aggiunto la cannella, che mi piace moltissimo e che metto ovunque, ma puoi aggiungere lo zenzero, scorza d’arancia, scorza di limone, gocce di cioccolato, peperoncino, zucchero a velo o quello che ti ispira la tua fantasia.

La torta in tazza quando l’ho vista la prima sul web, mi ha lasciata un pochino perplessa, poi guardando i video pian piano ho detto, quasi quasi una volta o l’altra la faccio… oggi ho ceduto ed è stata quella volta. 😉 Beh, mi è piaciuta! Mi ricorda il sapore della cioccolata calda, ha una consistenza spugnosa e si, mi è piaciuta. Molto!

In soli 5 minuti cottura compresa hai la tua torta light, per le giornate così così e per le giornate fredde o semplicemente perché hai una voglia irrefrenabile di torta al cioccolato. 😀

L’unica accortezza che devi avere è rispettare fedelmente le dosi, per avere un risultato ottimale ed utilizzare una tazza adatta per il microonde.

 

Lista della spesa

  • 2 cucchiai di farina – io Manitoba
  • 1 cucchiaio di cacao amaro – io biologico
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • 10 cucchiai di latte – io scremato
  • 1 pizzico di lievito
  • Cannella a piacere
  • Zucchero a velo q. b.

 

Cuciniamo

  1. In una tazza per microonde versare tutti gli ingredienti tranne lo zucchero a velo.
  2. Mescolare bene, se necessario aggiungere un po’ di latte, il composto deve avere la consistenza di una cioccolata calda densa.
  3. Posizionare la tazza nel microonde ed azionarlo a 800 Watt per 2 minuti, io l’ho fatto andare per 1 minuto e 50 secondi a 900 Watt.
  4. Una volta tolta dal microonde spolverizzarla con lo zucchero a velo.
  5. Servire la torta calda.

ATTENZIONE: Se l’impasto durante la cottura sembra uscire fuori dalla tazza, io consiglio di NON aprire il microonde perché una volta cotta la torta si affloscia. Nel caso in cui, a fine cottura l’impasto esca dalla tazza vuol dire che c’era troppo impasto rispetto alla grandezza della tazza. 

 

Buon Appetito !!

Ricetta Liquore aromatizzato: Rum bianco con caffè e mandorle

Rum bianco aromatizzato al caffè e mandorle
Rum bianco aromatizzato al caffè e mandorle

Cosa c’è di più buono di un bicchierino di rum dopo il caffè alla fine di un pasto speciale? Semplice il rum aromatizzato! 😉

Aromatizzare il rum bianco è molto semplice, nella bottiglia aggiungi gli elementi che preferisci e attendi che tutti i sapori si fondano alla perfezione fra di loro. Volendo puoi utilizzare anche il rum giallo o ambrato.

A me piace molto a fine pasto coccolare i miei amici con diversi  liquori o zuccherini aromatizzati per accontentare tutti i gusti, mi piace servire più “ammazzacaffè”.  

L’ammazzacaffè è quel bicchierino di liquore che si beve a fine pasto dopo il caffè, per “ammazzarne” il sapore o l’effetto della caffeina, in questo caso invece direi che il rum aromatizzato al caffè e mandorle va proprio ad esaltare il gusto del caffè, lo definirei un “esaltacaffè”. Inutile specificare che da me è stato molto apprezzato da tutti. 😀

Il rum bianco aromatizzato è un liquore casalingo molto semplice da preparare, soprattutto per chi come me non ama particolarmente filtrare i liquori. Ho sempre assaggiato e gustato le grappe aromatizzate, ma questa volta volevo provare un sapore differente, così ho deciso di aromatizzare il rum, che bello veder cambiare il colore del rum da bianco ad ambrato.

Che te ne pare? 😀

 

Lista della spesa

  • 1 bottiglia di rum bianco
  • 12 chicchi di caffè
  • 10 mandorle
  • 50 g di zucchero

ATTENZIONE: A seconda del sapore che si vuole far predominare si possono aumentare o diminuire le dosi di caffè e mandorle, io ho voluto far dominare il gusto del caffè.

 

Cuciniamo

  1. Spezzare grossolanamente con le mani le mandorle in due.
  2. Versare sia le mandorle che i semi di caffè, quindi aggiungere lo zucchero.
  3. Tappare la bottiglia ed agitare bene.
  4. Riporre la bottiglia in una credenza al buio per almeno 1 mese prima di gustare.
  5.  Durante questo periodo agitare la bottiglia un paio di volte.
  6. Non è necessario filtrare il liquore
  7. Servire in bicchierini da short.

Io consiglio di togliere due bicchierini di rum ( short ) prima di versare il caffè, le mandorle e lo zucchero affinché non fuoriesca il liquore dalla bottiglia.

Buon Appetito !!

Cheesecake salata di prosciutto cotto e pistacchi

Cheesecake di prosciutto cotto e pistacchi
Cheesecake di prosciutto cotto e pistacchi

Questa cheesecake salata con prosciutto cotto e pistacchi  è una ricetta furba per un antipasto scenografico, ma molto gustoso, adatto a grandi e piccini e, come tutte le ricette che piacciono a me, può essere preparato in precedenza!! L’idea nasce da un antipasto che mi ha fatto assaggiare la mia (non solo) vicina Elena, a base di prosciutto cotto formaggio e pistacchi, per quanto mi è piaciuto me lo sarei mangiato tutto… beh diciamo che ci sono quasi riuscita!!! 😛

Per la crema ho utilizzato la ricetta del paté di prosciutto cotto di mia suocera, con la quale, a dispetto dei luoghi comuni ho un rapporto di confidenza e complicità, per fortuna mia, sua e soprattutto di mio marito! 😀
Fra l’altro ho scoperto da pochissimo che il paté di prosciutto cotto è una ricetta di famiglia, infatti lo preparava sua mamma che utilizzava testualmente un formaggio cremoso in vaschetta blu. La versione di mia suocera è con il formaggio spalmabile il cui nome è lo stesso di una famosa città americana …. hai capito quale? 😉

Il paté di prosciutto cotto è una di quelle ricette che fa sempre parte dei miei menù nelle feste, ed è sempre un successo fra tutti i miei ospiti; inoltre lo preparo regolarmente un giorno prima, e questa è uno di quegli aspetti di questo paté che mi piace di più, oltre al gusto ovvio. Se non hai tempo o voglia di preparare la cheesecake puoi servire il paté su dei crostini o delle bruschette o gallette di riso, è buono sempre e comunque.

 

Lista della spesa per la base

  • 175 g di crostini
  • 60 g di burro chiarificato sciolto + se necessario altri 15 g
  • 30 g di pistacchi non tostati tritati

Lista della spesa per la crema e la decorazione

  • 240 g di prosciutto cotto
  • 200 g di Philadelphia
  • 2-3 cucchiai di marsala
  • Pepe nero q. b.
  • Sale se necessario
  • 35 g di pistacchi non tostati tritati

ATTENZIONE:  Ho provato a sostituire il prosciutto cotto con la spalla, ma risulta un sapore molto salato, quindi consiglio di sceglierla se ti piacciono i piatti molto saporiti, ma di non aggiungere il sale. Il risultato del paté è comunque leggermente diverso rispetto al paté con il prosciutto cotto.

 

Cuciniamo

  1. Preparare la base della cheesecake,  frullando i crostini, fino a renderli una “farina”; aggiungere sia i pistacchi tritati sia il burro fuso.
  2. Amalgamare i tre ingredienti, disporre il composto compattandolo e livellandolo, in uno stampo a cerniera imburrato e foderato di carta da forno.
  3. Riporre in frigorifero per almeno 30 minuti.
  4. Nel frattempo frullare il prosciutto cotto, quando è completamente sminuzzato, aggiungere il formaggio spalmabile, il marsala, il pepe ed amalgamare, se necessario aggiustare di sale.
  5. Frullare fino a raggiungere una crema omogenea e liscia.
  6. Spalmare il paté sulla base della cheesecake, livellarlo e spolverizzare con la granella di pistacchi.
  7. Togliere la cheesecake dal frigo circa 10 minuti prima di servirla

 

Buon Appetito !!

Una ricetta per un gioco: Pan di Spezie a modo mio ed Imhotep

Pan di spezie a modo mio
Pan di spezie a modo mio

Terza ricetta abbinata ad un gioco da tavolo, oggi parliamo di Pan di spezie e di Imhotep 😀 😉

Il pan di spezie o pan speziato è la versione italiana del tradizionale dolce francese, precisamente alsaziano, il famoso Pain d’épices.

Esistono moltissime ricette di questo dolce in Francia, pensa che in Alsazia hanno realizzato addirittura il Museo del Pan di spezie, caratteristica del museo è  che trova spazio in un vecchio granaio del 1756. 😀. In questo museo sono raccolti oggetti dedicati sia all’arte tipica dell’Alsazia, che in particolare oggetti riservati alla fabbricazione di questo dolce; in totale hanno più di 10.000 oggetti. 😀

Nonostante questa premessa, questo è un pan di spezie a modo mio. 😀  In questa ricetta infatti ho racchiuso tutti sapori che mi fanno pensare ad un pane dolce speziato. 😉 🙂 😀

 

Lista della spesa

  • 240 g di farina – io Manitoba tipo 0
  • 2 uova – io biologiche
  • 100 g di miele – io millefiori
  • 40 g di zucchero
  • 100 g di latte – io scremato
  • 1 bustina di lievito per dolci – io non vanigliato
  • 3 g di cannella
  • Mix di spezie a piacere: chiodi di garofano, noce moscata, anice, pepe, zenzero  –  io 1/2 cucchiaino da caffè raso di Drogapura della Cannamela
  • 100 g di ciliegine candite – io verdi, gialle e rosse

 

Cuciniamo

  1. In un contenitore versare tutti gli ingredienti tranne le ciliegine candite, amalgamare tutti gli ingredienti con una frusta finché non si ottiene un composto liscio ed omogeneo.
  2. Aggiungere al composto le ciliegine candite tagliate in 4 ed amalgamarle all’impasto.
  3. Trasferire il composto in uno stampo per plumcake, imburrato, io ho usato uno stampo in silicone.
  4. Accendere il forno e portarlo a 170° in modalità statica, infornare lo stampo e cuocere per 30 -40 minuti, prima di sfornare fare la prova stecchino.
  5. Servire dopo averlo fatto freddare.

 

… Dopo cena, si gioca!

Foto di Violet Cristina Piras

Questo gioco in particolare vede una joint venture ( se così si può dire 😀 ) fra GASGDT  e Violet Cristina Piras, Furio Caimano lo racconta  e spiega, Violet Cristina Piras lo ha ripreso e pubblicato sul suo canale YouTube ed io??!?!! Beh io,  lo abbino ad una ricetta! 😉 😀 🙂

Imhotep, il personaggio storico a cui è dedicato questo gioco,  visse nel corso della III dinastia, nacque a Menfi, 31 maggio 2980 a.C. e morì il 1º luglio 2900 a.C. Fu architetto, medico e astronomo.
Imhotep fu un architetto di primo rango ed è a lui che è attribuita l’ideazione della piramide a gradini di Saqqara conosciuta come piramide di Zoser.

Con il gioco Imhotep edito da Giochi Uniti ci immergiamo totalmente nel mondo dell’architettura egizia, collezionando statue e costruendo piramidi, tombe, muri di templi e obelischi… perché quando il faraone ordina noi costruiamo!! Eh si, in effetti mai come in questo gioco ci si rende conto che gli antichi egizi vivevano nell’attesa di morire. 😀

Il gioco è per 2-4 giocatori, viene dato per 40 minuti, ma a mio modestissimo avviso, la durata del tempo dipende dalla bravura dei giocatori nell’intralciare la strategia di gioco degli avversari. È un gioco molto legnativo, la mia personale espressione preferita per definire quei giochi in cui l’interazione fra i giocatori è molto alta.

Imhotep è un gioco decisamente immersivo, poiché il background (ossia l’ambientazione come la chiamano quelli che di giochi ci capiscono) e la composizione del tabellone risulta molto evocativo. Inoltre ciò che piace moltissimo a tutti coloro con cui abbiamo giocato sono i materiali. I GRANDI cubi di legno, sono la dotazione di ogni giocatore, con le dimensioni richiamano i grandi blocchi di pietra delle opere egizie; mentre nei colori rappresentano i quattro materiali più utilizzati dagli egiziani: il marmo, il granito, l’argilla e l’ebano. Il tabellone è costituito da 5 piccole plance, che corrispondono ai luoghi di costruzione o siti, dove ogni giocatore piazza i cubi per totalizzare i punti vittoria. Ogni plancia sito ha due facce: il lato A più intuitivo è consigliato per chi ha meno dimestichezza col gioco e il lato B più “competitivo” indicato per chi già giocato.

Il gioco si svolge nei seguenti luoghi di costruzione/siti

  • Il Mercato offre: Carte rosse da giocare immediatamente, consentono una doppia azione. Carte blu offrono un’azione speciale durante il proprio turno, da giocare nel turno successivo a quello in cui si acquisiscono. Carte viola ossia le statue che concorrono a fare i punti vittoria, a fine partita si ottengono dei punti esponenziali a seconda di quante statue si sono acquisiste al mercato. Carte verdi moltiplicatori di punti a seconda della combinazione ottenuta a fine gioco.
  • La Piramide consente di ottenere immediatamente punti quando si posizionano le pietre per costruire fisicamente la piramide. I punti sono segnati direttamente sulla tabellone piramide, e la loro assegnazione non è affatto scontata.
  • Il Tempio si sviluppa sia in lunghezza che in altezza, si costruisce un vero e proprio muro, permette di ottenere punti alla fine di ogni turno di gioco a seconda di come sono posizionati i blocchi.
  • La Tomba si posizionano i cubi sugli spazi appositi, si ottengono punti solo per i gruppi più grandi di pietre adiacenti dello stesso colore. I punti si conteggiano solo a fine partita.
  • Gli Obelischi danno punti in modo progressivo rispetto all’altezza di ciascuno di loro, più pietre ci sono nella pila più punti si ottengono, anche in questo caso i punti si conteggiano a fine partita.
Foto di Violet Cristina Piras
Foto di Violet Cristina Piras

Il setup è costituito dai cinque luoghi di costruzione, la plancia segnapunti, il mazzo delle carte mercato e quello delle carte round e gli otto segnalini nave. Il gioco si svolge in 6 turni. Per iniziare il gioco si assegna la riserva dei cubi in base all’ordine di gioco nel turno, al primo giocatore 2 cubi, al secondo 3 cubi, al terzo 4 cubi ed al quarto 5 cubi, il resto dei cubi di ogni giocatore forma la cava.

In ogni round vengono pescate quattro carte dal mazzo mercato e disposte negli spazi del tabellone mercato. Successivamente si pesca la carta Round ed in base alle navi ed alle rispettive dimensioni rappresentate sulla carta, si dispongono i corrispondenti segnalini imbarcazione, sui quali verranno disposti i cubi di ogni giocatore nella posizione che il giocatore di turno preferisce e trova libera. Quando la barca approda al sito i cubi sbarcano in ordine da prua a poppa, tenendo ben presente che mai come in Imhotep il primo che arriva non sempre ben alloggia. 😀 😉

Il round termina quando tutte le navi sono approdate ai siti di costruzione o al mercato, indipendentemente se l’imbarcazione può concorrere all’ottenimento dei punti ed anche se non si hanno cubetti del proprio colore sulla stessa. Si conteggiano i punti tempio e poi si prepara il tavolo per il turno successivo.

Ogni giocatore nel proprio turno di gioco può effettuare le seguenti azioni: spostare cubetti dalla cava alla riserva ( come diciamo noi rimpinguare la riserva ) massimo 3 cubetti, caricare 1 cubetto su una barca, condurre una barca a un monumento o al mercato, giocare una carta azione.

Al termine dei 6 round si effettua il conteggio finale dei punti che decreta il vincitore.

Noi abbiamo fatto varie partite a questo gioco, le strategie di gioco variano con lo stile di gioco personale. Se vogliamo trovare dei lati negativi… direi che il prezzo è un po’ eccessivo e se vogliamo proprio guardare il pelo nell’uovo la scatola, visto il contenuto, poteva essere di dimensioni più ridotte, per il resto è un gioco che merita e che mi piace molto, nonostante io non sia affatto un’amante dell’ambientazione egizia. 😉

Beh io credo di averti detto tutto, se ho dimenticato qualcosa… sai c’è sempre il regolamento nella scatola 😉

Non mi resta che dirti Buon Appetito e Buon Gioco!!

Ricetta della Composta di cipolle

Composta di cipolle dorate con cannella alloro e pepe
Composta di cipolle dorate con cannella alloro e pepe

Con l’avvicinarsi del Natale si è sempre alla ricerca di qualche idea per i regalini di Natale, io quest’anno ho voluto preparare la composta di cipolle, con cannella, alloro e pepe. Si sa la cipolla non piace a tutti, ma coloro che la amano lo fanno in modo totale e, lei la Cipolla li ricambia con molta versatilità e gusto. 

Questa composta di cipolle è perfetta con i formaggi o abbinata alla carne di maiale o alle carni bianche.

Esistono molte varietà di cipolle in Italia ne trovi 14, ognuna con una sua caratteristica di colore e sapore e dimensione del bulbo, dalle più dolci come le pugliesi cipolle Acquaviva alle cipolle bianche, passando per le cipolle dorate di Voghera e le famose cipolle rosse di Tropea.

Con queste quantità ho ottenuto circa 7 vasetti e mezzo

Lista della spesa

 

  • 1,660 kg di cipolle dorate
  • 150 g di zucchero
  • 8 g di cannella in polvere – si può portare a piacere la dose a 10 g
  • 8 – 10 foglie di alloro – io ho utilizzato delle foglie essiccate
  • 3 g di pepe nero – a seconda di quanto si vuole piccante si può aumentare
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 2  e 1/2 di bicchieri Acqua – in ogni caso q. b.

 

Cuciniamo

  1. Mondare e pulire le cipolle, sminuzzarle nel mixer, io 3 le ho omogeneizzate.
  2. In una capiente pentola (io ne ho utilizzata una antiaderente, la mia fidata pentola per composte e confetture), disporre tutti gli ingredienti tranne l’aceto.
  3. Quando la cipolla inizia a diventare trasparente aggiungere l’aceto.
  4. Se i liquidi si sono asciugati e ci sono ancora parti di cipolla bianche e non trasparenti, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua, facendola assorbire prima di versarne altra.
  5. Cuocere per circa 1,30 – 2 ore,  le cipolle tendono a caramellare naturalmente, e cuocerle finché tutti pezzetti di cipolla non sono trasparenti ed il composto non diventa sciropposo.
  6. Versare la composta bollente nei vasetti sterilizzati e chiuderli bene, immergerli completamente in acqua e portarli a bollore ed una volta raggiunto, farli bollire per almeno 45 minuti, a questo punto farli freddare nella pentola.
  7. Servire la composta con formaggi e carne di maiale o carni bianche.

 

Buon Appetito !!

 

 

 

La ricetta del polpettone di pesce al forno

Polpettone di pesce al forno
Polpettone di pesce al forno

Questo polpettone di pesce è una vera e propria ricetta furba, nonché svuotafrigo, inoltre è un modo perfetto per far mangiare il pesce ai bambini, ma anche a tutti coloro che non amano mangiare il pesce a chi non ama il sapore spiccato di mare tipico del pesce. Puoi utilizzare qualsiasi tipo di pesce hai in casa e che preferisci, l’unica accortezza da prendere è utilizzare pesci con spine grandi, in questo modo la pulizia del pesce risulterà più facile e veloce, e non rischi di trovarne quando lo mangi.

Il Polpettone di pesce generalmente è una ricetta che viene immaginata estiva, ma caldo fumante ed appena sfornato secondo me è un buonissimo un piatto invernale.

Fra l’altro il polpettone di pesce cotto al forno è davvero molto facile da preparare e soprattutto molto buono.

La ricetta del polpettone di pesce si può fare con qualsiasi alimento si ha in casa, per questo la chiamo svuotafrigo, io non ho frullato né il pesce né gli altri ingredienti, ho amalgamato tutto a mano, non ho nemmeno ammollato il pane nel latte o nel brodo. In questo modo il polpettone è risultato molto friabile, soprattutto perché per non appesantirlo non ho utilizzato uova, ma nulla ti vieta di frullare tutti gli ingredienti insieme e se lo vuoi aggiungere un uovo 😉 🙂 😀

Un’altra peculiarità di questo piatto è che una prepararto il polettone anche il giorno prima, del resto la comodità dei polpettoni è proprio questa! 😀  😀  😀

Io avevo due orate ed il polpettone non è risultato molto grande, queste quantità vanno bene per 2-3 persone, come portata principale accompagnato con delle patate al forno. Per più persone ti conviene aumentare le dosi 😉

 

Lista della spesa

  • 2 orate
  • 150 g di piselli surgelati (pesati surgelati)
  • 1 carota piccola circa 50 g
  • 4 fette di pane in cassetta – io senza glutine
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva + quello per la terrina
  • Zenzero q. b.
  • 1 – 2 di cucchiai di brodo di pesce
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato – io surgelato
  • Sale q. b.

 

Cuciniamo

  1. Lessare le orate, quindi pulirle dalla pelle, spinarle e sminuzzarne la carne a mano.
  2. A parte lessare i piselli e la carota che va tagliata a dadini della stessa dimensione dei pisellini, quindi aggiungerli al pesce.
  3. Ammollare il pane nel brodo di cottura delle orate, a cui va aggiunto quello dei piselli e della carota. Io non l’ho fatto ed ho sbriciolato il pane direttamente sul composto.
  4. Quindi aggiungere gli altri ingredienti ed aggiustare di sale, amalgamare bene e dare al composto la forma del polpettone.
  5. Disporre in una terrina l’olio, prima di trasferirvi il polpettone e coprire con un foglio di alluminio.
  6. Cuocere in forno per circa 30 minuti coperto a 160°, poi togliere l’alluminio girare il polpettone e continuare a cuocere per altri 10-15 minuti per farlo dorare, girando un’altra volta il polpettone in questo tempo.
  7. Tagliarlo a fette una volta freddo.
  8. Si può mangiare sia freddo che caldo.

 

Buon Appetito !!

Tutti i segreti ed i trucchi per le caldarroste (castagne al forno) e il vin brulè

Castagne e Vin Brulè
Castagne e Vin Brulè

Cosa c’è di più buono di caldarroste e vin brulè in una fredda serata di dicembre in attesa di festeggiare il Natale? Non saprei proprio!! 😀

La castagna è un frutto, oltre che buonissimo, che si presta a moltissime preparazioni in cucina, dall’antipasto al dolce, passando per primi e secondi. Inoltre le caldarroste sono un vero e proprio must in questo periodo, una parte integrante dell’incantevole atmosfera dei mercatini di Natale. Sebbene il fascino delle caldarroste sia gustarle al cartoccio, che poi è lo street food natalizio per eccellenza, le castagne cotte al forno sono buonissime e facili da preparare, basta prestare un po’ di attenzione a piccoli dettagli, seguendo pochi e piccoli trucchi. 😉

Le caldarroste sono perfette quando sono dorate e croccanti all’esterno e morbide all’interno e non devono risultare troppo annerite o bruciacchiate.

Il vin brulé è una bevanda calda a base di vino, per la sua preparazione è importante utilizzare un vino corposo fruttato, come il Pinot Nero nella versione del Trentino o del Barbera nella versione piemontese. Questa bevanda si consuma in molti paesi dell’Europa centrale generalmente nel periodo dell’Avvento. Per preparare un buon vin brulè, oltre al vino che deve essere di buona qualità, hai bisogno di zuccheroscorse di arance e limone, di una mela e le spezie tipiche del periodo natalizio: cannella, chiodi di garofano, anice stellato e noce moscata.

Io non avevo in casa arance ed ho utilizzato solo una scorza di limone biologico. Per le spezie ho utilizzato il preparato della Cannamela per il vin brulè, sono perfettamente miscelate ed il risultato è stato davvero ottimo.

 

Lista della spesa per le castagne al forno

  • Castagne

 

Cuciniamo le castagne al forno

  1. Mettere ammollo le castagne per verificare quali sono quelle buone e quelle cattive.
  2. Quelle che affondano sono buone, quelle che galleggiano, sono da scartare.
  3. Scolare ed incidere ogni castagna con un coltello affilato incidere solo la buccia delle castagne da parte a parte nel senso della larghezza, facendo attenzione a non tagliare la polpa. Questo passaggio è fondamentale, perché se non le incidi, durante la cottura le castagne scoppieranno in forno.
  4. Disporre le castagne su una griglia, e porre sotto la griglia una leccarda ricoperta di carta da forno.
  5. Cuocere le castagne in forno preriscaldato a 160°C dopo circa 30 minuti abbassare la temperatura a 140°, continuare a cuocerle finché le bucce non si saranno tutte aperte.
  6. Prima di sfornarle controllarne la cottura assaggiandone una.
  7. Una volta cotte mettere le castagne in un’insalatiera in cui avrete disposto un canovaccio umido, serve per aiutare a staccare le pellicine dalle castagne.
  8. Ricoprire le castagne con i bordi del canovaccio ed impastare il canovaccio per qualche secondo, serve per far staccare bene tutte le bucce e le pellicine.
  9. Servire.

 

Lista della spesa per il Vin Brulè

  • 750 ml di Pinot Nero
  • 100 g di zucchero
  • 1/3 della confezione di spezie brulè Cannamela
  • La scorsa di un limone biologico
  • 1/2 mela morgan

 

Cuciniamo il vin brulè

  1. In un pentolino versare le spezie, lo zucchero, il vino la mela tagliata a fettine e la scorsa del limone (facendo attenzione a non tagliare il bianco).
  2. Riscaldare tutti gli ingredienti portando il vino a sobbollire, non raggiungere il bollore.
  3. Lasciare sulla fiamma per 20 minuti.
  4. Filtrare il vin brulè e servirlo caldo.

Buon Appetito !!

Rustico di spinaci, emmental e speck

Rustico di spinaci, emmental e speck
Rustico di spinaci, emmental e speck

I rustici sono buoni con qualsiasi farcitura, ma questo rustico con spinaci, emmental e speck preparato con soli 4 ingredienti è davvero favoloso!

I rustici sono perfetti come antipasti o per aperitivi, ma anche come cena accompagnati da una buona insalata. Insomma piacciono sempre in qualsiasi situazione, fra l’altro i rustici fanno parte della tradizione gastronomica da passeggio del Salento dove è possibile trovarli ovunque in ogni forno, bar o rosticceria.

Io li preparo da sempre e con tante differenti farciture, perché sono una pietanza molto versatile. Ed anche quando non si ha un’idea precisa di come prepararli, basta aprire il frigo e con un po’ di creatività e fantasia si preparano dei rustici gustosi e golosi, con pochi e semplici ingredienti, fra l’altro sono davvero perfetti come ricette svuotafrigo.

Quello che mi piace di questo piatto, qualunque sia il ripieno, è che si può preparare in anticipo e portarlo facilmente in tavola dopo averlo scaldato in forno per qualche minuto.

Generalmente gli spinaci vengono abbinati alla ricotta, ma con l’emmental e lo speck sono davvero buonissimi! 😀 😀 😉

Per ottenere la superficie dorata non ho utilizzato l’uovo, ma ho fatto cadere sulla superficie del rustico delle gocce d’acqua, poi per rendere più goloso il rustico ho spolverizzato con i semi di sesamo. 

 

Lista della spesa

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 400 g di spinaci surgelati
  • 150 g di emmental
  • 90 g di speck
  • 2 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
  • Sale q. b.
  • Semi di sesamo q. b
  • 1 cucchiaio di acqua

 

Cuciniamo

  1. Cuocere gli spinaci direttamente congelati, una volta scongelati aggiungere l’olio e dopo qualche minuto aggiustare di sale.
  2. Farli cuocere fino a che l’acqua non sarà evaporata.
  3. Nel frattempo tagliare a listarelle lo speck e l’emmental a dadini.
  4. Amalgamare i tre ingredienti e disporli al centro della sfoglia nel senso della lunghezza.
  5. Piegare i bordi della sfoglia sul ripieno, facendoli aderire bene.
  6. Fare dei tagli sulla superficie, quindi far cadere delle gocce d’acqua sul rustico e poi spolverizzare con i semi di sesamo.
  7. Per la cottura seguire le indicazioni della confezione della pasta sfoglia.

 

Buon Appetito !!